Le Scie Chimiche: storia di complotti e bufale

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3 settimane fa

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Le scie chimiche animano le più svariate bufale e teorie del complotto, nonostante fior di scienziati si si siano  far capire alla cittadinanza quanto siano innocue ancora ci sono personaggi che credono all’inverosimile. Ma alla fine cosa sono davvero e perché non fanno male alla nostra salute?

È stato calcolato che per organizzare un simile complotto bisognerebbe coinvolgere tutti i piloti di aerei, gli assistenti di volo, i controllori di volo, e poi naturalmente i progettisti degli aerei, gli ingegneri, i tecnici, i meccanici, gli studiosi del clima, i biologi, i chimici, i medici…

Insomma, si tratta di milioni di persone di cui bisognerebbe comprare il silenzio: parliamo di miliardi di dollari o di euro. Davvero può esistere un complotto per il quale valga la pena spendere tanto?

Massimo Polidoro

Alzando gli occhi al cielo spesso è possibile notare delle strisce gassose bianche che il più delle volte creano anche dei meravigliosi disegni.

Queste scie sono da anni protagoniste di forti dibattiti tra la comunità scientifica che cerca di far capire la loro non pericolosità e i complottisti che ci vedono dietro qualsiasi cosa e anche di più.

Cerchiamo ora di fare il punto della situazione.

La teoria del complotto sulle scie chimiche

La teoria del complotto delle scie chimiche è una vera e propria bufala, un mito nato nei meandri del web e cresciuto tra ferventi sostenitori e insopportabili tuttologi, condivisa a volte anche accanto agli studi della comunità scientifica (dalla quale è arrivato anche un apposito studio a riguardo, pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters con la firma di ben settantasette scienziati).

La teoria del complotto sulle scie chimiche (in inglese chemtrails conspiracy theory) sostiene che alle scie di condensazione, create dagli aerei e visibili nell’atmosfera terrestre, siano intenzionalmente aggiunti degli agenti chimici o biologici, spruzzati in volo per mezzo di ipotetiche apparecchiature montate sui velivoli.

La motivazione ipotizzata più di frequente è il tentativo di operare modificazioni climatiche. Altre motivazioni ipotizzate dai complottisti chiamano variamente e disordinatamente in causa una marea di altre ipotesi non meglio definite, come presunti esperimenti governativi o militari, attacchi terroristici, operazioni di società private, tentativi di condizionamento psicologico tramite agenti psicoattivi, o addirittura (tenetevi stretti) il tentativo di frenare l’esplosione demografica mondiale, eliminando miliardi di persone.

Il diffondersi di queste teorie nel mondo attraverso i mass media, in particolar modo internet, ha fatto sì che diversi enti governativi si siano trovati a ricevere, da parte di molte (ahimè) persone, richieste di spiegazioni in merito a questo “presunto fenomeno”.

Gli stessi enti governativi e la comunità scientifica hanno ripetutamente dimostrato l’assoluta inconsistenza e incoerenza scientifica di tali asserzioni; analoghe risposte sono state date da diversi governi italiani alle relative interrogazioni parlamentari, oltre che da numerosi piloti ed esperti di meteorologia.

Nel 2011 è stata condotta una ricerca su scala internazionale che ha trovato il 17% del campione preso in esame che si dichiarava convinto dell’esistenza di programmi segreti di irrorazione su larga scala per scopi di ingegneria climatica e di gestione e riduzione della radiazione solare (Solar radiation management).

Le affermazioni sull’irrorazione per motivi di controllo climatico sono state sottoposta, nel 2016, a una procedura di revisione paritaria il cui risultato è stato l’inesistenza di prove a sostegno di tali “teorie”. I complottisti confondevano il rilascio delle scie con la tecnica detta inseminazione delle nuvole, che consiste nello spargere nuclei di condensazione nelle nubi per stimolare le precipitazioni piovose, tecnica che però ha sempre fornito scarsi effetti e che oggi nel mondo viene quindi ben poco utilizzata.

Cosa sono le scie chimiche?

