Sauron: Il Signore Oscuro degli Anelli

2 mesi fa

10 minuti

Sauron, l’Oscuro Signore della Terra di Mezzo è senza dubbio il personaggio più intrigante scritto da Tolkien e la serie Gli Anelli del Potere racconterà le gesta prima di diventare solo una minaccia, trasformata in un’ombra (o un occhio). Ipotizziamo cosa potremmo andare a vedere.

Era in grado di assumere molte forme, e per lungo tempo riuscì ancora, quando lo voleva a mostrarsi nobile e bello così da ingannare chiunque eccetto i più accorti

J.R.R. Tolkien

La figura di Sauron è forse una delle figure più importanti, se non la più importante dell’intera mitologia tolkieniana. Se pensiamo che il titolo del libro più venduto del XX secolo, Il Signore degli Anelli è dedicato proprio a Sauron ci fa capire quanto Tolkien amasse sviluppare la figura di questo particolare “Villain”. Per i tolkieniani che hanno letto i libri precedenti alla terza era, quindi alle vicissitudini raccontate ne Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, la figura di Sauron appare molto chiara, ma per tutti coloro che hanno “soltanto” ammirato le due trilogie cinematografiche non è così. Sauron, se dovessimo basarci solo sui film, è un qualcosa tipo “vorrei, ma non posso”, temuto da tutti, ma relegato nella sua forma spirituale (anche un occhio) dove riesce comunque a soggiogare popoli interi, ma che di concreto fa ben poco, se concreto lo intendiamo come forma fisica a tutti gli effetti.

Solo nel prologo lo vediamo nella sua enorme armatura, ma soltanto per alcune scene prima di essere annientato dal fendente di Isildur. Ecco perché la serie Gli Anelli del Potere ha l’occasione immancabile, oltre di esplorare le ere passate, quella di raccontare uno dei personaggi più belli, mai scritti dalla penna di Tolkien: l’Oscuro Signore Sauron. Quindi andiamo a vedere chi era secondo gli scritti e cerchiamo di ipotizzare anche qualche possibile sviluppo all’interno della serie Tv di Amazon Prime.

Peter Jackson

Sauron l’ingannatore

Inizialmente Sauron altro non era che il maggiore dei servi di Morgoth, in origine uno dei Maiar di Aule (le divinità che popolavano la Terra di Mezzo). Mentre vediamo nei film l’Oscuro Signore con il suo occhio senza palpebre che scruta sulla Terra di Mezzo in cerca dell’Unico Anello, nei libri scopriamo come il personaggio abbia avuto un’evoluzione molto più complessa. Come dicevamo anche se Sauron era spesso identificato come il “Signore Oscuro”, nella mitologia letteraria era un Maia, un immortale essere celeste ancor più vecchio della Terra di Mezzo stessa.

Inizialmente fu corrotto da Morgoth, il primo Signore Oscuro, e divenne così il malvagio essere che vediamo nei film e che ha dato vita all’intera letteratura del professore di Oxford.

Tra i servi del Nemico che hanno nomi, il massimo era lo spirito che gli Eldar chiamavano Sauron, ovvero Gorthaur il Crudele, che in origine era dei Maiar di Aulë  […]. In tutte le trame di Melkor, il Morgoth in Arda, […]. Sauron aveva parte, ed era meno perfido del suo padrone solo in quanto a lungo aveva servito un altro anziché sé stesso. Ma in tardi anni si levò, simile ad ombra di Morgoth, e lo seguì passo passo, lungo il rovinoso sentiero che lo trasse giù nel vuoto

Prima ancora di possedere l’Unico Anello, Sauron era già molto più forte di Elfi, Nani o Uomini in battaglia, e nella Seconda Era (da mutaforma qual era) prese semplicemente il corpo di un uomo, come fece Gandalf, per vagare attraverso la Terra di Mezzo. Ad attrarre Sauron non era stata la malizia o la sete di potere di Morgoth, quanto la sua gran forza e arguzia. Si era accorto infatti di come Morgoth avesse una precisa visione di tutto e mirasse a vederla realizzata in un modo in cui gli altri Valar (di cui Morgoth faceva parte) non avevano mai fatto. Fu il più crudele e agguerrito servitore dell’Oscuro Signore di Angband (Morgoth) durante la Prima Era, temuto dai popoli avversari per essere un potente negromante ed un astuto capitano di eserciti, oltre che un furbo manipolatore di menti.

