Per riuscire a guadagnare più copertura mediatica possibile, Virgin Galactic ha fatto volare la sua navicella VSS Unity una settimana prima di quella di Blue Origin, ma molti stanno facendo notare che l’altitudine raggiunta da Branson e il resto dell’equipaggio non è esattamente considerabile “lo spazio”.

La VSS Unity è arrivata a circa cinquanta miglia dal suolo, cioè più o meno 80 chilometri di altezza, dopo che la Mothership Eve l’aveva accompagnata fino a 15 chilometri. A quell’altezza si guadagnano le “astronaut wings” della FAA americana, ma si è ancora all’interno dell’atmosfera terrestre, all’interno della Mesosfera. In quella zona della nostra atmosfera, tanto per smontare ulteriormente l’euforia di Branson, ci sono ancora anche le nuvole, le nubi nottilucenti.

Non fraintendetemi: l’impresa di portare persone comuni a quell’altezza è comunque notevole e la possibilità di volare nella Mesosfera con voli commerciali è sicuramente interessante, ma rimane il fatto che non si tratta dello spazio come lo abbiamo in testa normalmente.

See see…

A quell’altezza, per dirne una, c’è ancora praticamente la stessa gravità che c’è a terra. Branson e i suoi compagni di viaggio hanno avuto la possibilità di provare la sensazione di assenza di gravità solo durante la discesa verso terra, per qualche minuto, esattamente come potreste fare con voli molto più economici: un volo su Air Zero-G costa sei mila euro per dire, un volo di Virgin Galactic ben 250 mila.

SpaceX fa volare gli astronauti, quelli “veri”, fino alla Stazione Spaziale Internazionale, che sta più o meno a cinque volte l’altezza raggiunta domenica da Virgin Galactic, a 408 km di altezza.

Lo spazio esterno inizia per convenzione dopo la Linea di Kàrmàn, a 100 chilometri di altezza.

Strati dell’atmosfera (non in scala).

Detto questo, è interessante far notare che Jeff Bezos con la sua Blue Origin invece raggiungerà proprio l’altitudine di 100 chilometri, entrando nella Termosfera e superando quindi la linea di Kàrmàn.

E Jeff non l’ha presa benissima sta roba del volo di Branson proprio una settimana prima del suo e oltretutto così “basso”…

Insomma, tutti questa settimana (noi compresi, specifichiamolo) stanno scrivendo che Virgin Galactic è stato il primo volo commerciale a raggiungere lo spazio, ma a guardar bene ai numeri il primo vero volo commerciale a superare la linea di Kàrmàn sarà quello di Bezos, la prossima settimana, quando New Shepard volerà… nello spazio.

Jeff deve davvero essere incazzato nero.

 

 

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