Dopo avervi inondato di clamorose congetture torniamo alla scienza e ai fatti. Fortunatamente queste fantomatiche linee che vediamo nel cielo sono molto semplici da spiegare. Le scie altro non sono che delle strisce di condensazione del vapore acqueo visibili (a occhio nudo) nell’atmosfera terrestre che vengono create dai motori degli aerei. Ci sono diverse categorie di scie:

  • Scie formate dai gas di scarico
    sono dovute al rapido raffreddamento dei gas di scappamento dei motori, i quali immettono nell’atmosfera, già molto umida, una quantità di vapore acqueo e nuclei di condensazione sufficienti a provocare il fenomeno. La temperatura dell’aria più favorevole è quella compresa fra i −25 e i −40 °C. Questo tipo di scie, che sono le più persistenti, possono formarsi anche a umidità relative pari allo 0%, a patto che la temperatura sia sufficientemente bassa.
  • Scie di convezione
    sono dovute a moti convettivi che si manifestano sulla scia dell’aeromobile quando questo vola in aria molto umida e instabile. La temperatura dell’aria più favorevole è quella compresa fra 0 °C e −25 °C. Non si manifestano immediatamente dietro l’aereo, occorrendo un certo intervallo di tempo prima che l’aria calda immessa nell’atmosfera si porti al livello di condensazione.
  • Scie di origine aerodinamica
    le meno persistenti, sono dovute all’espansione dell’aria, provocata dal veloce moto di un aereo, quando vola in atmosfera molto umida. La temperatura dell’aria più favorevole è compresa tra 0 °C e 10 °C.

Prima parlavamo di un articolo redatto da più di settanta scienziati nel quale appunto si elencavano le reali composizioni di queste “scie” e soprattutto la loro non pericolosità. Ebbene nel lungo studio della University of California, è stato provato come le scie chimiche non rappresentino alcun tipo di pericolo per l’essere umano. Il fenomeno è riconducibile per l’appunto alla condensazione del vapore acqueo liberato dai motori degli aerei e la loro composizione non varia e non dipende in nessun modo dalla forma delle stesse (che siano a zig zag, incrociate, interrotte o altro si tratta sempre dello stesso composto)

Sempre secondo l’articolo scientifico non esiste alcuna prova che dimostri alterazioni chimiche del suolo o dell’atmosfera, in particolare per quanto riguarda le sostanze più chiacchierate in rete come lo stronziobario e alluminio. A dover di cronaca uno solo dei settantasette scienziati ha dichiarato di aver misurato nell’atmosfera, in prossimità di una scia in una zona poco abitata, per una sola volta, una quantità di bario superiore a quella attesa. Ma anche in quel caso la tesi dell’avvelenamento non reggerebbe perché la concentrazione di bario nel terreno sottostante era nella norma.

Perché le scie sono così frequenti?

Semplicemente sono diventate sempre più numerose con il passare degli anni perché è aumentato il numero di aerei in volo e l’altitudine media di volo (tanti più viaggi e tratte internazionali). Quindi no, non c’è alcuna intensificazione del complotto per rendere più efficace l’avvelenamento del nostro Pianeta.

Perché recentemente le scie rimangono sempre più a lungo?

Le scie, probabilmente, tendono a rimanere visibili più a lungo per effetto dei noti cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. Ad accentuare questo effetto contribuiscono anche i motori più grandi dei velivoli e i carburanti via via più efficienti, che producono vapore molto più freddo rispetto che il passato.

La cosa accertata è che anche se i motori sono più grandi e abbiamo diversi carburanti non c’è alcuna variazione nella composizione chimica delle scie, poiché si tratta sempre e solo di vapore acqueo.

Quindi tutte queste scie sono pulite e non dannose?

Nonostante non siano assolutamente dannose per la nostra salute ciò non significa che le emissioni dei motori degli aerei siano totalmente innocue e pulite. Oltre agli effetti diretti di alcuni inquinanti sulla salute umana, l’anidride carbonica, gli ossidi di azoto e il metano emessi come gas di scarico sono dei noti gas serra che contribuiscono al riscaldamento globale, ricordiamoci sempre che sono proprio gli scarichi degli aerei i primi motori inquinanti che determinano l’aumentare dei gas serra nell’atmosfera.

Lo scopo della scienza è quello di portare dati concreti e fare chiarezza il più possibile, con la consapevolezza di poter dire che le scie chimiche sono semplicemente una delle più grandi bufale dei nostri tempi, a cui ancora oggi si da credito ingiustamente.

 

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