Gli appelli della comunità locale non sono serviti a molto. Eugenio Giani, presidente della Toscana ha dato il via libera al rigassificatore di Piombino. La nave Golar Tundra rimarrà per i prossimi tre anni nel porto della città.

L’annuncio è arrivato al termine dell’ultima delle tre sedute della Conferenza dei servizi che si è svolta qualche giorno fa nella sede della Regione. Durante la conferenza, della durata di quasi tre ore, una di pausa compresa, sono stati letti ed esaminati tutti i documenti, comprese eccezioni e contestazioni, inviati dal Comune di Piombino da sempre contrario e che ha già annunciato il ricorso al TAR.

L’autorizzazione sarà firmata e inoltrata martedì mattina da Giani, subito dopo l’approvazione giunta della proposta di intesa con il Governo che contiene le misure compensative che la Regione Toscana ha richiesto: investimenti per realizzare un parco delle energie rinnovabili, strade e bonifiche attese da anni, sconti in bolletta del 50% per imprese e cittadini e più collegamenti con l’Elba.

Il rigassificatore potrà entrare in funzione durante la primavera del 2023. L’opera più grande da realizzare è la conduttura di 8 chilometri e 800 metri che passerà sul fondale del piccolo e che collegherà la nave, rifornita da metaniere una volta in funzione Non è stato ancora indicato il sito della piattaforma off shore dove la nave sarà ormeggiata per tre anni.

Fin dall’inizio del procedimento, il presidente si è posto come soggetto autorizzatore: non ha mai dimostrato, infatti, di essere disposto a valutare nel merito il progetto e le relative criticità, come invece avrebbe dovuto responsabilmente fare. L’iter, così impostato, è profondamente manchevole: ecco allora che ci sono tutti i presupposti per impugnare l’autorizzazione di fronte al Tar. E lo faremo.

Francesco Ferrari, sindaco di Piombino