Reginella, La Trilogia: la recensione

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1 mese fa

12 minuti

In questa recensione di Reginella, La Trilogia, il nuovo libro della collana Topolino Extra, ripercorriamo il ciclo di storie, tutte ideate dal duo di artisti veneziani Rodolfo Cimino e Giorgio Cavazzano,  considerate la trilogia di Reginella.

Ci sono amori eterni e amori impossibili… Reginella è un personaggio che si colloca perfettamente in mezzo ai due concetti visto che, dalla sua prima apparizione avvenuta nel 1972 sulle pagine del settimanale Topolino, continua ad essere protagonista di una tormentatissima love story con Paperino che ormai si dipana attraverso quasi mezzo secolo. Il volume oggetto di questa recensione ha il pregio di raccogliere le prime tre apparizioni della sovrana del pianeta “Cucuzzolandia“, ribattezzato già dalla seconda storia con il nome di “Pacificus“, e tutte le problematiche legate al suo ruolo di regina.

Si perchè Reginella è più di un monarca, è ella stessa parte di un vero e proprio ecosistema fondato sulla pace di cui fanno parte tutti gli abitanti del pianeta governato dal suo regno.

Pacificus è espressione di pace e armonia, di rispetto e quieto vivere, concetti che se da un lato si pongono come garanzia di stabilità per il popolo, dall’altro lato rendono Reginella schiava di questo equilibrio precario tanto che, in ogni singola storia del ciclo che la vede protagonista. la sua storia d’amore, dipinta come una vera e propria fuga dai suoi doveri che oltre a destabilizzare profondamente i sentimenti di Paperino, ha drastiche conseguenze sui sudditi del pianeta alieno, è destinata a concludersi nella maniera più brusca possibile.

Il volume si apre con Paperino e l’avventura sottomarina, storia pubblicata in origine su topolino 873 del 20 agosto 1972, in cui assistiamo per la prima volta all’incontro tra Reginella e il suo amato. In questa prima apparizione tanto il tratto del Maestro Cavazzano quanto la caratterizzaizone del personaggio sono ancora in una fase sperimentale.

Sebbene l’artista veneziano mostri sin da subito il suo indiscutibile talento per il dinamismo dei movimenti e delle espressioni, la caratterizzaizone dei personaggi appare differente da quel che siamo abituati a vedere oggi.

La protagonista viene dipinta come un personaggio dolce e sensibile, caratteri che trapelano dal suo stesso aspetto semplice e tondeggiante, più simile ad un cucciolo che ad un papero adulto. Nel volume Tesori Made in Italy dedicato a Cavazzano, l’autore spiega che al tempo ad ispirargli il personaggio fu il pulcino Calimero, altro personaggio italiano ideato dal duo di fratelli Nino e Toni Pagot assieme a Ignazio Colnaghi.

Da ogni pagina di questa stroria trapela sin da subito la sincera tenerezza che si è cercato di suscitare con questo personaggio, il cui popolo si è trovato costretto a stabilirsi sul fondo del mare del nostro pianeta a seguito di un incidente e si trova in una situazione di sospensione del tempo e dello spazio. L’ingresso di Paperino in questo perfetto equilibrio crea una prima destabilizzazione, suscitando gelosie e sommosse all’interno del regno che costringeranno la sovrana a rinunciare alla preziosa compagnia del neoconosciuto papero.

Addio Reginella! Anche se la nostra primavera non è diventata estate ti ricorderò e rispetterò il tuo segreto per sempre

In questa prima apparizione i concetti di amore, seppur più volte esplicitati da vignette in cui i due protagonisti si tengono mano nella mano attorniati da cuoricini, appaiono mitigati dal contesto estraneo in cui è inserito Paperino che di fatto, come suggerito dal titolo, è il protagonista della storia.

La situazione si ribalta competamente con Paperino e il ritorno di Reginella, seconda storia del ciclo, apparsa per la prima volta su Almanacco Topolino n°213 del settembre del 1974. La celebre copertina dell’albo originale che ritrare Paperino intento a suonare una serenata a Reginella esprime la profondità dell’unione che, nonostante la brusca separazione, si è ormai consolidata tra i due.

