Con l’arrivo di Halloween è tempo di tirare fuori film e serie TV horror capaci di accompagnare il periodo più orrorifico dell’anno, e quale personaggio può considerarsi migliore di Dracula per celebrare un’occasione del genere? Per questo abbiamo voluto selezionare 10 film su Dracula da guardare ad Halloween, ma non solo.

Il personaggio creato da Bram Stoker nel 1897 ha da subito riscosso interesse nel pubblico, tanto da diventare presto protagonista di opere teatrali, e di arrivare sullo schermo, nel 1921 con la sua prima trasposizione: un film ungherese intitolato Drakula halála andato perduto nel tempo. Ma solo un anno dopo venne distribuito Nosferatu il vampiro, ed è da qui che partiamo con la nostra lista dei 10 film su Dracula da guardare ad Halloween, ma non solo, per raccontare questo mito letterario divenuto leggenda attraverso il grande schermo.

Nosferatu il vampiro (1922)

10 film su Dracula da guardare

Friedrich Wilhelm Murnau negli anni Venti cercò di realizzare un adattamento del romanzo di Bram Stoker senza però acquisirne i diritti, e fu così che venne fuori Nosferatu, e proprio per questo stesso motivo la pellicola rischiò di non arrivare fino ai tempi nostri.

La storia adattata da Murnau è un po’ diversa rispetto al romanzo originale, con il nome del conte cambiato in Conte Orlok, l’ambientazione differente (la Germania anziché l’Inghilterra), la mancanza di diversi personaggi chiave della storia di Dracula (come Van Helsing). Tutto ciò però non bastò per fare in modo che Florence Balcombe, la vedova di Bram Stoker, intentasse una causa legale contro la casa di produzione di Murnau,  la  Prana-Film G.m.b.H, che andò in fallimento.

Il ritiro delle copie di Nosferatu il Vampiro fortunatamente fu tardivo (avvenne solo nel 1925), e si fece così in tempo a preservare diverse pellicole, che sono arrivate fino ai giorni nostri. Ciò che ci è stato consegnato è un lungometraggio capolavoro, e che merita di essere senza ombra di dubbio menzionato tra i 10 film di Dracula da guardare ad Halloween, ma non solo.

Questo perché Nosferatu il vampiro non è solo un capolavoro dell’horror, ma dell’intera cinematografia.

Si tratta di uno dei simboli del cinema espressionista, con i giochi di luce e di ombre, ed inquadrature capaci di diventare iconiche e di definire il genere stesso: ad esempio, la scena in cui vediamo l’ombra del Conte Orlok muoversi tra le scale è diventata una delle immagini simbolo del cinema horror.

In Nosferatu il Conte Orlok e tutto l’ambiente che fa da contorno alla storia appaiono inquietanti, ma anche contornati da una sorta di romanticismo. Non a caso il film è ambientato all’inizio del diciannovesimo secolo, un’epoca in cui la forza dell’industria e della tecnologia non era ancora così prevaricatrice, e dove la natura trovava il suo spazio preponderante.

Le tante immagini dedicate alla natura ed agli animali pongono il conte Orlok di Nosferatu in un contesto di minaccia e paura, ma anche di emozioni pure, e con il senno di poi si potrebbe definirle ingenue. Dopo gli anni Venti la Germania avrebbe conosciuto il nazismo e la figura dittatoriale di Adolf Hitler, ed in un contesto del genere Nosferatu appare per certi versi come un presagio, mentre per altri quasi come una paura primitiva decisamente più rassicurante di una rabbia cieca e distruttiva.

Dracula (1931)

10 film su Dracula da guardare

L’arrivo nel 1924 a Broadway diede al personaggio di Dracula molta fama anche negli Stati Uniti. La vedova di Bram Stoker, giusto per non ripetere ciò che era accaduto con Nosferatu, cercò di stringere degli accordi con le case di produzione americane per portare Dracula sullo schermo, avendo le necessarie tutele e contratti  a fare da garanzia.

Fu così che la Universal si accaparrò i diritti di Dracula, e nel 1931 si arrivò alla trasposizione di Tod Browning, che portò all’ascesa di Bela Lugosi. Quest’ultimo era un attore ungherese, quindi adatto per interpretare una figura originaria della Transilvania come il Conte Dracula. Lugosi venne scelto per la parte considerando che aveva già interpretato Dracula nelle versioni teatrali del romanzo.

