Un ventricolo sinistro umano in miniatura creato in laboratorio, la sua peculiarità è che batte e pompa sangue. Realizzato in 3D, è un notevole traguardo per la medicina. Con tale invenzione si potrebbe dire addio alla sperimentazione animale e quindi inaugurando terapie nuove, più efficaci.

A dare vita al ventricolo bioartificiale una squadra di studiosi canadesi. La professoressa Milica Radisic ha coordinato i ricercatori. L’organoide è stato creato con la crescita di tre strati di cellule cardiache viventi. Grazie alle impalcature 3D polimeriche è possibile oggi realizzare organi bioartificiali con funzioni vicine a quelle vere.

Gli scienziati hanno lasciato crescere le cellule del cuore per una settimana intorno alla struttura polimerica immersa in un liquido. Così si è ottenuto un organoide bioartificiale del ventricolo sinistro cardiaco. In pratica, si tratta di un tubo cavo che con impulsi elettrici fa battere insieme le cellule del cuore pompando fluido. Il ventricolo è una miniatura con un diametro di 0,5 mm e un’altezza di 1 mm. Esso però è capace di pompare fluido dentro un bioreattore in un modo efficiente pari al 5% di un vero ventricolo.

 

Con il nostro modello possiamo misurare il volume di espulsione, la quantità di fluido che viene espulsa ogni volta che il ventricolo si contrae, così come la pressione di quel fluido. Entrambi erano quasi impossibili da ottenere con i modelli precedenti.

dottor Okhovatian, coautore dello studio

 

 

Per ora si tratta di un’invenzione geniale ma ancora concettuale, senza molte caratteristiche. Queste sono ancora da chiarire e sviluppare meglio per la vera applicazione, come la rimozione dell’impalcatura polimerica. Forse un giorno non molto lontano tali organi in miniatura potranno ricostruire interi organi.