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La storia di James Bowen e del gatto Bob

3 settimane fa

8 minuti

James era un senzatetto con problemi di droga, un giorno incontra Bob, un gatto rosso. James cura Bob e Bob salva la vita a James.

Credo che i gatti siano spiriti venuti sulla terra. Un gatto, ne sono convinto, può camminare su una nuvola.

Jules Verne

Londra, 2009. James Bowen quasi 30 anni, è un giovane senzatetto con una chitarra che suona, neanche tanto bene, davanti a Covent Garden, quartiere frequentato da artisti di strada nel West End della capitale britannica. Come da protocollo, James viene da una situazione familiare difficile, catapultato in una realtà al margine, fatta di solitudine ed eroina. Prova ad uscirne inizialmente da solo con scarsissimi risultati, vuoi lo stile di vita e vuoi la “mancanza” di input esterni. Siamo a cavallo degli anni 2006 e 2007 e James Bowen, oltre alla musica, si guadagna il necessario per sopravvivere anche vendendo copie di The Big Issue (il giornale inglese venduto da persone senza fissa dimora, per garantirgli un salario e aiutarli al reinserimento nella società). Chiaramente lo step più difficile da affrontare è proprio la sua tossicodipendenza e, come se non bastasse è completamente solo. Ha da poco ottenuto un alloggio popolare grazie al lavoro degli operatori sociali che lo seguono, ma le cose sembrano veramente difficili, la tentazione di tornare a farsi di eroina è forte. Una sera, di rientro nel suo appartamento, per James avviene il primo incontro con colui che lo porterà definitivamente sulla retta via: un simpatico gatto randagio dal pelo rosso.

Pensando che possa appartenere a qualcuno, James cerca il proprietario, ma senza successo. Il gatto riappare qualche giorno dopo con una ferita infetta alla zampa, quindi il ragazzo lo porta da un veterinario spendendo i soldi che probabilmente avrebbe usato per acquistare la droga, per curare il micio, senza pensarci due volte. Accetta di ospitarlo in casa sua per qualche settimana, nell’attesa che si ristabilisca, finché entrambi capiscono di non poter più fare a meno l’uno dell’altro. Una volta che le condizioni del gatto furono migliorate, James lo lasciò andare, sperando che ritrovasse la strada di casa. Il gatto, però, aveva un’altra idea, aveva capito che quel ragazzo londinese avesse bisogno d’aiuto e difatti inizia a seguire James ovunque persino sull’autobus quando si recava a Londra.

James battezza l’affettuoso animale Bob.

Il tenero gatto inizia a seguire il nuovo padrone in città, dove è solito suonare la chitarra e cantare, come molti artisti di strada. Inutile dire che la presenza di questo singolare felino attiri più folle di curiosi, che chiedono di farsi fotografare con lui. Bob non si allontana mai da James, accompagnandolo nei suoi viaggi in autobus, nelle sue esibizioni e durante le vendite dei giornali. Spesso si adagia sulle sue spalle o viene visto camminare accanto a lui munito di guinzaglio e pettorina. Sui felini se ne sente di ogni: riluttanti, indifferenti, freddi, che pensano solo a sé stessi, come se un gatto potesse essere capace di decidere se diventare un angelo o un vecchio demone. I gatti sono semplicemente loro stessi, proprio come noi umani sono tutti diversi gli uni dagli altri, con un proprio carattere e la propria personalità. Docili, affabili oppure aggressivi, con il gatto bisogna solo sapersi rapportare, perché sono esseri speciali, diversi da tutti gli altri animali. Bob sicuramente lo è, lui è un angelo, l’angelo custode di James che con il passare dei giorni, incomincia a prendersene cura. I due divennero un duo vero e proprio: Bob incantava la folla mentre James suonava la chitarra e la presenza di Bob iniziò ad essere molto popolare facendo guadagnare a James anche più soldi. Il duetto James&Bob divenne un successo su YouTube e i turisti arrivarono da ogni parte del mondo per vederli ed è proprio grazie al gatto Bob che James è riuscito a superare la sua tossicodipendenza.

La svolta letteraria e cinematografica di James e Bob

La vita del musicista di strada con il suo gatto Bob inizia a cambiare quando nel 2012 c’è l’incontro fortuito con un editore. Dopo un articolo pubblicato sull’Islinton Tribute nel settembre del 2010, l’agente letteraria Maria Pachnos  presenta  James  allo scrittore Garry Jenkins e da questa collaborazione  nasce un libro autobiografico: A spasso con Bob (A streetcat named Bob).  Esso ottiene un inaspettato successo, vendendo un milione di copie solo nel Regno Unito e viene tradotto in circa trenta lingue, rimanendo per settantasei settimane in una ottima posizione sul Sunday Times.

Nel 2013, dopo la pubblicazione negli Stati Uniti conquista il settimo posto della lista dei Best Seller del New York Times.

