Andrea Lattanzio, l’italiano dietro al set LEGO Ideas ‘Baita’, si racconta a Lega Nerd

2 settimane fa

13 minuti

Per la prima volta LEGO ha scelto il progetto di un italiano nell’ambito della sua iniziativa LEGO Ideas, piattaforma che permette agli appassionati di proporre i loro set, che vengono poi sottoposti al vaglio degli altri utenti. I progetti più votati vengono poi selezionati dalla LEGO, che li trasforma in veri e propri set venduti in tutto il mondo.

Negli anni LEGO Ideas si è affermato come una fucina inesauribile di idee interessanti, sfornando alcuni dei set più amati dagli AFOL (acronimo che identifica i fan adulti della LEGO). Il Yellow Submarine dei Beatles, il salotto di Big Bang Theory e l’Apollo Saturn V sono soltanto alcuni dei set che senza LEGO Ideas non avrebbero mai raggiunto gli scaffali di tutto il mondo.

LEGO Ideas esiste dal 2008, quando si chiamava ancora Cuusoo ed era rivolto esclusivamente agli appassionati giapponesi. Nel frattempo sono stati ufficializzati oltre 46 set Lego Ideas, spesso introducendo per la prima volta alcune importanti licenze del mondo del cinema, delle serie TV e del gaming (la collaborazione con Minecraft nasce da qui) all’interno dell’universo dei mattoncini danesi.

“A Frame Cabin”, il primo set LEGO Ideas a parlare italiano

Uno dei due progetti selezionati ormai un anno fa si chiama ‘A-frame Cabin‘ e in Italia sarà messo in commercio con il nome (forse più evocativo) di “Baita“. Si compone di oltre 2.000 prezzi e sarà disponibile a partire dalla prima settimana di febbraio ad un prezzo consigliato di 179€.

È ispirato alle baite in legno in stile americano, caratterizzate da un grande tetto spiovente che abbraccia tutta la struttura, creando, appunto, una forma ad A (che ricorda un pochino le tende degli indiani).

Il set è altamente “giocabile”, come direbbero gli appassionati, utilizzando un espressione che distingue i set, in un certo senso, interattivi da quelli statici e dedicati all’esposizione e al collezionismo. Il tetto è removibile, rivelando gli interni della baita. Troviamo un caldo e accogliente studio, mentre al primo piano c’è una camera da letto con un soffice e invitante piumone invernale. Il set include anche due alberi, che calano la Baita all’interno di una dimensione ben precisa, quella delle gite outdoor nei boschi americani. Immancabile anche la canoa e ovviamente tutti gli ospiti di questa casa ad ‘A’: ben tre mini-figure realizzate esclusivamente per questo set. Insomma, una meraviglia e noi ci sentiamo davvero orgogliosi del fatto che questo set sia nato dalla creatività e dalla passione di un italiano.

Parla Andrea Lattanzio, in arte ‘Norton74’: «il progetto? L’ho candidato per caso, stavo per mollare dopo che me ne avevano respinto un altro»

Lui si chiama Andrea Lattanzio: milanese, classe 74, noto alla community internazionale di AFOL con il nickname Norton74 e responsabile di comunicazione e crowdfunding di una nota Non-Profit italiana.

A Lega Nerd ha raccontato che la sua passione per i mattoncini risale ai primi anni dell’infanzia, grazie ai primi set ‘ereditati’ dal fratello maggiore. «Ricordo ore e ore montando, smontando e cercando il pezzo giusto a volte da solo e a volte con qualche amico». Il primo amore? I set Technic e Classic Space (da vero OG). Poi sono arrivati i set della linea City, i treni 12V e ovviamente il leggendario Castello Giallo, sogno di ogni bambino e ragazzo cresciuto a cavallo tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli 80: «Mi fu regalato dai miei genitori il giorno del mio sesto compleanno nel 1980, mi ricordo benissimo quel giorno mi sentivo il bambino più felice del mondo».