L’accento ungherese di Lugosi ed il fascino dell’interprete contribuirono a portare al successo questo primo adattamento sonoro di Dracula che, per certi versi, ha definito un po’ il genere horror. Le scene dalla forte impronta gotica del castello di Dracula hanno contribuito in maniera decisiva a rendere stabili nell’immaginario collettivo certe immagini e suggestioni horror.

Ma anche le apparizioni di Dracula nella Londra rappresentata dal film possono offrire una doppia lettura:  l’Inghilterra del lungometraggio appare un po’ come gli Stati Uniti della fine degli anni Venti. Gli USA all’epoca erano una nazione in forte difficoltà a causa della crisi del ’29, con il proibizionismo più vivo che mai, ma con una grande voglia di togliere tutta una serie di inibizioni che, all’epoca, condizionavano la società in generale.

Le donne americane furono forse tra le prime a dimostrare una emancipazione inedita a  livello sociale. L’occasione ideale per  un personaggio come Dracula di affascinare e colpire una società in ascesa, anche se nel film il riferimento va alla Londra vittoriana, un luogo che tra grandi ascese economiche e forti crisi sociali poteva rispecchiare un po’ gli Stati Uniti della fine degli anni Venti.

Il cervello di Frankenstein (1948)

Il cervello di Frankenstein

Di solito si dice che quando un genere o un personaggio in particolare viene messo al centro di una parodia,  significa che la sua forza iconica si è un po’ persa, o quantomeno è mutata.  Questo è il caso de Il cervello di Frankenstein, che segna la fine dell’epoca dei mostri horror classici della Universal,  o quantomeno un loro commiato.

Ne Il cervello di Frankenstein, infatti, i mostri tipici utilizzati dai film Universal, come Dracula, la creatura di Frankenstein ed il lupo mannaro, vengono inseriti in una parodia con Gianni e Pinotto. Il risultato però è un qualcosa  che rimarrà  negli annali, al punto che la pellicola è stata inserita nella Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti e nel National Film Registry.

Senz’altro l’idea di vedere insieme Lon Chaney Jr. come lupo mannaro e  Bela Lugosi nei panni di Dracula è un qualcosa di rilevante, ed anche il contesto della storia è intrigante. Gianni e Pinotto (il duo comico che negli Stati Uniti è conosciuto come Abbott e Costello) devono consegnare due casse nella casa degli orrori, in cui scopriranno che sono contenuti la creatura di Frankenstein e Dracula. Mentre in albergo avranno a che fare con il lupo mannaro.

Tra gag e situazioni che mischiano l’horror ed il comico, Il cervello di Frankenstein è il primo grande film commedia contaminato con il genere horror, ed è l’occasione per rivedere, a distanza di tanti anni, di nuovo Bela Lugosi nei panni di Dracula.

Dracula il vampiro (1958)

Dracula 1958

Fu nei tardi anni Cinquanta che l’Inghilterra si riappropriò del personaggio di Dracula, e lo portò sul grande schermo con un interprete iconico che avrebbe definito l’aspetto fisico del Conte nei decenni successivi: stiamo parlando di Christopher Lee.

La Hammer Film Productions era una casa di produzione nata negli anni Trenta, che fino alla metà degli anni Cinquanta continuò a realizzare produzioni, tra alti e bassi, alla ricerca di una formula vincente. Fu il regista Terence Fisher a introdurre i primi esperimenti di film fantascientifici e di genere, una scelta che si rivelò vincente, e che portò, dopo un primo lavoro su Frankenstein, a provare a realizzare un adattamento con il personaggio di Dracula.

La storia raccontata è diversa rispetto a quella del romanzo: con Jonathan Harker in missione per Van Helsing con il compito di avvicinarsi a Dracula. Ma ciò che colpisce del film, oltre alle magistrali interpretazioni di Christopher Lee e di Peter Cushing, sono alcuni elementi che daranno un’impronta diversa al genere: per la prima volta nelle pellicole su Dracula, ed in generale in un certo tipo di film horror, viene inserito l’elemento erotico, ed anche la presenza di sangue ben visibile, con un rosso accentuato che diventerà quasi iconico per la Hammer.

