Altre brutte notizie per la biodiversità. Il cambiamento climatico sta mettendo a rischio la vita di metà di ecosistemi corallini entro il 2035. Potrebbero rischiare di scomparire per sempre. I ricercatori delle Hawaii hanno usato le proiezioni del cambio del clima per simulare l’impatto di alcuni fattori di stress per i coralli. Si tratta della temperatura della superficie del mare, dell’acidificazione degli oceani, di tempeste tropicali, dell’uso del suolo e della crescita umana.

Il 64% delle barriere coralline sarà colpito da almeno uno di questi fattori entro il 2100.  Il 2050 è l’anno in cui si prevede che le condizioni ambientali saranno inadatte per i coralli mondiali. Entro il 2055 invece gran parte delle barriere coralline mondiali dovrà affrontare condizioni inadatte su base di almeno uno dei fattori da stress.

 

Sappiamo che i coralli sono vulnerabili all’aumento delle temperature della superficie del mare e alle ondate di caldo marine dovute ai cambiamenti climatici. Ma è importante includere l’impatto antropogenico completo e numerosi fattori di stress a cui sono esposte le barriere coralline per avere un’idea migliore dei rischi complessivi per questi ecosistemi. Ciò ha grandi implicazioni per le nostre barriere coralline hawaiane locali che sono fondamentali per la biodiversità, la cultura, la pesca e il turismo locali.

Erik Franklin, coautore

 

 

La squadra di studio si dedicherà alla ricerca di singole specie di coralli per trovare quelle con maggior probabilità di sopravvivere a condizioni inadatte. Inoltre, cercherà di capire quali siano le più vulnerabili per individuare soluzioni adeguate.