Poi, continua Lattanzio, è arrivata l’adolescenza, dove i mattoncini sono stati sostituiti da altri interessi. «È quella che chiamo la mia dark age, ma fortunatamente mia mamma non ha buttato nulla: i LEGO si sono spostati dalla nostra casa principale a quella in campagna». La passione si riaccende nei primi anni 2000, quando, grazie al web, Lattanzio scopre la comunità di adulti appassionati LEGO.

Appresa la storia d’origine del nostro nuovo supereroe preferito, possiamo iniziare la nostra intervista.

 E così entri a contatto per la prima volta con il mondo delle MOC (My Own Creation)

Sì, stentavo a credere a che cosa potessero costruire. Ero incredulo. La mia scintilla è scoccata in questo modo: avevo molta voglia di mettermi in gioco, è proprio il caso di dirlo. Iniziai a costruire le prime MOC e anno dopo anno mi sono trovato sempre più coinvolto in questo fantastico mondo fatto di mattoncini colorati.

Una cosa che ho notato e apprezzato particolarmente è che questo non è stato il tuo primo progetto caricato su LEGO IDEAS, ce ne sono stati molti altri. La tua dedizione alla fine è stata premiata

Sì, in passato avevo già provato a candidare alcuni miei progetti, mi riferisco in particolare alla mia officina per il restauro dei vecchi Volkswagen e poi, sempre nel 2014 ma qualche mese più tardi, il Volkswagen Surfer pick-up. Entrambi non riuscirono a raggiungere il traguardo finale utile per entrare in review anche se superarono, e di molto, i 3.000 voti. Stiamo parlando di 9 anni fa ma sembra un secolo pensando a quanto sia cambiata la piattaforma LEGO IDEAS, soprattutto in termini di popolarità e quindi di utenti iscritti. Per capirci: oggi a quota oltre 2 milioni (!).

Feci un altro tentativo nel 2016 ma più per accontentare un mio fan che insisteva molto e intravedeva un facile successo che puntualmente non arrivò. Lasciai perdere per molti anni fino a quando nel 2021 decisi di riprovarci più o meno seriamente.

Poi cosa è successo?

La cosa curiosa è che la mia prima scelta ricadde su un diorama di Into the Wild, molto popolare soprattutto nel nord America, ma LEGO respinse la candidatura. Mi ritrovai quindi a marzo del 2021 a un bivio: rinunciare e metterci una pietra sopra oppure ritentare con un’altra mia creazione.

Quasi per caso candidai l’A-Frame Cabin, una MOC che avevo costruito e presentato nell’autunno del 2020 e che era diventata molto popolare nella comunità AFOL internazionale. Dopo soli 42 giorni il progetto raggiunse i 10.000 voti, facendomi entrare nel tanto ambito club dei LEGO IDEAS 10K member.

Ti ha spinto la voglia di entrare nell’olimpo degli AFOL?

In realtà per molti anni non ho dato molta considerazione al portale, prediligendo la costruzione di MOC che poi andavo a presentare sui miei canali social: Flickr prima, Facebook e Instagram successivamente. Nonostante questo disinteresse, mi frullava sempre nella testa l’idea(s) di poter candidare una mia creazione e di portarla fino alla fine e, perché no, vederla poi sugli scaffali dei LEGO Store.

A marzo del 2021, senza un reale motivo, mi sono deciso e ho candidato un mio progetto sulla piattaforma che, a causa della pandemia, si era trasformata diventando molto più popolare rispetto agli anni precedenti.

Quando hai caricato il tuo ultimo progetto – Baita / A-Frame Cabin – avevi la sensazione che questa volta le cose sarebbero andate diversamente?

Come ti ho raccontato, il set Baita è stato quasi un ripiego rispetto a quello che avrei voluto proporre inizialmente, non sapevo cosa sarebbe successo e mi aspettavo di tutto. Poteva finire nell’oblio con pochi voti e poi terminare il suo percorso dimenticato da tutti oppure arrivare in breve tempo ai 10.000 voti e andare in review. E l’A-Frame Cabin ha fatto anche meglio diventando un set ufficiale! Se all’inizio di questa “avventura” qualcuno mi avesse detto che ce l’avrei fatta non ci avrei creduto, e invece…

Quando hai realizzato che proprio il tuo lavoro sarebbe potuto diventare uno dei prossimi set LEGO Ideas ufficiali?

