“L’orologio dell’Apocalisse” si sta avvicinando alla mezzanotte

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Il Bulletin of the Atomic Scientists, che descrive l’orologio come una “metafora di quanto l’umanità sia vicina all’autoannientamento”, ha spostato le lancette da 100 secondi a mezzanotte a 90 secondi a mezzanotte.

Il ‘Bulletin of Atomic Scientists‘, nato all’indomani del Progetto Manhattan per sollecitare la politica e l’opinione pubblica sui rischi di una guerra nucleare, ha spostato in avanti la lancetta di 10 secondi, passando da 100 secondi a mezzanotte a 90 secondi a mezzanotte. La decisione di reimpostare le lancette dell’orologio simbolico viene presa ogni anno dal comitato per la scienza e la sicurezza del Bulletin e dal suo consiglio di sponsor, che comprende 11 premi Nobel. Le lancette dell’orologio si sono spostate a 100 secondi a mezzanotte nel gennaio 2020, il più vicino alla mezzanotte che sia mai stato nella sua storia, e sono rimaste lì per i due anni successivi. In una dichiarazione, il Bollettino ha affermato che quest’anno ha fatto avanzare le lancette dell’orologio a causa in gran parte, ma non esclusivamente, dell’invasione russa dell’Ucraina e dell’aumento del rischio di escalation nucleare. E’ giusto ricordare che l’ultimo spostamento in avanti fu legato a una doppia preoccupazione: la scelta dell’Amministrazione Trump di ritirarsi dall’Accordo di Parigi sul Clima e l’ormai accertato ingresso nel club atomico della Corea del Nord, che disporrebbe oggi anche di una capacità di proiezione del suo arsenale sulle medie e lunghe distanze. Da allora la situazione non ha fatto altro che peggiorare e per la prima volta da molti anni, ci troviamo di fronte a un concreto scenario di guerra nucleare su scala solo apparentemente regionale. In molti tra gli osservatori temono che le mosse assai poco diplomatiche dei due contendenti negli ultimi mesi rischino di portare alla prima esplosione nucleare del XXI secolo portando a quel punto l’Orologio dell’Apocalisse alla mezzanotte.

Il nuovo orario è stato anche influenzato dalle continue minacce poste dalla crisi climatica e dal crollo delle norme e delle istituzioni globali necessarie per mitigare i rischi associati all’avanzamento delle tecnologie e delle minacce biologiche come il COVID-19

L’orologio era originariamente impostato a sette minuti a mezzanotte. Il più lontano dalla mezzanotte che sia mai stato è di 17 minuti, dopo la fine della Guerra Fredda nel 1991. Il Bollettino è stato fondato nel 1945 da Albert Einstein, J. Robert Oppenheimer e altri scienziati che hanno lavorato al Progetto Manhattan che ha prodotto le prime armi nucleari.

L’idea dell’orologio che simboleggia la vulnerabilità globale alla catastrofe è seguita nel 1947.

Il pericolo viene quantificato tramite la metafora, appunto, di un orologio simbolico la cui mezzanotte simboleggia la fine del mondo mentre i minuti precedenti rappresentano la distanza ipotetica da tale evento. Originariamente la mezzanotte rappresentava unicamente la guerra atomica, mentre dal 2007 considera qualsiasi evento che può infliggere danni irrevocabili all’umanità (come ad esempio i cambiamenti climatici, la pandemia e in ultimo l’attacco russo all’Ucraina).

Al momento della sua creazione, durante la guerra fredda, l’orologio fu impostato alle ore 23:53, sette minuti prima della mezzanotte; da allora, le lancette sono state spostate 23 volte. La massima vicinanza alla mezzanotte è stata raggiunta nel 2023, con appena 90 secondi. Precedentemente la distanza minima era stata 100 secondi, raggiunta nel 2020 e la massima lontananza è stata di 17 minuti, tra il 1991 (accordi START) e il 1995.