Il successo letterario ha permesso a James di smettere di esibirsi per strada e vendere giornali e gli ha dato, inoltre l’opportunità di aiutare associazioni benefiche, dando voce a chi purtroppo non ne ha come i senzatetto e gli animali randagi. Dopo il primo romanzo ne saranno pubblicati altri in seguito: “Il mondo secondo Bob” (The world according to Bob)“Un dono speciale di nome Bob” (A gift from Bob), “Brevi lezioni di felicità – Pillole di saggezza felina” (The little book of Bob). Il successo editoriale non finisce qua perché nel 2016, viene rilasciato l’omonimo film “A spasso con Bob”distribuito da Notorious Pictures, basato sui primi due romanzi, prodotto da Adam Rolston e diretto da Roger Spottiswoode, che ha vinto il premio come migliori film britannico al National Film Awards.

Il ruolo di James è affidato all’attore inglese Luke Treadaway, ma il ruolo di Bob è ovviamente…il vero Bob.

Anche qui l’ottimo riscontro del primo capitolo hanno fatto sì che si pensasse subito ad un secondo film intitolato Un dono speciale di nome Bob, una storia ambientata nel periodo natalizio, uscito nelle sale di tutto il mondo il 2021.

La perdita di Bob e la statua in suo ricordo.

Purtroppo la storia di Bob e di James si è spezzata in un pomeriggio del 2020. Un giorno di giugno lo stesso James rilascia questo messaggio nei sui canali social.

Non mi sentivo pronto a parlare delle circostanze della morte di Bob all’inizio di questa settimana. È stato troppo sconvolgente, non solo per me, ma anche per i suoi milioni di fan in tutto il mondo. Ma mi dispiace dover confermare che Bob è morto per lesioni subìte quando è stato colpito da un’auto vicino a casa nostra lunedì pomeriggio. È scomparso due giorni prima e, nonostante gli appelli e le ricerche locali, era stato scoperto a meno di mezzo miglio da casa e portato da un veterinario del posto che mi ha contattato. Non riesco a descrivere il dolore che provo. Sono completamente in lutto. Bob aveva una malattia renale al secondo stadio, ma stavamo gestendo bene la sua condizione e penso che avrebbe vissuto per un altro anno o due. Sono così triste che non è riuscito a godersi il suo pensionamento in pieno. Mi manca tantissimo. Grazie per tutte le tue straordinarie parole di sostegno e per gli omaggi che hai pagato Bob in questi ultimi giorni. Hanno significato tutto per me perché ho faticato a superare questo momento incredibilmente difficile. Tutto il mio amore. James

Proprio per questo motivo e per tutto quello che ha donato il gatto Bob a giugno 2022 Londra ha dedicato una statua al felino randagio che ha permesso a James di cambiare il corso della sua vita, ma che grazie ai libri e i film ha fatto avvicinare moltissime persone agli animali in un modo più inusuale. A distanza di due anni dal triste evento infatti è stata inaugurata una statua in bronzo nel quartiere di Islington, il luogo dove padrone e animale trascorrevano la maggior parte del loro tempo. La statua, che raffigura l’animale con la sciarpa che usualmente indossava, permetterà ai tanti turisti in visita nel quartiere londinese di riconoscere i luoghi descritti nei vari libri tra cui “A spasso con Bob” e il sequel “Il mondo secondo Bob”. All’inaugurazione non poteva che esserci lo stesso James Bowen visibilmente commosso insieme all’artista dell’opera, la scultrice Tanya Russel.

La statua in grandezza 1:1 del piccolo Bob è situata sopra ad alcuni libri vicino ad una panchina con una scritta molto emblematica che racconta perfettamente l’unione tra James Bowen e lo stesso Bob. “È il mio compagno, il mio migliore amico, il mio maestro, la mia anima gemella. E lo rimarrà per sempre“. Del resto, come diceva Leonardo Da Vinci: “Anche il più piccolo dei felini, il gatto, è un capolavoro”. Come tutte le storie anche quella di James e Bob ha dei lati oscuri, proprio dopo la morte dello stesso Bob l’ex senzatetto è stato inondato di critiche e scandali per alcuni progetti annunciati dalla stesso James e non realizzati, critiche che ovviamente devono trovare la propria collocazione ed effettiva veridicità in quanto ad oggi lo stesso James continua con la sua opera di divulgazione e coinvolgimento della sua storia, oltre ai vari progetti in corso nel quartiere dove hanno vissuto sia lui che lo stesso Bob. Ed è proprio dedicato a Bob uno dei suoi ultimi messaggi pubblici:

 

Bob mi ha salvato la vita. Mi ha dato molto più della compagnia. Con lui al mio fianco, ho trovato una direzione e uno scopo che mi mancava. Il successo che abbiamo raggiunto insieme attraverso i nostri libri e film sono stati miracolosi, ha incontrato migliaia di persone, ha toccato milioni di vite, non c’è mai stato un gatto come lui e mai ci sarà

 

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