Sapevo che se un set viene scelto il designer viene contattato circa un mese prima dell’annuncio ufficiale. Quindi ero consapevole che se il mio progetto fosse stato scelto sarei stato contattato nei primi giorni di gennaio del 2022. Ero in trepida attesa e poi puntualmente la mail con la richiesta di una call di chiarimento con i designer è arrivata. E allora ho capito che il sogno si era realizzato. Mi viene ancora la pelle d’oca a pensarci.

Come è nato il set Baita, o meglio A-Frame Cabin? Non è una struttura che si incontra tipicamente in Italia. Ti sei ispirato a qualche edificio reale?

L’A-Frame Cabin fa parte di una serie di “case rurali” che ho iniziato a costruire a partire dal 2019, la prima delle quali è stata la baracca dello sceriffo Hoppers della serie TV di Netflix Stranger Things.

Nei mesi successivi ne sono seguite altre fino a quando, nel luglio del 2020, mi è capitato tra le mani un bellissimo libro fotografico con decine di immagini di case di campagna di tutti i tipi, alcune molto bizzarre e particolari. Tra queste spiccavano anche alcune strane casupole a forma di “A” e proprio da li è nata la decisione di ricrearne una con i mattoncini LEGO. Per costruirla al meglio mi sono documentato e ho scoperto che queste particolari abitazioni, ovvero le A-Frame Cabin, praticamente sconosciute da noi, negli Stati Uniti sono un fenomeno di massa, quasi il sogno proibito di migliaia di americani. Ne esistono di diversi tipi, colori e allestimenti ma tutte sono contraddistinte dalla tipica forma ad “A”. Posso dire che è stato amore a prima vista e subito, tempi tecnici permettendo, mi sono messo all’opera.

Il libro che ha ispirato il set Baita

Devo ammettere di non avere la minima idea di come si trasforma un’idea in un vero e proprio set Lego. In genere si usano dei software di rendering in 3D, come per i progetti di architettura?

Personalmente non utilizzo mai software, mi ritengo un old-school builder e infatti uso i mattoncini veri e propri sin dalle fasi iniziali e provo e riprovo fino a quando non trovo le forme, dimensioni e proporzioni che mi soddisfano. Penso che sia molto importante lasciare spazio all’improvvisazione durante la fase di costruzione e questo è possibile solo avendo i mattoncini tra le mani. Adoro “ravanare” tra i pezzi sfusi per trovare delle soluzioni inaspettate e originali, in altre parole per trovare delle NPU (New Part Usage). Inoltre per me fotografare la MOC è importante tanto quanto costruirla e non c’è rendering che possa eguagliare una foto vera con luci, ombre e colori naturali. E anche per l’A-Frame Cabin è stato così.

Una volta che il progetto viene selezionato cosa succede? Come funzionano i contatti con i rappresentanti della LEGO? 

Dopo avermi comunicato che il mio progetto era stato scelto, il team dei designer LEGO IDEAS ha pianificato una serie di incontri – in remoto – per mettere a punto insieme il modello finale. Lavorare con i designer è stato molto piacevole e formativo. Da subito mi hanno coinvolto nella definizione del set non solo informandomi dei progressi ma chiedendomi sempre il mio parere, le mie impressioni e soprattutto indicazioni e suggerimenti. Un’esperienza unica e molto divertente, non mi dispiacerebbe affatto ripeterla…

Una volta che il progetto viene scelto e viene poi commercializzato l’ideatore diventa ufficialmente LEGO Fan Designer e a lui spettano l’1% del fatturato sulle vendite e ben 10 set in omaggio che vengono spediti prima dell’annuncio ufficiale. Probabilmente vi sarete imbattuti nella mia foto dove sono accanto ai 10 set impilati a forma di “A”.

