Alzheimer: la musica stimola la memoria grazie all’intelligenza artificiale

3 mesi fa

Alzheimer e musica

Tutti o quasi abbiamo provato nella vita la capacità della musica di influire sull’umore, apportandovi anche cambiamenti. Ecco che in malattie come Alzheimer o in forme di demenza senile può rappresentare un valido alleato per aumentare la stimolazione del cervello. Un’azienda australiana Music Health ha progettato Vera, un’app tecnologica che sfrutta l’intelligenza artificiale. Questa riproduce musica valida per le persone con problemi di memoria.

 

I nostri gusti musicali sono unici come il nostro DNA e le canzoni che fanno parte della nostra vita aprono le porte della nostra memoria. Semplicemente, il nostro cervello ha molta più facilità a recuperare un ricordo specifico, se ad esso è associata una canzone. Sentire le canzoni che amiamo aumenta i livelli di dopamina nel cervello. Questo neurotrasmettitore invia segnali dal corpo al cervello e aiuta a controllare le nostre funzioni emotive e comportamentali. Bassi livelli di dopamina sono spesso correlati a demenza, depressione e a problemi di salute mentale. Dunque la musica è uno stimolo emotivo che può essere particolarmente utile per le persone che stanno sperimentando un declino cognitivo.

creatori dell’applicazione

 

 

Così ascoltare musica rilassante può aiutare a ridurre livelli di cortisolo. Un ormone che se prodotto in quantità eccessive porta ansia, stress e fa aumentare la pressione. L’app, in pratica, funziona come un detective della musica. Essa scopre i brani in relazione al passato della persona. I pazienti e gli assistenti inseriscono nell’app alcuni dati chiave per chi ascolta. Dati essenziali per individuare le canzoni associate a un certo periodo di vita.

 

Mettiamo gli assistenti in condizione di integrare la musica personalizzata nella routine quotidiana, per aiutare a gestire i comportamenti difficili e migliorare la qualità della vita delle persone assistite. Si adatta perfettamente a chi risiede qui da noi. Entri in una stanza e Vera è già caricata con i gusti musicali di quella persona, con i suoi dati demografici e lo stile della sua epoca. Basta premere play e quella che vedi è una faccia felice. Possono entrare, sedersi con mamma/papà o con nonna/nonno, ascoltare la musica con loro e sperimentare quel flusso di ricordi che arriva con essa.

responsabile di una casa di riposo di Nuriootpa (città del sud dell’Australia)

 

 

Gli esperti consigliano la sperimentazione di più generi musicali, ovvero ascoltare ciò che ascoltano figli o nipoti. Al momento l’app Vera non è disponibile in Italia, ma solo sul sito Music Health.

 

Mi piace sentire le storie delle famiglie che riescono finalmente a trovare una connessione con i loro cari, grazie ai ricordi che tornano a galla. La musica è un ottimo metodo per sbloccarli. Che tu abbia 18 o 80 anni, la musica ti regalerà sempre qualcosa.

Stephen Hunt, co-fondatore e direttore operativo di Music Health

 

 

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