La Wikimedia Foundation nel mirino del Cremlino. Il Governo della Russia ha chiesto all’enciclopedia libera di modificare alcune voci sul recente conflitto in Ucraina, ma la fondazione non ha la minima intenzione di cedere.
Martedì il Roskomnadzor , l’autorità russa che supervisiona la rete e le telecomunicazioni, ha contattato con urgenza i vertici della fondazione dietro a Wikipedia, sostenendo che le pagine in lingua russa che documentavano l’invasione in Ucraina contenessero delle informazioni false.
Come sempre, anche durante questa crisi Wikipedia è un’importante fonte di informazioni affidabili e fattuali. Consapevoli di questo ruolo, non intendiamo arretrare davanti ai tentativi di intimidirci e censurarci. Rimaniamo fedeli alla nostra missione: rendere la conoscenza accessibile in tutto il mondo gratuitamente
si legge in una nota pubblicata dalla Wikimedia Foundation.
In particolare, il Roskomnadzor contestava i dati sul numero di militari russi caduti in battaglia e sul numero di civili uccisi dall’inizio del conflitto. Inoltre l’autorità ha anche contestato il paragrafo sugli effetti delle sanzioni sull’economia russa, sostenendo che contenesse delle esagerazioni.
Sebbene ricostruire con precisione il numero dei militari morti in servizio sia particolarmente difficile, specie in questa fase del conflitto, le nazioni unite hanno già confermato che dallo scoppio della guerra sono morti centinaia di civili, inclusi almeno 13 bambini. Questi numeri, per stessa ammissione dell’ONU, molto probabilmente sottostimano la reale portata della tragedia.