Il Progetto Manhattan fu la denominazione data ad un programma di ricerca e sviluppo in ambito militare che portò alla realizzazione delle prime bombe atomiche durante la seconda guerra mondiale. Il Progetto Manhattan iniziò con poche risorse nel 1939 ma crebbe fino ad occupare più di 130 000 persone e costò quasi 2 miliardi di dollari americani. Oltre il 90% dei costi fu impiegato per costruire edifici e produrre materiale fissile, con solo il 10% impiegato per lo sviluppo e la produzione di armi. L’attività di ricerca e produzione ebbe luogo in più di 30 siti diversi negli Stati Uniti, Regno Unito e Canada. Il Progetto Manhattan includeva attività di intelligence sul Programma nucleare militare tedesco. Il personale del Progetto Manhattan, nell’ambito dell’operazione Alsos, fu inviato in Europa, talvolta oltre le linee nemiche, dove raccolse materiale e documenti del programma tedesco oltre che arruolare scienziati tedeschi. Malgrado le precauzioni prese per tenere segreto il Progetto Manhattan le spie sovietiche vennero a conoscenza delle operazioni condotte dal governo statunitense per la costruzione della bomba atomica.

Ma quale fu l’idea che ha scaturito la creazione di questo “orologio”?

Nel 1947, gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists decisero di trasformare la propria pubblicazione ufficiale da semplice newsletter, nata due anni prima, in un periodico a cadenza mensile. Fu così che il cofondatore della rivista Hyman Goldsmith, chiese all’artista Martyl Langsdorf di realizzare il disegno dell’orologio, poi ridisegnato nel gennaio del 2007 dal designer Michael Bierut, che lavora per il Bulletin’s Governing Board. La prima versione, realizzata da Martyl Langsdorf fu utilizzata come copertina del numero di giugno della rivista che l’organizzazione pubblica ininterrottamente, con lo stesso titolo Bulletin of the Atomic Scientists, fin dalla sua fondazione. L’orologio, che in quella prima versione segnava sette minuti a mezzanotte, avrebbe dovuto riflettere secondo Langsdorf sia l’urgenza del problema della guerra nucleare sia la possibilità di intervenire per fermare il conto alla rovescia e possibilmente invertire il senso delle lancette.

Da sinistra a destra, gli scienziati Siegfried S. Hecker, Daniel Holz, Sharon Squassoni, Mary Robinson ed Elbegdorj Tsakhia, membri del Bulletin of the Atomic Scientists, durante una presentazione dell’aggiornamento dell’orologio dell’apocalisse a Washington, DC, martedì 24 gennaio 2023 (Anna Moneymaker/Getty Images)

Esso apparve, come è stato precedentemente scritto, per la prima volta sul numero di giugno 1947 e da lì in poi sarebbe stato sempre presente sulla copertina del Bulletin a simboleggiare l’impegno dei suoi fondatori e della comunità scientifica per informare il pubblico e i leader politici mondiali riguardo al pericolo delle armi nucleariCon la fine della guerra fredda i conflitti nucleari non furono più considerati come la sola minaccia per il futuro dell’umanità e difatti a partire dal 2007 lo spostamento delle lancette è stato condizionato anche dai pericoli derivati dai cambiamenti climatici, dall’effetto serra, dall’inquinamento o, in ultimo dalla pandemia, temi sui quali il Bulletin ha iniziato a porre la sua attenzione.

Per quanto riguarda lo spostamento delle lancette l’orologio non viene regolato in tempo reale rispetto agli eventi del momento. La decisione se muovere o meno l’orologio viene effettuata dallo Science and Security Board  del Bulletin of the Atomic Scientists una volta all’anno, tipicamente tra la metà e la fine di gennaio. Ciò ha fatto sì che in alcuni casi non ci fosse il tempo materiale per spostare le lancette durante eventi molto rilevanti, ma dalla durata molto breve, come la crisi dei missili di Cuba che durò tredici giorni e fu resa pubblica solo a partire dal nono.

A quando il prossimo evento che farà spostare le lancette?