Sebbene pubblicato a distanza di due anni dal primo, il racconto riprende la storia esattamente dove si era appena interrotta, con Paperino ancora incredulo di aver vissuto una storia sottomarina che sceglie di rinunciare all’unico ricordo lasciatogli dalla sua amata per tornare dell’eterna fidanzata Paperina.

Il ritrovamento di un oggetto regalato a Paperino innesca il desideri di Reginella di ritornare sul pianeta Pacificus per lasciarsi tutto alle spalle e una fortunata coincidenza astrale dà la possibilità agli esiliati di ricongiungersi con il loro popolo. Il piano di evacuazione costringe però Reginella a raggiungere la superficie della terra per procurarsi un componente fondamentale, e proprio quando tutto sembra potersi perfezionare, l’incontro casuale con Paperino destabilizza nuovamente il precario equilibrio che lega la sovrana ai suoi sudditi.

Cimino e Cavazzano non fanno mistero della profonda passione che lega i due protagonisti tanto da dipingerli come due veri innamorati che subito dopo il loro incontro si ritirano in un cottage in collina per coccolarsi a vicenda tra serenate davati al camino e succulenti pranzetti.

Come per la precedente storia, il richiamo della sovrana ai propri doveri è causato da un nuovo rischio per il suo popolo, quasi certamente condannato a scomparire a causa della disgregazione della volta elettromagnetica che ripara gli abitati di Pacificus al di sotto del mare.

E così, anche in questa seconda avventura, assistiamo ad un triste epilogo in cui i due innamorati, appena ritrovati, sono costretti ad una repentina separazione.

Dovere, tempo, destino, tutto tende a separarci e, di fatto, ci separa ma…il sentimento non conosce frontiere…

In questa seconda avventura, in cui il tratto di Cavazzano mostra un’evoluzione notevole che gli permette di caratterizzare moltissimo i comprimari abitanti di Pacificus, la stessa Reginella, divenuta il vero protagonista della storia, appare diversa. L’ingenuità e l’innocenza a cui ci aveva abituati il suo ingresso nel panorama disneyano si evolvono e ci viene mostrata una sovrana apparentemente disillusa dall’amore che inizialmente vuole solo lasciarsi alle spalle il passato e agire nel massimo interesse del suo popolo.

Ancora una volta il ruolo di Paperino è deflagrante e fa passare tutti i buoni intenti di Reginella in secondo piano tanto da farle rischiare di perdere per sempre i propri sudditi. Il senso del dovere la riporta ai propri compiti nel giro di pochissime vignette tanto che l’amara conclusione arriva come un pugno nello stomaco del lettore e pare non offrire alcuna possibile continuità nella relazione tra i due protagonisti, ormai divisi dalle stelle…

Dovranno passare ben 13 anni prima di rivedere la sovrana di Pacificus nella terza storia pubblicata in questo volume, Paperino e il matrimonio di Reginella che secondo gli intenti dell’autore Rodolfo Cimino avrebbe dovuto rappresentare la definitiva conclusione della storia d’amore tra lei e Paperino (ma sappiamo bene che il successo riscosso riscosso dal personaggio tra il pubblico dei lettori ha fatto sì che ciò non succedesse).

In questo terzo e ultimo racconto del volume qui recensito assistiamo al ritorno di Reginella sul suo pianeta d’origine, sul quale purtroppo, propria a causa della prolungata assenza del sovrano, si è abbattuta la minaccia di un popolo rivale che sotto la guida del perfido Bingo è intenzionato a soggiogare tutti gli abitanti.

L’inaspettato ritorno della regina sembra offrire al popolo una nuova speranza, ma la cultura mite e pacifica degli abitanti del pianeta non consente di attuare una ribellione. Reginella decide così di offrirsi in sposa a Bingo, ma le nozze sono solo un semplice stratagemma per distrarre l’attenzione del malvagio dittatore e permettere agli abitanti di Pacificus di inviare un emissario sulla terra per chiamare Paperino a salvezza del popolo.

