Alice nella Città: il Miglior Film è “Petite maman” di Celine Sciamma

1 mese fa

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Petite Maman di Céline Sciamma vince il Premio come miglior film Alice nella Città 2021. La giovane giuria, composta da 30 ragazzi provenienti da tutta Italia, ha scelto di attribuire il riconoscimento al “delicato, elegante, profondo e poetico” film della regista francese per la sua “capacità di coinvolgere emotivamente e di trasportare lo spettatore, all’interno di un viaggio immersivo e nostalgico, in un mondo che fa della purezza e della semplicità i suoi punti di forza”.

Voglio ringraziare la giuria del festival per aver realizzato il sogno del film: una sala cinematografica piena di ragazze e ragazzi. A loro voglio dire grazie. Grazie per l’emozione, per la sensibilità, per la curiosità. Come dicono le parole della canzone del film: il mio cuore è nei vostri cuori, i vostri cuori sono nel mio cuore.

ha dichiarato Céline Sciamma.

Va a Kenneth Branagh il premio per la miglior regia per Belfast attributo da tutte le giurie di Alice nella Città “per essere riuscito attraverso lo sguardo di un bambino a raccontare una storia che mette i sentimenti più profondi al servizio di una tecnica esemplare”.

Per il regista britannico si tratta del secondo riconoscimento dopo il premio del pubblico conquistato al Festival di Toronto.

Sono così emozionato. Ho dei ricordi bellissimi di Roma e dell’Italia. Voglio ringraziare il pubblico per essere tornato a vedere i film sul grande schermo. Ho ricevuto tantissimi messaggi di persone che hanno visto il film a Roma e sentire che gli spettatori italiani erano entusiasti di questo film è stato così commovente per me. Sono felice di ricevere questo premio.

ha detto Branagh nel videomessaggio inviato ad Alice nella Città da Savannah, in Georgia, dove si trova in questo momento, e ha chiuso ringraziando in italiano i ragazzi: “Grazie, grazie, grazie mille. Arrivederci Roma”.

Premio Camera d’Oro Alice-My Movies per la migliore opera prima a “Softie” di Samuel Theis. Una menzione speciale anche “Olga” di Elie Grappe.

E nel giorno in cui Alice nella Città annuncia i suoi vincitori, in un anno caratterizzato dal ritorno in sala del pubblico con oltre 23.000 presenze, 15.000 biglietti emessi e 6.000 accreditati, riceve a sua volta un importante riconoscimento per la sua XIX edizione: la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Un’onorificenza che premia la vocazione di Alice nella Città, da sempre impegnata nella valorizzazione dei giovani talenti emergenti e del cinema che parla ai ragazzi e dei ragazzi. Come “Futura”, il documentario-inchiesta di Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher che proprio oggi viene presentato al pubblico, alle ore 18.30 all’Auditorium della Conciliazione, e dedicato all’esplorazione, tra sogni e paure, dell’idea di futuro di ragazzi e ragazze tra i 15 e i 20 anni, nel corso di un lungo viaggio attraverso l’Italia. La proiezione sarà preceduta da un dibattito con i tre registi moderato dalla scrittrice, vincitrice del Premio Campiello, Giulia Caminito. Il film prodotto da Avventurosa con Rai Cinema, sarà nelle sale per un evento di tre giorni nei giorni 25, 26 e 27 ottobre, distribuito da Luce Cinecittà.

TUTTI I PREMI DI ALICE NELLA CITTÀ

PREMIO MIGLIOR FILM ALICE NELLA CITTÀ 2021:

PETITE MAMAN di Céline Sciamma
Motivazione: “Delicato, elegante, profondo, poetico. Premiamo un film che emerge tra tutti per identità registica, ponendosi al pubblico come un regalo, nascondendo all’interno di una cornice minimalista, una potenza in grado di coinvolgere emotivamente e di trasportare lo spettatore, all’interno di un viaggio immersivo e nostalgico, in un mondo che fa della purezza e la semplicità i suoi punti di forza.

PREMIO MIGLIOR REGIA ALICE NELLA CITTA’ 2021:

KENNETH BRANAGH per “Belfast”
Motivazione: “Per essere riuscito attraverso lo sguardo di un bambino a raccontare una storia che mette i sentimenti più profondi al servizio di una tecnica esemplare.”

