La Terra degli Incubi, la recensione: un frizzante romanzo con il giovane Lovecraft

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3 mesi fa

6 minuti

Oggi con la recensione de La Terra degli Incubi, per la nostra rubrica Nerd Book Club, racconteremo di un romanzo targettizzato per ragazzi, ma che appassionerà tutti i fan del grande scrittore Howard Phillips Lovecraft: un’avventura da leggere tutta d’un fiato.

La Terra degli Incubi è il titolo di questo primo libro dello scrittore Giovanni Eccher, uscito nelle librerie italiane nel 2020, edito da Mondadori. Un libro di 326 pagine, una storia a lui ispirata e dedicata, per far conoscere ai giovani questo famoso autore: uno dei personaggi, infatti, è proprio un giovanissimo Howard Lovecraft.

In quel momento un suono raggelante si diffuse nell’aria. Era come il rantolo di un grosso animale, basso e rauco. Si levò e si spense in pochi secondi, facendo piombare il gruppo in un silenzio sgomento. Ci volle un minuto buono perché Howard sussurrasse con voce quasi impercettibile: “L’avete sentito?”:
Il rantolo si ripetè, lugubre e sommesso. Poi, di nuovo, svanì.

La Terra degli Incubi è l’opera prima di Giovanni Eccher, una storia da brivido, un grande omaggio all’autore più importante della letteratura gotica come Howard Phillips Lovecraft e al suo infinito mondo visionario che l’ha reso un celebrato, e indimenticabile, autore di culto.

Non si deve MAI giudicare un libro della copertina, ma qui stiamo su un livello altissimo di apotesi della bellezza: l’illustrazione in prima di copertina a cura di Lucrezia Buganè è semplcimente straordinaria, unita ad una serigrafia oro e un diverso materiale nelle parti interne della stessa illustrazione che lo rendono ancora più materico.

Una storia da brivido con protagonista un giovane Lovecraft.
C’è altro da chiedere?

Giovanni Eccher nasce a Milano nel 1976, laureato in Lettere, inizia la propria carriera lavorativa come tecnico degli effetti speciali per cinema e pubblicità, attività che prosegue parallelamente a quella di regista, sceneggiatore e game designer. Da più di dieci anni scrive fumetti per la Sergio Bonelli Editore, collaborando a testate quali Nathan Never, Dylan Dog, Dampyr e Tex, ed è stato fondatore del Bravo Ma Basta Film Festival, dedicato ai film camp amatoriali. La Terra degli Incubi è il suo primo romanzo.

Providence, 1904. Un vascello nero come la notte attracca al porto ma nessun marinaio scende per rifocillarsi nei locali di Lower South, il quartiere malfamato della città. Alla locanda dello Swearing Parrot si comincia a vociferare che sia una nave fantasma e Julius, giovane e intraprendente figlio della cameriera, è deciso a vederci chiaro. Insieme all’inseparabile amica Vicky, non sospetta ancora di trovarsi di fronte al primo di una serie di oscuri eventi che nemmeno la più fervida immaginazione potrebbe concepire…
Tranne forse quella di Howard, l’enigmatico ragazzo che Julius conosce il primo giorno nella nuova scuola di College Hill. Insieme ai fratelli Chester e Harold, Howard vuole fondare un’agenzia investigativa per risolvere casi insoliti, come quello del Vecchio Terribile, il proprietario di un villino maledetto a cui nessuno osa avvicinarsi. C’è un nesso tra la nave fantasma e il malvagio abitante del villino, teatro di efferati delitti? La risposta spalancherà un abisso di incubi e misteri insondabili…

Tra colpi di scena, stranissimi sogni condivisi, libri occulti, Giovanni Eccher scrive una storia di paura, di coraggio e di amicizia (ci sta sempre bene) che vi terrà letteralmente incollati alle pagine.

E’ una storia per ragazzi? Sì.
Può piacere anche ad un pubblico più adulto? Assolutamente.
Devi conoscere la letteratura di Lovecraft? Apprezzi dei dettagli veramente importanti.
Per chi (sacrilegio) non ha mai letto nulla di Lovecraft? Nessun problema, dopo questo romanzo sicuramente gli verrà voglia.

