Army of the Dead, cosa aspettarsi dallo zombie movie di Zack Snyder?

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1 mese fa

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Army of the dead

Dal 21 Maggio nel cinema selezionati e su Netflix arriverà il nuovo – e promettente – film di Zack Snyder: Army of the Dead. Un concentrato di follia, violenza, sangue e… zombie!

Il film si svolge a seguito di un’epidemia zombie che ha lasciato Las Vegas completamente in rovina, confinandola alla quarantena perenne rispetto al resto del mondo. Scott Ward (Dave Bautista) cede però all’allettante proposta di Bly Tanaka, boss mafioso e gestore di un ex casinò a Las Vegas: irrompere nella zona pericolosa, recuperare 200 milioni di dollari. Tutto questo entro 32 ore, orario di scadenza in cui la città verrà bombardata e rasa al suolo.

In un mondo del genere c’è ben poco da perdere e tutto da guadagnare. Questo Scott Ward lo sa bene, per questo accetta la sfida di Tanaka e raduna una squadra completamente folle di mercenari ed esperti ladri. Con il tempo scandito dall’esplosione della città che si avvicina, un caveau notoriamente impenetrabile e l’orda più intelligente e veloce di zombi Alpha mai vista che si avvicina sempre di più, c’è solo una cosa certa in questa che sembra essere la più grande rapina di tutti i tempi: i sopravvissuti prendono tutto.

In occasione del lancio del trailer di Army of the Dead, abbiamo assistito in anteprima alla presentazione del lancio globale proprio in compagnia del regista, co-sceneggiatore e produttore Zack Snyder che, con una breve incursione anche di Dave Bautista, ci ha svelato un po’ di curiosità sul film.

Intanto, se ve lo foste perso, godetevi il trailer di Army of the Dead:

 

Army of the Dead, chi è Scott Ward?

“Army of the Dead parla della squadra più improbabile di individui che si ritrovano per portare a termine la rapina della vita a Las Vegas. Dovranno affrontare ostacoli mortali lungo la strada. Che cos’è, quindi? È un film su di una rapina. È un thriller di zombie. È un action movie con alcune delle scene d’azione più incredibili e stimolanti che abbiate mai visto. Ed è un film con un cast, proveniente da tutto il mondo, davvero straordinario.”

Lo amerete, ve lo prometto!

Queste le prime parole di Zack Snyder che ci accoglie per la presentazione del lancio globale del trailer di Army of the Dead che, vi ricordo, arriverà su Netflix dal 21 Maggio.

Army of the dead

Nella prima parte della presentazione, come detto prima, accanto a Zack Snyder troviamo anche il protagonista Dave Bautista di cui Snyder si rivela essere grande fan e comincia a darci qualche dettaglio in più sul personaggio che interpreterà, ovvero Scott Ward.

“Dave sa essere un attore incredibilmente esilarante, come ha dimostrato ne i Guardiani della Galassia. Lo adoro, seriamente. In questo film però è tante cose insieme: è un padre, un uomo indurito dal tempo, un assassino. Ha questo enorme conflitto interiore che però non lo distrae affatto dalla sua missione. Cerca una connessione con la figlia ma, al tempo stesso, è lucidissimo sul lavoro. È il leader della squadra e questo incide moltissimo anche sul rapporto che hai con i membri del team.

Queste le parole di Snyder nei confronti di Bautista sul suo personaggio, il quale aggiunge:

Volevo mettermi alla prova come attore e per questo motivo era da un po’ che volevo evitare i ruoli d’azione. Quando mi è stato presentato il progetto si sapeva molto poco. È un film sugli zombie mi dicono, ed io mmh non sono molto convinto della cosa. Ho pensato: sarà il classico film d’azione. Poi quando ho avuto la possibilità di parlare con Zack e capire cosa fosse davvero e quanti stradi ci fossero sotto il personaggio di Scott, tutto mi è stato più chiaro.

Ci sono molti strati di intrattenimento in questo film, passa dalla rapina al costruire i rapporti con una famiglia acquisita, dalla lotta per la sopravvivenza alla risoluzione dei propri irrisolti interiori. È un dramma emotivo, non solo un film action con gli zombie.

Inoltre, Dave Bautista tiene anche a sottolineare lo splendido clima sul set e il grande lavoro e comunicazione fatto con lo stesso Snyder.

Army of the dead

Mi piace lavorare con persone da cui posso imparare, quindi volevo lavorare con Snyder anche per rubare, raccogliere i piccoli trucchi del mestiere. Osservare da vicino e studiare il suo modo di lavorare, il modo in cui ti guarda attraverso la macchina da presa.

Abbiamo sempre avuto una comunicazione davvero buona e aperta, il che aiuta tantissimo un attore quando non sente quel senso di giudizio da parte del regista nel mentre che stai recitando, stai dando prova della tua perfomance. Lui ti da delle suggestioni, delle riflessioni sul momento e si lavora su questo. È questo il senso della collaborazione. E poi sembrava davvero di stare in famiglia. Ci siamo divertiti e abbiamo creato un gruppo unico e unito.

Fin dalla prima volta che l’ho incontrato, mi sono davvero sentito legato a Zack!