Tutto ciò era il preludio per i rivoluzionari e liberi anni Sessanta, che la Hammer cercò di caratterizzare con diversi lungometraggi della saga di Dracula, che resero iconico Christopher Lee. Per questo motivo questa prima trasposizione Hammer sul celebre vampiro non può non essere menzionata tra i 10 film su Dracula da guardare ad Halloween, e non solo.

Il Conte Dracula (1970)

10 film su Dracula da guardare

La basa di questo film è l’idea prendere nuovamente Christopher Lee, facendogli vestire i panni del conte Dracula, però dando alla pellicola l’impronta di un regista visionario e illuminato come Jesus Franco. L’adattamento è abbastanza fedele al romanzo originale, anche se in questa storia non viene creata l’ambientazione londinese.

Jesus Franco riesce a far notare in maniera forte la sua impronta nel lungometraggio, proponendo una visionarietà ed un alone quasi mistico di fronte alla presenza del Conte Dracula.

L’influsso dei psichedelici anni Sessanta si fa notare, ma in una maniera più raffinata: Jesus Franco è un visionario puro, e le immagini suggestive proposte in questo adattamento di Dracula trasportano lo spettatore in un vortice mentale e visionario davvero intrigante.

Non a caso per interpretare il folle per eccellenza del film, ovvero Renfield, è stato scelto Klaus Kinski, un attore di grande livello, che, qualche anno dopo, verrà scelto per incarnare Dracula nella sua versione alla Murnau in uno dei più grandi adattamenti cinematografici di sempre.

Nosferatu, il principe della notte (1979)

10 film su Dracula da guardare

Werner Herzog è un altro di quei registi capaci di lasciare un segno deciso nei suoi lungometraggi, e Nosferatu, il vampiro è uno dei suoi capolavori. Così come dicevamo in precedenza, per il ruolo di Nosferatu venne scelto Klaus Kinski, un attore che anche a livello fisico riusciva a ricordare il Conte Orlok dell’adattamento di Murnau.

Nonostante il lungometraggio di Murnau fosse considerato un capolavoro intoccabile, Herzog voleva creare una connessione tra il grande cinema tedesco del passato e quello della sua epoca, ed il regista riuscì nel difficilissimo compito di creare un’opera agli stessi livelli dell’adattamento originale.

Herzog riesce a dare qualità ed un’impronta vivida a certe situazioni del film, come l’arrivo della peste in città. Il clima opprimente e l’angoscia della morte riescono a vivere ed a farsi quasi tangibili nelle scene del film, ed in questo caso la minaccia del Conte come figura portatrice di distruzione sembra più forte che mai.

Nosferatu, il principe della notte è perciò un capolavoro che non può non essere menzionato tra i 10 film su Dracula da guardare ad Halloween, ma non solo.

Nosferatu a Venezia (1988)

Nosferatu a Venezia

Klaus Kinski torna a vestire i panni di Nosferatu, ma questa volta non lo fa sotto la regia di Werner Herzog, ma con filmmaker italiani a dirigerlo: stiamo parlando di Augusto Caminito, Luigi Cozzi e Maurizio Lucidi. L’aspetto chiaramente più intrigante di questa versione della storia, totalmente differente dagli adattamenti fedeli al romanzo di Dracula, è il fatto che il film sia ambientato a Venezia, dove, attraverso una seduta spiritica, viene rievocato il vampiro Nosferatu, capace di colpire già  due secoli prima in città.

La regia cerca di sfruttare la bellezza ed i luoghi suggestivi di Venezia, per creare un film capace di suggerire una sorta di angoscia romantica, con il Nosferatu di Klaus Kinski che, in quest’occasione, viene presentato con un aspetto fisico più affascinante e seduttivo.

Nosferatu a Venezia è una delle varianti sul tema più interessanti legate al personaggio di Dracula, che, grazie anche al “fratellastro” Nosferatu, è riuscito negli anni a proporre delle idee e delle suggestioni diverse, ma allo stesso tempo tanto simili a quelle proposte inizialmente da Bram Stoker nel suo romanzo.

