Wedding Season è la nuova commedia romantica di Netflix. Ormai il colosso delle streaming ha abituato il suo pubblico alle commedie romantiche che sbarcano sulla piattaforma prevalentemente nei mesi estivi ed a febbraio. Anche l’estate 2022 è contrassegnata da diverse uscite romantiche firmate Netflix. Dopo il successo internazionale di Purple Hearts ecco Wedding Season, rom-com tutta indiana.

I fan di Never Have I Ever e Ms Marvel troveranno tante similitudini e punti di collegamento tra i loro prodotti del cuore e Wedding Season. La commedia romantica appena approdata sulla piattaforma streaming ha un cast d’origine completamente orientale, chiaro segnale da parte di Netflix della volontà di rispecchiare con i fatti i valori proposti nel film.

Il film è scorrevole, divertente e al passo con i tempi pur restando rispettoso della cultura e delle trazioni indiane. Asha (Pallavi Sharda), la protagonista, è una donna indipendente, che accetta il rischio ed è disposta a sacrificare la sua vita privata per la carriera che sogna, non ha di certo bisogno del principe azzurro pronto a salvarla.

Ora pero bando alle anticipazioni ed addentriamoci nella trama di Wedding Season, o chiamano il film in Italia “La stagione dei matrimoni”.

Wedding season

Wedding Season segue la storia di Asha, una giovane donna in carriera nel mondo della micro finanza. Asha lavora presso una società internazionale di prestiti e si occupa di progetti rivolti alla concessione di finanziamenti a donne del medio oriente. Forte della sua esperienza famigliare è convinta che riuscirà a convincere i finanziatori ad approvare il suo nuovo progetto, nonostante il lavoro per preparare tutta la documentazione necessaria per convincerli sia notevole e la costringa a lavorare anche al di fuori dello studio.

A scombinare i piani di Asha e a rendere la sua vita movimentata interviene la madre, impicciona e combina matrimoni di professione. Secondo Suneeta (Veena Sood) la figlia ha già superato l’età da marito e per tradizione indiana spetta ai genitori provvedere a cercare un degno compagno per la loro primogenita. Così la madre, non sopportando più i continui rinvii della figlia, inizia a combinarle diversi incontri grazie alla creazione di un profilo poco veritiero su un sito di incontri combinati in puro stile indiano. Ravi (Suraj Sharma) grazie al curriculum sorprendete conquista la madre di Asha e, dopo diverse discussioni, la ragazza accetta di incontrare il fortunato scapolo. Il primo incontro finisce in un lampo, neanche il tempo di consumare un hamburger insieme. Sarà la volontà di non essere più circondati da madri impiccione a convincere i due ad allearsi fingendo un frequentazione.

Il trope del fake dating come ben sappiamo non è quasi mai fine a se stesso, quindi matrimonio dopo matrimonio i due ragazzi iniziano a conoscersi meglio e da una semplice amicizia sboccerà qualcosa di più intenso.

Asha, la protagonista di cui avevamo bisogno

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Se cercate una commedia romantica in cui la protagonista non necessita un cavaliere Wedding Season è il prodotto giusto. Fin dall’inizio del film conosciamo Asha come una giovane donna che sa perfettamente quello che vuole e non ha paura di correre a prenderselo. La carriera al momento è la sua priorità. Asha lavora presso una società internazionale di prestiti e il suo ambizioso progetto di micro prestiti verso le donne del medio oriente è ad un passo dall’essere approvato. Tanto lavoro e tante ore senza dormire separano Asha dal raggiungimento del suo obbiettivo, nulla però la spaventa.

La giovane economista è determinata ed inarrestabile. È talmente tanto focalizzata sul suo obbiettivo che nemmeno la stagione dei matrimoni indiani può distrarla. Durante le cerimonie Asha porta con se il suo portatile e non rinuncia a lavorare nemmeno durante il taglio della torta.