PREMIO CAMERA D’ORO ALICE – MY MOVIES PER LA MIGLIORE OPERA PRIMA:

SOFTIE di Samuel Theis
Motivazione: per incantarci, sorprenderci e commuoverci attraverso un linguaggio cinematografico poetico che è allo stesso tempo genuino e rigoroso, esplorando lo stato d’animo emotivo e psicologico di un bambino di 10 anni con i suoi sentimenti e desideri. Attraverso un’indimenticabile performance di Aliocha Reninert, il regista Samuel Theis ha creato un’esperienza altamente originale, avvincente, stratificata e penetrante che ci invita ad affrontare la nostra stessa umanità con mistero, grazia, complessità e lirismo.
Menzione speciale a “OLGA” di Elie Grappe
Motivazione: “Per aver saputo conciliare in modo sorprendente la rappresentazione cinematografica di un’aspirazione sportiva individuale con la tragicità degli eventi accaduti in Ucraina, senza mai virare nella lettura documentaristica. Lo stile naturalistico utilizzato nello sviluppo della storia, il racconto dei corpi in perenne movimento delle ginnaste e l’interpretazione intensa e essenziale della protagonista, contribuiscono a rendere l’uso delle immagini di repertorio ancora più scioccante e funzionale alla storia. Il risultato è un film estremamente originale e commovente.

PREMIO RB CASTING:

MADALINANMARIA JEKAL per FILM
Motivazione: “Perché non potevamo non farlo, la purezza e la semplicità della sua interpretazione, la sua leggerezza e grazia nell’interpretare un personaggio così difficile e articolato ci rende difficile dimenticarla. un Talento unico e assoluto. Speriamo di vederla presto in altri film.

PREMIO DO-CINE RISING STAR AWARD:

SOPHIE BREYER (The Hive)
Motivazione: “Per la sottile intensità che mostra nel suo ruolo di figlia di una madre con disturbo bipolare in The hive di Christophe Hermans. La giuria è rimasta colpita dalla modulazione e dalla maturità della sua interpretazione in un film che ritrae con forza come i giovani reagiscono all’autodistruzione.”
Menzione speciale a ALIOCHA REINERT (Softie)
Motivazione: “Per la gamma emotiva che mostra sullo schermo in una performance tour-de-force che esprime nel film Softie di Samuel Theis.

PREMIO RAFFAELLA FIORETTA PER IL CINEMA ITALIANO:

LA TANA di Beatrice Baldacci
Motivazione: “Abbiamo voluto premiare la capacità narrativa della regista che mette in scena una storia delicata e sospesa riuscendo a trovare la giusta misura tra sentimentalismo ed emozione anche grazie a una direzione degli attori equilibrata e attenta alle sfumature. Apprezzato anche l’uso del corpo come strumento di comunicazione adolescenziale.

PREMIO MIGLIOR CORTOMETRAGGIO:

BIG di Daniele Pini
Motivazione: “Per la scelta originale di una cifra narrativa che affronta con accattivante humor nero un racconto intimo e intenso, per la cura della fotografia e la direzione degli interpreti.
Menzione speciale a L’AVVERSARIO di Federico Russotto
Motivazione: “Per il lavoro degli autori che risponde all’urgenza di raccontare i giovani, accomunando lo sport ad una fase della vita, per la capacità di coinvolgere creativamente gli attori protagonisti nella narrazione stessa, la menzione speciale.

PREMIO MIGLIOR REGIA CORTOMETRAGGI:

JELENA VUJOVIC per WE WILL BE THE GREATEST
Motivazione: “Per il suo forte linguaggio visivo, caratterizzato da uno stile genuino che coinvolge a pieno lo spettatore nella drammaticità degli eventi, per la capacità di saper dirigere gli interpreti nel racconto di una storia aspra e delicata.”

PREMIO RAI CINEMA CHANNEL:

BIG di Daniele Pini
Motivazione: “Una storia struggente di sofferenza e rinascita, raccontata da una sapiente mano registica capace di mantenere sempre un ottimo equilibrio tra gli elementi scenici, tutti di grande forza e in grado di generare nello spettatore un intenso impatto emotivo.

PREMIO LOTUS PRODUCTION:

LA FLÛTE ENCHANTÉE di Geordy Couturiau
Motivazione: “Per l’originalità della narrazione, una storia che sorprende e diverte. Una fiaba moderna che strizza l’occhio alla commedia all’italiana. Diretta con grande sicurezza.

PREMIO PREMIERE:

LE BUONE MANIERE di Valerio Vestoso
Motivazione: “Per la capacità di raccontare un’intera esistenza nel tempo di un cortometraggio, descrivendo con amara ironia una vicenda umana che diventa la rappresentazione di un territorio martoriato dalla criminalità organizzata.

PREMIO PIETRO COCCIA:

CHIARA PIERCAMILLI
Motivazione: “Per aver dimostrato buone capacità tecniche e interpretative, affrontando l’avventura di Alice nella città con passione e dedizione.

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  • Comunicato stampa
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