Dracula di Bram Stoker (1992)

Dracula di Bram Stoker

Mai come in questa trasposizione l’immaginario creato dal lungometraggio Dracula di Bram Stoker ed i suoi temi hanno influenzato tanto gli appassionati. Lo stile del Dracula di Gary Oldman, ed il carisma degli altri attori coinvolti nella produzione (da Winona Ryder fino ad arrivare a Keanu Reeves) hanno reso una delle trasposizioni più recenti di Dracula (anche se realizzata ormai trent’anni fa) anche una delle più omaggiate e ricordate nell’immaginario collettivo.

Colpisce l’intenzione di Francis Ford Coppola d’incentrare l’attenzione sul romanticismo della storia, piuttosto che su Dracula inteso come figura horror.

Le scene inquietanti non mancano, ma alla base del film c’è un alone romantico, ed una storia di amore tragico che riescono a toccare anche altre corde emotive,  oltre a quelle legate alla paura.

Del resto un grande regista come Francis Ford Coppola non poteva non tirare fuori un film degno di nota, ed anche la stessa attenzione profusa dal filmmaker per la realizzazione di una produzione che si caratterizzasse molto per i giochi di luci ed ombre, per la spettacolarità dei costumi, fa intendere come il tasso artistico di quest’opera cinematografica sia davvero alto.

Dracula  di Bram Stoker è disponibile su Netflix.

Dracula morto e contento (1995)

Dracula_morto_e_contento

Sull’onda del successo del Dracula realizzato da Francis Ford Coppola il geniale Mel Brooks decide di proporre la sua parodia.  Il personaggio del Conte è interpretato da Leslie Nielsen, in una prova attoriale  più che azzeccata, in cui i tempi comici e la presenza sullo schermo si fanno notare.

Ricordiamo che Nielsen veniva dal successo di Una pallottola spuntata, perciò le trovate geniali di Mel Brooks in questo caso si contaminano con alcune gag un po’ sullo stile dei film di David Zucker.

Dracula morto e contento si rifà alle versioni cinematografiche di Tod Browning ed a quella  di Coppola, riuscendo a contaminare bene le atmosfere horror con la comicità  esplosiva di Leslie Nielsen.

Si tratta di un film che a livello di critica non ha riscosso molta fortuna, al punto tale che su Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento dell’11%. Certo però è che, se si pensasse ad una parodia di Dracula, non potrebbe non venire in mente questo adattamento. Ed è per questo che Dracula morto e contento merita di stare tra i 10 film di Dracula da guardare ad Halloween, ma non solo.

Batman contro Dracula (2005)

Batman contro Dracula

Chiudiamo questa lista inserendo un adattamento animato che mette a confronto due figure iconiche: Batman e Dracula. Il film d’animazione Batman contro Dracula riesce a mescolare bene le atmosfere del cavaliere oscuro con le suggestioni del principe dei vampiri, considerando anche che non esiste un supereroe migliore di Batman da mettere a confronto con il conte Dracula.

La storia mette al centro il Joker ed il Pinguino, che scappano dall’Arkham Asylum alla ricerca di un tesoro rubato, nascosto nel cimitero di Gotham City. All’interno della cripta dove dovrebbe essere contenuto il tesoro si trova, invece, una bara che contiene il corpo di Dracula. Da qui inizieranno una serie di situazioni che minacceranno Gotham City ed anche lo stesso Batman.

Le atmosfere del cartone sono veramente intriganti per tutti gli appassionati di horror,  la commistione tra Batman e Dracula funziona benissimo,  ed il lungometraggio animato mostra una Gotham City più oscura e macabra che mai. Anche i villain di Batman si inseriscono bene all’interno del meccanismo narrativo, e l’unione tra queste due figure iconiche non risulta forzata, bensì piuttosto spontanea.

C’è anche da dire che il film è ispirato a tre fumetti, che sono Batman & Dracula: Red Rain, Bloodstorm e Crimson Mist.

Batman contro Dracula merita di stare tra i 10 film su Dracula da guardare ad Halloween,  e non solo, per una lista di lungometraggi che ci auguriamo possa tenere compagnia al meglio durante il periodo più spaventoso dell’anno, magari andando anche oltre.