Purtroppo a rovinarle i piani apparentemente perfetti si intromette la madre decisa a trovare un marito degno alla figlia. Il fortunato prescelto è Ravi, un ragazzo che come Asha è focalizzato sulla carriera e non impazzisce dal desiderio di trovare moglie ma accetta di incontrare la ragazza solo per assecondare la famiglia.

Asha ha sofferto per amore in passato, era fidanzata ma poco prima di convolare a nozze la sua relazione con l’uomo che sarebbe diventato suo marito si è bruscamente interrotta. Al momento non è disposta a sacrificare la sua carriera in nome dell’amore, ma allo stesso tempo non assume un atteggiamento cinico e freddo verso le coppie innamorate, come ad esempio sua sorella ed il suo futuro cognato. Semplicemente ha altre priorità ed è decisa a trovare da sola la sua anima gemella, prima o poi.

Asha è ambiziosa, altruista e senza peli sulla lingua. Ha costruito la sua carriera interamente da sola con tanti sacrifici e rinunce. Il talento e la determinazione non le mancano ma la vera differenza tra Asha ed il resto dei colleghi è la motivazione che la spinge ad insistere giorno e notte per l’approvazione del suo progetto. Le origini culturali di Asha sono una freccia all’arco della protagonista della storia, non un limite come tanti altri prodotti molte volte suggeriscono. Spetterà ad Asha trasformare le proprie radici nel punto focale del suo progetto.

Vibes orientali, cultura e tradizioni indiane si intrecciano con la contemporaneità di Jersey City

Come vi accennavo ad inizio recensione Wedding Season è la commedia romanica perfetta per i fan di Never Have I Ever e Ms. Marvel.

Le protagoniste sono tutte e tre d’origine indiana anche se cresciute in America. Non rinnegano né celano le loro origini ma fanno di esse un tratto distintivo e punto di forza. Ad accomunare i prodotti citati sono anche le divertenti ed invadenti famiglie. Colorare, accoglienti e irriverenti le famiglie indiane menzionate sono pronte a stupire e scaldare il cuore dello spettatore.
Altro punto di contatto tra Ms. Marvel e il film Netflix è l’ambientazione di Jersey City, città dirimpettaia i New York. In particolare in Wedding Season esploriamo Little India, il quartiere di Jersey City dedicato alla cultura indiana.

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La cultura e le tradizioni indiane sono le vere protagoniste della storia. Tramite matrimoni, usanze e credenze orientali lo spettatore si avvicina alla usanze indiane e riesce a comprenderle con maggiore facilità. Per tradizione indiana spetta alla famiglia combinare il matrimonio dei figli, questo affinché il compagno sia degno di accasarsi con il proprio famigliare. In Wedding Season le tradizioni indiane vengono proposte e presentate ma l’attualità, la necessità di essere al passo con i tempi prevale. La figlia minore e sorella di Asha decide di sposarsi con un giovane chirurgo non indiano e la famiglia non accenna a protestare, anzi accoglie il ragazzo senza remore. Per i genitori di Asha è importante la felicità delle loro figlie, il resto passa tutto il secondo piano.

Grazie ai tanti matrimoni indiani mostrati nel film lo spettatore riesce facilmente a calarsi nell’atmosfera delle cerimonie orientali: ricche di colore, danze e cibo tipico.
Wedding Season è una commedia romantica che fonde tradizioni indiane a contemporaneità creando una pellicola divertente ad al passo con i tempi. Wedding Season riesce a far immergere lo spettatore nell’atmosfera dei matrimoni indiani, rappresentando senza pregiudizi o menzione la cultura orientale.

 

68
Wedding Season
Recensione di Chiara Giovannini
ME GUSTA
  • Commedia romantica divertente e al passo coi tempi
  • La protagonista è una donna indipendente che non ha bisogno del principe azzurro
  • Cultura orientale rappresentata con rispetto
FAIL
  • Poco approfondita è la fase centrale della relazione tra la coppia