Big Mouth 5, la recensione: quando oltre agli ormoni ci sono le farfalle nello stomaco

2 mesi fa

5 minuti

Big Mouth 5, la recensione

Su Netflix è tornato Big Mouth, e vi proponiamo qui di seguito la recensione di Big Mouth 5, una delle serie animate più irriverenti che siano state proposte negli ultimi anni all’interno del panorama televisivo, e questa quinta stagione non sembra tradire le aspettative. I nuovi episodi dello show rivelano la presenza di nuove figure che accompagneranno i ragazzi in preda ai cambiamenti ormonali ed ai desideri sessuali: stiamo parlando delle farfalle/cimici dell’amore, figure inedite e che hanno un grande ruolo all’interno della quinta stagione di Big Mouth.

Crescere fisicamente ed emotivamente

Big Mouth 5, la recensione

I nuovi episodi iniziano con Nick che tende a manifestare un interesse amoroso per Jessi, mentre Andrew continua a scoprire sé stesso ed i suoi gusti sessuali, e la stessa Jessi sembra essere decisamente presa dall’amica Ali. E poi c’è Missy che inizia ad avvicinarsi a gusti sentimentali e sessuali più compatibili con la sua età. In tutto questo ci saranno gli ormoni sessuali, e quindi gli Hormone Monsters, ma allo stesso tempo i giovanissimi protagonisti saranno anche colti dalle prime farfalle nello stomaco, e ad incarnarle interverranno le farfalle/cimici dell’amore.

Big Mouth continua a perseguire il suo obiettivo di racconto ironico e piuttosto nudo e crudo dei travagli ormonali della pubertà/adolescenza, e cerca di farlo in maniera accattivante, introducendo a mano a mano tematiche sempre più impegnative ed in grado di far riflettere, oltre che sorridere. Le travagliate vicende di famiglia di Jessi, il difficile rapporto di Andrew con il padre, ed altre situazioni legate alla sfera affettiva e familiare rappresentano degli ulteriori spunti per una serie che continua a scavare nel profondo delle vite di giovanissimi come tanti, alla ricerca di sé stessi e della propria identità emotiva e sessuale.

E proprio quest’ultimo punto è da sottolineare in questa recensione di Big Mouth 5: sebbene nelle prime stagioni al centro dell’attenzione sia stata messa la sfera sessuale, anche questi nuovi episodi lasceranno grande spazio al sesso visto dal punto di vista di Nick e dei suoi amici. Però la vera svolta è rappresentata dall’introduzione delle farfalle/cimici dell’amore, un elemento molto importante che vuole sottolineare come le vite dei ragazzi, ma anche degli adulti, siano guidate da una concentrazione di impulsi fisici ed emotivi che dovrebbero viaggiare di pari passo.

Big Mouth sembra essere una sorta di provocazione, soprattutto per il sistema educativo e scolastico italiano, in cui l’educazione sessuale viene spesso ridotta a meri appunti di scienze, mentre l’approfondimento della sfera emotiva è del tutto inesistente. E tutto ciò rischia di lasciare indietro e disorientate tante generazioni alla ricerca di punti di riferimento per destreggiarsi e per scoprire l’origine dei propri impulsi. E la serie realizzata da  Nick Kroll, Andrew Goldberg, Mark Levin e Jennifer Flackett vuole fare proprio questo: intrattenere, ma allo stesso tempo educare.

Potrebbe sembrare una provocazione, ma Big Mouth rappresenta un ottimo esempio educativo per supportare i giovanissimi ad orientarsi all’interno della sfera sessuale ed emotiva, e proprio quest’ultimo elemento è l’aggiunta di qualità all’interno della nuova stagione. Nick, Jessi e gli altri protagonisti iniziano seriamente a capire cosa può rappresentare essere colpiti nel profondo della sfera affettiva da un’altra persona, e si tratta di un qualcosa che non ha confini di sesso. Infatti, uno degli elementi capaci di essere più rimarcati in questa stagione di Big Mouth è la possibilità di superare i confini della sessualità, non facendo alcuna differenza tra eterosessualità, omosessualità e bisessualità. Anche alcuni personaggi, considerati fino ad ora dei convinti eterosessuali, in questa stagione mostreranno dei risvolti particolari ed inaspettati.

Un meccanismo narrativo che si può ripetere a lungo termine?

Big Mouth 5, la recensione

Big Mouth è una serie animata perfettamente rodata e che funziona perfettamente nei suoi meccanismi narrativi ed umoristici. Certo viene da chiedersi per quanto tempo si potrà seguire l’evoluzione sessuale ed emotiva dei giovanissimi protagonisti senza arrivare a trasportarli in una fase più adulta. Forse è questa l’intenzione dei creatori? Sebbene Big Mouth rappresenti un meccanismo narrativo efficace per una serie animata, alla base c’è l’intenzione di raccontare un periodo di vita piuttosto limitato, e ciò darebbe, teoricamente, anche una scadenza allo stesso show.

Questa è una delle perplessità che solleva la quinta stagione di Big Mouth: quanto ancora potranno proseguire questi tipi di racconti, ed avranno efficacia a lungo andare? I protagonisti di Big Mouth divertono perché sono ben inquadrati e rappresentati all’interno delle loro personalità sfaccettate, complesse, con gusti ed orientamenti chiari ma che mutano con la loro crescita. Arriverà però il momento in cui questa crescita si sposterà verso un punto di non ritorno, ed anche Nick, Jessi, Missy e tutti gli altri saranno degli adolescenti semi adulti. Sarà quello il momento dell’addio o vedremo un’ulteriore grande trasformazione?

Chiudiamo questa recensione di Big Mouth 5 consigliandone la visione (la serie è disponibile su Netflix dal 5 novembre), sottolineando però come, chi sia alla ricerca di una vera e propria svolta della serie troverà alla fine i soliti meccanismi e situazioni tipici di Big Mouth, con qualche piccola ed intrigante aggiunta.

Big Mouth 5 è già disponibile su Netflix

69
Big Mouth 5
Recensione di Davide Mirabello

Big Mouth 5 è una stagione che conferma l'efficacia dei meccanismi narrativi e dell'umorismo di questa serie animata, ed allo stesso tempo introduce alcune novità e personaggio che spostano l'attenzione, oltre che sulla sessualità, anche sulla sfera emotiva.

ME GUSTA
  • Interessante è l'introduzione delle farfalle dell'amore che spostano l'attenzione sulla sfera emotiva dei personaggi.
  • La sinergia tra umorismo ed attenzione verso tematiche più serie funziona ed è efficace.
FAIL
  • Alcune situazioni e meccanismi sono un po' ripetitivi, e viene da chiedersi fin quando si potranno protrarre.
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