Gli intenti originariamente conclusivi dello sceneggiatore si percepiscono molto bene dalla lettura del personaggio di Paperino che in questa vicenda è inserito più come comprimario che come co protagonista.

Turbato e deluso dall’addio della propria amata, Paperino è dipinto come un innamorato dal cuore infranto i cui sogni appaiono tormentati da visioni e ricordi. Dopo notti e notti passate a scrutare le stelle in ricordo dell’amore perduto arriva la chiamata alla salvezza da parte degli abitanti di Pacificus, un evento che non lo coglie impreparato visto che, prodigo come pochi e mosso dalla speranza di poter rivedere un giorno lapropria amata, Paperino mosso dal semplice presentimento ha già predisposto un bagaglio di fortuna che gli permette di raggiungere il pianeta alieno munito di tutti gli stumenti idonei per salvare il popolo dalla dittatura di Bingo e impedire il matrimonio della propria amata con il pefido sovrano.

In questa terza ed ultima storia del ciclo sono numerosi i cambiamenti a cui assistiamo. Primo fra tutti quello del tratto di Cavazzano che,  raggiunta la piena maturità artistica, si prodiga nel realizzare tavole suggestive con scene corali donando ai propri personaggi stupende espressioni che enfatizzano ogni contesto.

In secondo luogo Reginella cambia ulteirormente aspetto sia nel vestire che nella fisicità. Le tutine fantascientifiche anni 70 sono soppiantate da una tunica che verrà riproposta negli anni a seguire mentre il volto del personaggio, pur non abbandonando la dolcezza che sin dal principio l’ha caratterizzato, assume connotati diversi, più sbarazzini. La rotondità del viso viene soppiantata da due zigomi ben definiti, le ciglia si allungano ulteiorrmente e gli occhi e il becco diventano molto più grandi. Infine la pettinatura è evidenziata maggiormenete rispetto al volto, questo insieme di cambiamenti dona al personaggio una nuova espressività che la pone definitivamente su di un piano differente rispetto al suo amato.

Infine, troviamo Paperino, che passa in un batter d’occhio dal ruolo di innamorato dal cuore infranto ad eroico salvatore del popolo mostrandosi particolarmente agguerrito. Sono numerose le vignette che lo ritraggono mentre imbraccia il fucile intento a sferragliare Bingo e i suoi scagnozzi con pallottole caricate a sale.

Alla fine questo atteggiamento smaccatamente violento se da un lato permetterà di salvare Pacificus, dall’altro sarà fonte dell’ennesima perdita di armonia ed equilibrio tra i suoi abitanti costringendo nuovamente Reginella a decidersi di separarsi dal proprio amato.

Oh, Reginella! Chi potrà estinguere il fuoco della mia passione?

Ci troviamo dinanzi ad un volume che raccoglie un ciclo di storie che costituisce un vero e proprio punto di rottura all’interno del panorama disneyano

La relazione con Paperina che viene inevitabilmente compromessa dal triangolo amoroso in cui si inserisce Reginella trova un semplice accenno sul finire della prima storia mentre nei racconti successivi troviamo Paperino sempre pensieroso e incapace di dimenticare quello che appare essere l’unico grande amore della propria vita.

Il tema del triangolo, con il progressivo evolversi degli standard Disney, è stato limato nel ciclo di storie successive a questa trilogia nelle quali, senza particolari escamotage, la relazione tra i due protagonisti è stata di punto in bianco reinterpretata come semplice amicizia  sino a quando, con non poca audacia, nell’ultimo ciclo di strie apparse sul settimanale Topolino, e in particolare nella la storia L’Ultima avventura di Reginella pubblicata ad agosto di quest’anno, abbiamo visto riproporre in maniera esplicita non solo l’interesse di Paperino verso un’altra amata ma anche l’intreccio o per lo meno le conseguenze con la relazione consolidata con Paperina.

