Cecilia Rodriguez e De Martino sotto accusa: pubblicità occulta a Glo Hyper e British American Tobacco

6 mesi fa

Avrebbero usato la loro popolarità social per fare pubblicità non dichiarata di un noto prodotto a base di tabacco e nicotina, ossia il Glo Hyper. Sotto accusa ci sono tre noti influencer italiani: Stefano De Martino, Cecilia Rodriguez e Stefano Sala. Che in tre su Instagram raggiungono un pubblico di quasi 10 milioni di utenti.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, AGCM, ha avviato un procedimento istruttorio sia nei confronti dei tre influencer, sia nei confronti della BAT Italia S.p.A.

I tre vip, sostiene l’authority, avrebbero invitato i loro follower a pubblicare post e storie «collegati alla campagna pubblicitaria del prodotto Glo Hyper». Glo Hyper è la risposta di British American Tobacco alla IQOS di Philip Morris, in entrambi i casi parliamo di prodotti che differiscono dalle sigarette tradizionali e da quelle elettroniche. Non c’è un liquido, ma uno stick di tabacco che invece di essere sottoposto alla tradizionale combustione con fiamma viene riscaldato, riducendo il quantitativo di sostanze tossiche e cancerogene. Sul reale beneficio di questi prodotti esistono ancora dei dubbi, dato che sono relativamente recenti e il lavoro di ricerca è ancora insoddisfacente.

La dichiarazione dell’AGCM:

L’Autorità contesta la diffusione sul profilo Instagram di tali influencer, legati da un rapporto commerciale con BAT Italia S.p.A., di post contenenti l’invito ai follower a pubblicare contenuti con tag e hashtag collegati alla campagna pubblicitaria del prodotto Glo Hyper, dispositivo per il tabacco riscaldato prodotto e commercializzato dalla società. L’esortazione di De Martino, Rodriguez e Sala appare volta a moltiplicare su Instagram i post che rinviano al marchio Glo Hyper, in modo da promuovere la visibilità del dispositivo, coerentemente al rapporto commerciale che lega gli influencer al titolare del marchio. L’effetto pubblicitario ottenuto dai professionisti – e derivante dai tag al marchio e dagli hashtag – non è tuttavia riconoscibile nella sua natura commerciale perché non sono presenti avvertenze grafiche o testuali che consentano di identificarne la finalità promozionale. Nella giornata di giovedì, 27 maggio, sono stati eseguiti accertamenti ispettivi nella sede di Bat con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Il Garante lascia anche intendere di star guardando con molta attenzione al fenomeno della pubblicità occulta all’interno dei social, e in particolare a quel tipo di post e comunicazioni «apparentemente neutrali e disinteressate ma in realtà strumentali a promuovere un prodotto e, come tali, in grado di influenzare le scelte del consumatore». Insomma, l’intervento contro BAT Italia e i tre influencer potrebbe essere solo l’inizio di una nuova stretta.

 

 

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