In seguito alla sconfitta del suo padrone nella Guerra d’Ira, dopo essere fuggito dal giudizio dei Valar, assunse il ruolo di Oscuro Signore e continuò a portare terrore nella Terra di Mezzo.

Sauron è uno dei tanti nomi, lo ricordiamo anche come Mairon, Annatar, Aulendil , Gorthaur il Crudele, Thauron ed era di per sé un sognatore, un vulcano di idee, di visioni, di prospettive chiaramente tutte devote alla parte oscura del mondo e della vita. Una persona che empatizzava con le sofferenze altrui, ma che si batteva fino allo stremo per un singolo anello. Secondo gli scritti di Tolkien è stato detto che se mai nel suo cuore buio Morgoth nutrì fiducia verso qualcuno, questi fu senza dubbio Sauron e probabilmente la fiducia era reciproca. Ma a differenza del suo padrone che aveva lo scopo di distruggere e portare oscurità in tutta Arda, Sauron aveva una strategia più fine in quanto il suo maggiore interesse era assoggettare l’intero mondo che lo attirava. Sognava il potere di Eru Iluvatar e cercò perennemente un modo per ottenerlo.

Nella sua vita ingannò chiunque, promise qualsiasi cosa, cambiò forma e aspetto, fino a tradire Celebrimbor, al quale fece forgiare degli Anelli che scrissero le pagine più cupe della Terra di Mezzo.

Sauron forgia l’unico Anello (illustrazione a cura di Ivan Cavini)

Annatar: il Signore dei Doni

Dopo essersi nascosto per mille anni, dopo la caduta di Morgoth, e convertendo la sua natura in un essere dalle sembianze quasi elfiche, ma in ogni caso di bell’aspetto si fece chiamare Annatar, il Signore dei Doni. Con queste sembianze iniziò a vestirsi come un nobile e soprattutto a perseguire, con doppio gioco, l’amicizia di tutte le razze che nel mentre avevano proliferato per Arda. Riuscì a farsi ben volere dagli uomini, ma fallì con i nani, decisamente più coriacei di quanto fossero gli altri figli di Eru: infine toccò agli elfi, che Sauron sapeva fossero gli esseri col maggior potere all’interno di Arda. Ed è proprio durante la Seconda Era, sotto sempre le spoglie di Annatar, che Sauron ingannò i Noldor dell’Eregion (gli Elfi profondi) insegnando loro i segreti della forgiatura degli Anelli del Potere con lo scopo di sottometterli con la creazione in segreto di un anello dominante.

L’anello dominante dove Sauron (come Feanor fece con i Silmaril) infonde tutto se stesso è una delle storie più belle scritte da Tolkien: l’Unico Anello (come i Silmaril) non è un oggetto, ma una creatura a tutti gli effetti con tutta la potenza che gli viene donata dallo stesso creatore.

Tra l’altro con la sua furbizia e grande potere di ammaliare gli uomini, i più deboli nei suoi confronti, fu il maggior responsabile del declino del Regno di Numenor e della stirpe dei Dúnedain quando si offrì come consigliere di Re Ar-Pharazôn (che vedremo nella serie Tv) e corrompendolo con la sua influenza fino a convincerlo a ribellarsi ai Valar. La battaglia fu tremenda e lo stesso Eru (il Dio Supremo) sollevò un immane tempesta che fece sprofondare in mare la flotta di Numenor, oltre che la stessa isola. Alla fine della Seconda Era, Sauron fu sconfitto dall’Ultima Alleanza tra gli Elfi e gli Uomini guidata da Gil-galad e Elendil quando durante l’assedio finale di Barad-dûr, Isildur riuscì a tagliare l’Unico Anello dalla mano di Sauron, sottraendogli molto del suo potere e costringendolo ad abbandonare la propria forma corporea.

