Galeazzo Bignami, viceministro delle infrastrutture e trasporti, dichiara:

 

L’introduzione di multe legate al reddito non è una decisione assunta o una certezza. Si può approfondire l’introduzione di un meccanismo di proporzionalità tra le sanzioni e il reddito: è da valutare se corrisponda a logiche di congruità ed equità sociale. La situazione in cui una persona di reddito molto elevato venga afflitta con una sanzione di 130 euro è differente da quella di una persona che con quella sanzione viene ‘toccata’ per il 10% del proprio reddito. Il tema dell’incidentalità è particolarmente drammatico. Credo, innanzitutto, che il richiamo alla disciplina dei giovani sia molto corretto. È fondamentale, inoltre intervenire sul piano infrastrutturale per garantire una maggiore sicurezza stradale, a partire dalla realizzazione delle smart city e favorendo l’uso delle nuove tecnologie.

 

 

Anche il codice della Strada va aggiornato, risale a 30 anni fa. Verrà convocato un tavolo di discussione anche per questo. Si deve intervenire sulle sanzioni in termini temporali. Chi si mette alla guida ubriaco o drogato è un potenziale assassino. La sospensione della patente per due o tre anni o la revoca a vita va fatta. Intervenire anche sui punti patente, il 98% degli italiani ha più di 20 punti. Fra gli zero e nove punti ci sono ‘solo’ lo 0,24%, che sono 100 mila persone. Questo richiede un punto di riflessione e discussione.