Nella ricerca biomedica cresce la sensibilità della comunità scientifica alle differenze . Un approccio alla ricerca che ne descrive le ricadute sulle differenze di genere. Gruppi di lavoro specifici sulla medicina di genere sono stati istituiti da oltre metà delle 34 Società scientifiche e Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie. Inoltre, sono state organizzate apposite sessioni a convegni e rubriche e opuscoli sono stati divulgati sulla tematica. 

 

Nella comunità scientifica cresce la consapevolezza dell’importanza di costruire il futuro della conoscenza biomedica alla luce delle differenze di genere. Il lavoro dell’Osservatorio, oltre che a monitorare che avvengano azioni in questa direzione, sarà importante nel creare una base comune di lavoro per la realizzazione concreata della medicina di genere in tutti gli ambiti socio-sanitari in cui questo approccio è in grado di fare la differenza.

Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità

 

 

Approvati due documenti dall’Osservatorio dedicato alla Medicina di Genere (MdG). Un documento testimonia l’aumento di sensibilità della comunità scientifica alle differenze di genere. L’altro è relativo a indicazioni pratiche e concrete per la predisposizione di protocolli di ricerca pre-clinica e clinico-epidemiologica su sesso e genere. Sono tante le domande a cui nel documento si cerca di dare risposta per poter facilitare la ricerca nel rispetto delle differenze. Ecco di seguiti i principali interrogativi:

  • quali sono i principali fattori alla base delle differenze di sesso e genere? 
  • ci sono differenze tra le cellule maschili e femminili? 
  • come si devono coltivare le cellule in un laboratorio di ricerca per non interferire su queste differenze? 
  • come si devono stabulare gli animali per evidenziare differenze di sesso? 
  • quali sono i modelli da utilizzare per capire i meccanismi alla base delle differenze?