Forse non tutti sanno che:
Nel film vediamo una scena molto emblematica nella quale Isildur, con un ultimo colpo della disperazione, riesce e a tagliare il dito con l’anello a Sauron il quale immediatamente sprofonda senza poteri. Tuttavia la storia non è andata così ed è anche molto più interessante. Sì perchè Sauron in realtà accerchiato dall’Ultima Alleanza tra Elfi e Uomini fu ucciso da Gil-Galad trafitto dalla lancia Aeglos (che abbiamo visto in un character poster) e dalla spada di Elendil. L’energia che scaturisce Sauron, negli ultimi istanti di vita, uccide gli stessi Elendil e Gil-Galad. Ed è in questo momento che Isildur abbraccia la spada spezzata di Elendil, tagliando il dito di Sauron con l’Unico Anello come una sorta di pegno di guerra (come era solito fare anche in alcuni riti medievali).

Il resto è un qualcosa che già è stato visto nelle due trilogie cinematografiche di Peter Jackson, con l’anello che da Smeagol/Gollum andava a Bilbo Baggins fino alle mani del nipote Frodo.

La storia di Sauron negli scritti di Tolkien è un qualcosa di assolutamente profondo, anche quando il racconto verte da qualche altra parte aleggia sempre nei timori dei personaggi il risveglio del male e dell’Oscuro Signore, un personaggio talmente complesso che la sfida maggiore di Amazon Prime sarà proprio quella di dargli la giusta dignità.

Lo sprofondamento di Numenor (illustrazione a cura di ©Edvige Faini)

Cosa ci aspettiamo di vedere nella serie Gli Anelli del Potere?

Dall’ultimo trailer la certezza è stata confermata: anche sulla prima stagione incontreremo Sauron. Ed è giusto così in quanto lo stesso titolo è su di lui e sulla forgiatura degli Anelli quindi probabilmente lungo le cinque stagioni potremo vedere tutte le vicissitudini raccontate poco sopra, di Sauron nel soggiogare quante più menti possibili senza risparmiare vite per arrivare al proprio scopo.

Sarebbe molto interessante vedere il rapporto che intercorreva ovviamente tra Sauron e Morgoth e considerando che la cronologia potrebbe essere in qualche modo “compressa” potremmo ipotizzare anche puntate sulla fase della vita del giovane Sauron, come collante alle storie delle altre razze coinvolte con l’ascesa dello stesso Oscuro Signore. Nani che cominceranno a conoscere il mithril all’interno delle miniere di Kahazad-dum e che inizieranno ad esplorare a fondo fino al rischio di risvegliare qualcuno (il Balrog flagello di Durin?), la creazione degli Orchi fino agli elfi tormentati come Galadriel ed Elrond per guerre del passato ed alleanze spezzate, fino agli uomini e alla stirpe gloriosa dei Numenoreani, con un futuro molto tormentato che li aspetta.

Sicuramente vedremo Sauron mutare forma e forse l’abbiamo anche intravisto nell’ultimo trailer, sappiamo dai testi di Tolkien che aveva la possibilità di trasformarsi anche in diverse creature (tra cui pipistrello) e ad un certo punto notiamo un primo piano di una mano con artiglio, appartenente ad un personaggio con cotta di maglia, che avanza tra una fila di Orchi riverenti che indossano cappucci e maschere per proteggersi dal Sole.

Ti hanno raccontato molte bugie sulla Terra di Mezzo

Confermato dal trailer che è proprio la voce di Sauron, probabilmente starà tentando qualcuno, con i suoi soliti modi dolci come il miele? Qui ci azzardiamo a dire che con molta probabilità l’Oscuro Signore ha iniziato a corrompere diverse menti tramando alle spalle di molti per cercare di ascendere al potere. Insomma dopo aver raccontato (omettendo una quantità di informazioni incredibili per non scrivere un libro) quanto Sauron sia importante nei testi di Tolkien, ora non ci aspetta che arrivare al 2 settembre carichi come non mai.

Il viaggio anche oggi è terminato

In cover dettaglio tratto da “Celeborn e Sauron forgiano gli anelli del potere” (matita ed aerografo, 2018), realizzato da Ivan Cavini

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