Come abbiamo più volte scritto questo romanzo è un chiaro omaggio al maestro dell’horror: nelle note conclusive dell’autore viene spiegato quanto e da cosa ha attinto per ricreare le sue atmosfere e la sua storia, in un tributo tra i più riusciti e originali che si potesse mai realizzare. Una storia che vi farà sorridere, spaventare e vi farà riflettere sulla diversità, sull’amicizia e sui pregiudizi. Si tratta di un romanzo incalzante e molto coinvolgente. I capitoli brevi (con delle prime pagine straordinarie dal punto di vista grafico) rendono particolarmente veloce la lettura, avvincendo il lettore in una storia interessante e ben scritta, in cui ogni metafora diventa una perla preziosissima sulla quale riflettere, ogni paragrafo un filo perfetto che si intreccia nel tessuto del racconto. Le atmosfere lugubri insieme al senso di disagio del piccolo Howard, colpevole di essere appassionato di paranormale ti fanno entrare in empatia con i ragazzi protagonisti e con gli ambienti circostanti, perfettamente descritti. Ogni dettaglio, per chi conosce la letteratura lovercraftiana, risulta importante per il futuro di quel piccolo ragazzo che sogna di aprire un’agenzia investigativa e, insieme ai suoi compagni, trascorre il tempo sorvegliando individui sospetti.

Le atmosfere lugubri insieme al senso di disagio del piccolo Howard, colpevole di essere appassionato di paranormale, ti fanno entrare in empatia con i ragazzi protagonisti e con gli ambienti circostanti.

Per quanto riguarda i personaggi sono tutti ben costruiti e mai banali: la ribelle Vicky, ragazza con una vita familiare complicata, i timidi fratelli Harold e Chester, ma soprattutto l’ombroso e avventato Howard, il personaggio più importante del romanzo (e preferito dallo stesso Eccher probabilmente), e l’impulsivo Julius. La caratterizzazione di ogni personaggio è ben studiata, mai fuori le righe, per chi conosce la letteratura del grande Lovecraft, ogni volta che prende la parola Howard è una sensazione particolare, ma comunque si ha il giusto spazio anche agli altri personaggi che risultano fondamentali ai fini della storia.
La terra degli incubi è un romanzo che gioca moltissimo sulle nostre paure più profonde, quei timori segreti che spesso influenzano il nostro sguardo e modo di vivere il mondo circostante.

È un libro che riesce a regalare brividi, una lettura avvincente, che è impossibile interrompere prima dell’adrenalinico finale.

L’amicizia, il tema del diverso, anche il bullismo, tutti argomenti che sono stati affrontati nella classica letteratura per ragazzi, ma che poi inevitabilmente se riletti anche da adulti, assumono altri connotati ecco perché questo romanzo lo trovo assolutamente universale per ogni età. Riuscirà ad appassionare adulti e adolescenti, con questo linguaggio semplice e diretto, coinvolgente e assolutamente riflessivo. Si riesce a tifare i ragazzi, a spaventarsi con loro, a provare sdegno e ad esultare e poi c’è Lovecraft con i suoi mondi che si riescono ad intravedere come nelle migliori storie di origini: questa opera prima di Giovanni Eccher è un grande e straordinario Sì con un epilogo che lascia aperto un piccolo spiraglio per una prossima, speriamo, grande avventura!

Proprio per questo con la recensione de La Terra degli Incubi vorremmo consigliare a tutti quei lettori, ragazzi adolescenti e adulti, innamorati di Lovecraft (ma anche se non l’avete letto non fa niente) una storia fresca, adatta per l’estate che possa far riflettere su temi importanti come l’amicizia e il diverso.

87
La Terra degli Incubi
Recensione di Alessio Vissani

La Terra degli Incubi è una storia di paura, di coraggio e di amicizia che vi terrà letteralmente incollati. Un libro che consigliamo a tutti quei lettori, ragazzi adolescenti e adulti, innamorati di Lovecraft che sono alla ricerca di una storia fresca, coinvolgente che possa far riflettere su temi importanti come l'amicizia e il diverso.

ME GUSTA
  • Un'avventura di paura con un gruppo di amici: formula perfetta
  • Un giovane Lovecraft con un tributo veramente straordinario
  • Linguaggio semplice e diretto, descrizioni dettagliate e una lettura scorrevole in ogni sua parte
  • Copertina e illustrazione da strizzare gli occhi
FAIL
  • Per quanto i non lettori di Lovecraft apprezzeranno tutta la storia, il rischio di perdersi qualche dettaglio c'è
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