Per questi motivi Reginella ha da sempre suscitato un’enorme curiosità nei lettori di Topolino, perchè ha il pregio di aver dipinto la debolezza amorosa di un personaggio, come quello di Paperino, che solitamente sopporta stoicamente la smorfiosaggine della propria fidanzata nell’eterna lotta contro il rivale Gastone!

Reginella è stata vista come un grande momento di rivalsa e di ribellione di Paperino

Reginella è stata vista come un grande momento di rivalsa e di ribellione di Paperino nella sua solita routine di coppia, e a Cimino e Cavazzano va il merito di aver rappresentato il suo primo ciclo di storie con un’attenzione incredibile.

L’ampio formato delle pagine patinate del volume permette infatti di apprezzare in pieno tutta l’evoluzione del tratto di Cavazzano che, col passare degli anni, mostra di padroneggiare sempre di più la capacità di dare espressioni credibili ai propri paperi. Anche le trame subiscono una profonda evoluzione laddove, ad una prima storia di stampo fantascientifico in cui la relazione tra i due protagonisti è dipinta con innocenza, seguono due racconti in cui il contesto rimane sullo sfondo perchè il tema che trascina il lettore è  l’irrefrenabile passione che le lega i protagonisti del racconto.

L’importanza di questo personaggio all’interno del panorama disneyano è più volte sottolineata anche nel volume che dedica una bellissima intervista a Giorgio Cavazzano all’interno di un’appendice in cui l’artista racconta la nascita e l’evoluzione del personaggio e successivamente, in una sezione appositamente dedicata, svela i retroscena della realizzazione della bellissima cover.

Segue uno speciale dedicato a “Le altre Reginelle” in cui viene dato spazio a tutti gli autori e disegnatori che nel corso degli anni hanno avuto modo di dedicarsi al personaggio, ciascuno dei quali racconta le emozioni suscitate dalla possibilità di poter lavorare ad un simile personaggio.

Ad arricchire ulteirormente il volume una scheda dedicata alle altre storie di Reginella, un box sulle curiosità legate al personaggio e infine una bellissima postfazione di Luca Boschi che fa da chiusura all’altrettanto interessante prefazione di Serena Colombo che apre il volume.

Unici nei ni questo bellissimo omaggio che ci viene offerto dalla collana Topolino Extra sono alcune tavole della terza storia che appaiono profondamente sfocate, presumibilmente a causa del danneggiamento degli originali, e la versione autografata da Cavazzano, reclamizzata da Panini in fase di preorder e ovviamente relegata solo a chi avesse aderito all’iniziativa che – ahimé – consiste nella semplice aggiunta sulla copertina di un adesivo trasparente su cui il Maestro ha precedentemente posto la sua firma.

La trilogia che ha portato la piccola sovrana aliena nel cuore dei lettori di Topolino costituisce un vero e proprio capolavoro di sceneggiatura e disegno che la collana Topolino Extra peremette di apprezzare al meglio, oltretutto ad un prezzo neppure eccessivo, offendo un panorama di contenuti extra che rendono questa uscita un vero must have per i lettori di ieri e per quelli di oggi che recentemente hanno potuto apprezzare la dolcezza di questa eterna e tormentata storia d’amore dalle pagine del settimanale Topolino.

90
Reginella la trilogia
Recensione di Alessandro Mercatelli

Un grandissimo pezzo di storia della scuola Disney italiana realizzato da due degli autori più importanti del nostro panorama artistico e arricchito di numerosi contenuti extra. Un volume davvero imperdibile per ogni fan, dal più datato al più giovane, che avrà modo di apprezzare un lato differente di Paperino ma soprattutto una sensibilità artistica di sceneggiatura e disegno davvero unica

ME GUSTA
  • una trilogia audace e sperimentale
  • che fornisce una lettura più umana del personaggio di Paperino
  • e regala una toccante storia d'amore
FAIL
  • alcune tavole risentono degli anni e non tutti potrebbero apprezzare il tratto acerbo di un giovane Cavazzano
  • nella terza storia sono presenti alcune imperfezioni nelle tavole
  • l'autografo di Cavazzano, solo per chi effettuava il preorder, è stato "applicato" sulla copertina
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