I set proposti dagli utenti vengono sempre rivisti almeno in parte dalla LEGO prima di poter essere messi in vendita. Hai avuto voce in capitolo sulla realizzazione del modello che verrà prodotto in serie?

Personalmente sono molto soddisfatto del risultato finale. Ero conscio e consapevole che alcune cose dovevano essere modificate. Era necessario passare da una MOC, quindi da un prototipo, ad un set ufficiale che sarebbe finito sugli scaffali degli store di tutto il mondo. E per poter essere venduto il set deve rispettare parametri quali solidità, sicurezza, giocabilità e vincoli di budget.

Del progetto originale è stato mantenuto quasi tutto. Gli alberi ovviamente sono diversi ma non poteva essere altrimenti: i pini della MOC sono molto belli ma troppo fragili, impossibile inserirli in un set ufficiale. Tutti gli appassionati sono stati felicissimi di ritrovare i martelli nel muretto a secco alla base della casa, ed è stata una scelta azzeccata. Anche forme e colori sono gli stessi. Presenti anche la legnaia sulla sinistra, la sedia a dondolo realizzata con le fruste come la mia e molti altri dettagli visti nel prototipo. Più di così non potevo chiedere. E tutto è stato deciso insieme.

Sappiamo che sempre più spesso vengono inseriti i cosiddetti Easter Egg nei set, piacciono molto e rendono ancor più divertente la costruzione del modello. Ce ne sono nell’A-Frame Cabin?

Trovare idee originali, le cosiddette Easter Egg, da inserire nel set è stato divertente. Sono stato molto coinvolto dai designers in questa fase. Il più bello secondo me è il tile decorato con un mio lavoro a cui sono molto legato, il Blue Cottage. Lo potete vedere al piano superiore sopra il letto, tributo migliore non poteva esserci! Ci sono anche due set IDEAS in micro scale: la macchina da scrivere (è nera ma il tavolo è di colore sand green come il set 1:1) e la meravigliosa Casa sull’Albero. Inoltre c’è un piccolo omaggio al nostro paese, lo scoprirete nelle fasi iniziali di montaggio.

Il tuo è un nome conosciuto nella scena italiana, come ha reagito la community al tuo traguardo? Hai ricevuto qualche manifestazione d’affetto che ti ha colpito particolarmente?

L’annuncio ufficiale è arrivato poi il 22 febbraio 2022, una data tra l’altro molto particolare a livello numerologico, e finalmente ho potuto condividere questo ingombrante segreto con tutto il mondo, compresa la mia famiglia a cui non avevo detto niente per paura di pericolosi leaks. L’unica persona con cui avevo condiviso la notizia era mia moglie. E’ stata davvero un’emozione incredibile, stento ancora a crederci! E ovviamente da quel momento si è scatenata una pioggia di messaggi da parte di tutti gli AFOL e comunità di appassionati da tutto il mondo.

E ancor più coinvolgente è stato il momento della presentazione del set ufficiale, venerdì 13 gennaio 2023, una giornata memorabile in cui ho ricevuto migliaia di messaggi e commenti di congratulazioni. La community è letteralmente impazzita, l’accoglienza è stata oltre le aspettative e il set è diventato “virale” con centinaia di condivisioni su tutte le piattaforme social. Se date un occhio ai commenti e al numero dei like dei post sui miei account social vi renderete conto di che cosa è successo a livello mediatico. Adesso dobbiamo solo aspettare i primi giorni di febbraio quando inizieranno ufficialmente le vendite. Che emozione incredibile!

E, infine, stai già lavorando al prossimo progetto? Puoi anticiparci qualcosa?

Al momento, e per le prossime settimane, sono concentrato nel promuovere il nuovo set LEGO IDEAS e voglio godermi appieno questo momento unico. Per il resto ho molte idee in testa, come al solito, ma niente di preciso e pianificato. Si vedrà strada facendo.

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