In corso la sperimentazione clinica di fase 1 per un vaccino candidato contro l’influenza A “universale” BPL-1357. Questa influenza in tutto il mondo causa da 3 a 5 milioni di malattie gravi e fino a 650mila morti annuali. In uno studio il vaccino è stato provato su topi e furetti che sono sopravvissuti a dosi letali di 6 diversi ceppi influenzali. Inclusi anche i sottotipi non facenti parte dei 4 ceppi di virus dell’influenza aviaria non infettivi, inattivati che compongono il vaccino sperimentale.

Così lo studio farà la somministrazione di 2 dosi in modo casuale fino a 100 adulti sani di età compresa tra 18 e 55 anni. A 28 giorni di distanza. Si tratta della somministrazione di un vaccino intramuscolare attivo e un placebo intranasale, un vaccino intranasale e un placebo intramuscolare o 2 placebo. Gli studiosi hanno creato questo candidato vaccino per l’intero virus in modo da indurre una risposta immunitaria cellulare e mucosa completa rassomigliante all’infezione naturale.

I campioni di mucosa nasale e di sangue prelevati mensilmente per 7 mesi permetteranno di valutare il ruolo dell’immunità mucosa. Valutare la sua presenza nella protezione contro le infezioni e se l’induzione dell’immunità sia cellulare che mucosa incrementa la protezione.

 

I vaccini in grado di fornire una protezione duratura contro un’ampia gamma di virus influenzali stagionali e quelli con potenziale pandemico sarebbero strumenti di salute pubblica inestimabili.

Anthony S. Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID)