La sorprendente memoria delle api: come utilizzano l’orientamento per navigare nel mondo

Le api mellifere sono dei “navigatori” eccezionali, capaci di orientarsi utilizzando l’olfatto, il sole, il modello di luce polarizzata del cielo e i punti di riferimento verticali del paesaggio, come ad esempio alberi e palazzi. Uno studio recente, pubblicato su Frontiers in Behavioral Neuroscience, dimostra che le api seguono elementi paesaggistici lineari per orientarsi nella ricerca del loro alveare. L’orientamento delle api risulta essere guidato dalla mappa mentale dell’area circostante, che comprende strade, ferrovie e canali d’acqua. Gli scienziati hanno dimostrato questo comportamento catturando 50 api bottinatrici (le addette alla raccolta del miele) esperte, incollando un minuscolo transponder sul loro dorso e liberandole in un’area sconosciuta, nuova e inesplorata e troppo distante per essere familiare agli insetti.

Utilizzando un radar in grado di rilevare i transponder, i ricercatori hanno tracciato l’esatto schema di volo esplorativo di ciascuna ape per un periodo compreso tra 20 minuti e tre ore. L’area di prova presentava un punto di riferimento significativo, una coppia di canali di irrigazione paralleli, che correvano da sud-ovest a nord-est. Le api hanno trascorso una quantità sproporzionata di tempo a volare lungo questi canali, dimostrando che gli elementi lineari del paesaggio sono fondamentali per il loro orientamento.

La memoria di navigazione

I risultati dello studio suggeriscono che le api utilizzano una sorta di memoria di navigazione, una mappa mentale dell’area che conoscono, per guidare i loro voli di ricerca quando si trovano in un territorio sconosciuto. Questa memoria sembra basarsi in particolare sugli elementi lineari del paesaggio, che rappresentano punti di riferimento facilmente riconoscibili e che consentono alle api di trovare la strada di casa in modo efficiente. L’importanza di questi risultati va oltre il mondo delle api: essi suggeriscono che anche i primi piloti, prima dell’invenzione dei sistemi elettronici a terra e del moderno GPS, utilizzavano gli elementi lineari del paesaggio per orientarsi. Inoltre, lo studio dimostra l’abilità delle api di riconoscere associazioni tra ricordi diversi per generalizzare le regole, aprendo la strada a ulteriori ricerche sull’apprendimento e sulla memoria degli insetti. Questo studio sui meccanismi di orientamento delle api mellifere offre un’interessante prospettiva sull’utilizzo degli elementi lineari del paesaggio nella navigazione, aprendo nuove strade di ricerca sia per gli scienziati che per i piloti moderni.

 

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