Un cast davvero spettacolare

Accanto a Dave Bautista il cast di Army of the Dead si completa di una serie di nomi veramente eccezionali, ovvero: Dave Bautista, Ella Purnell, Omari Hardwick, Theo Rossi, Ana De La Reguera, Huma Qureshi, Hiroyuki Sanada, Garret Dillahunt, Raúl Castillo, Nora Arnezeder, Matthias Schweighöfer, Samantha Win e Rich Cetrone.

Abbiamo un cast fantastico.

Army of the dead

Esordisce Snyder, continuando con: “Prima di tutto abbiamo Ana De La Reguera che interpreta Cruz, vecchia partner in crime di Scott. Il loro è un rapporto un po’ particolare. C’è della forte tensione tra i due ma non sei sicuro se ci sia davvero un trascorso oppure no. Sicuramente non vuoi essere il primo ad affermare una cosa del genere.

Sembrano effettivamente una coppia sposata. Hanno un loro modo di comunicare, di intendersi. La chimica e dinamica che c’è tra di loro è eccezionale e divertente. Davvero, insieme sono divertentissimi, sia fuori che dentro il set.

Anche Bautista ha qualcosa da aggiungere sulla sua “compagna di uccisioni di zombie” nel film: “Sembra davvero una tostissima e sempre sicura di sè. E concordo con Zack, c’è effettivamente della tensione sessuale tra di loro, ma è come se fossero frenati. Vorrebbero ma non possono. Ed è come se avessero ormai superato quel tipo di attrazione e rapporto che avrebbero potuto davvero l’uno dall’altra ma, al tempo stesso, si sentono ancora così immersi nei sentimenti.

Army of the dead

Altro personaggio che sembra essere davvero molto interessante è quello interpretato da Matthias Schweighöfer, cioè Ludwig Dieter, esperto scassinatore tedesco.

Adoro Matthias Schweighöfer” comincia col dire Dave Bautista “perché lui è divertente e un attore pieno di talento. È un artista davvero interessante da osservare e l’interazione tra il suo personaggio e quello di Omari Hardwick (Vanderohee) non ha prezzo!

Ed uno dei personaggi a cui mi sono legato di più assieme a quello di Ella Purnell che nel film interpreta il ruolo di Kate Ward, mia figlia. Fin dal primo incontro ho sempre cercato di guardare Ella con gli occhi di un padre. Dovevo immaginarla come mia figlia. E più andavamo avanti con le riprese e più ci credevo davvero. Credo che quando vedrete il film, crederete anche voi davvero nella loro relazione, nel loro legame.

Cosa aspettarci? Tigri zombie!

Il trailer mostrato di Army of the Dead ci fa ben sperare che nel prossimo film di Snyder l’azione, il divertimento, l’adrenalina e la tensione non mancheranno di certo. Ma, a quanto pare, neanche i colpi di scena. È innegabile che uno degli elementi a colpirci di più fin dal principio è stata la stupenda tigre zombie (e nel mio caso anche lo stupendo abito indossata da quella che sembra essere una regina zombie).

Tigri – quella che vedete nel trailer si chiama Valentine – ed altri animali possono essere zombie in questo film. Nessun animale è immune al virus… tranne gli uccelli ma non chiedetemi perché!

Nel film vengono introdotti una serie di elementi che rappresentano lo zombie in uno dei modi più addottati negli ultimi anni: non più lo zombie privo di intelletto, in cerca di sola carne di cui nutrirsi, dal passo lento e malfermo ma bensì zombie atletici, scattanti e veloci e soprattutto svegli. Esseri senzienti ed organizzati e, quindi, ancora più letali.

Army of the dead

Un’esperienza con questa creatura decisamente differente rispetto al remake del 2004 Dawn of the Dead dell’omonimo cult del 1978 di George Romero.

A proposito di questo, Zack Snyder ci dice: “Dopo l’esperienza di Dawn of the Dead, ero rimasto ossessiona dal tono con cui si dovrebbe fare un film sugli zombie. Esiste un solo tono oppure si possono mescolare i generi in un film sugli zombie? E sai, la cultura pop, i commenti sui social, l’interazione che c’è quando c’è qualcosa che riguarda gli zombie è davvero tantissima e molto stimolante. C’è un genere zombie è questa la risposta, ma si possono creare combinazioni diverse.

Mi sono ispirato a moltissimi film come Fuga da New York, Alien o La Cosa e anche dagli stessi film sugli zombie, ma continuavo ad essere ossessionato dall’idea di sperimentare e mescolare insieme le regole alla base di questi generi con le regole alla base di un film sugli zombie. E più ci pensavo, più buttavo giù l’idea del film. L’ho lasciata riposare, messa da parte per un po’, poi abbiamo cominciato a scriverla e poi ho perso interesse nuovamente.

Solo un paio di anni fa mi sono detto che no, io questo film lo volevo fare ma volevo qualcosa di ancora più eccessivo, di assurdo, di completamente folle! E così con Shay Hatten e Joby Harold abbiamo dato vita a questa cosa pazzesca.

Ed è stato davvero divertente ed eccitante da fare. Lo ritengono un po’ una montagna russa!

Il film passa da un genere all’altro, da un tono all’altro. Sicuramente ci sono sicuramente elementi di umorismo nel film e parti particolarmente divertenti, ma è anche molto più di questo. Vedrete momenti anche più drammatici e molto intesi. Poi è sempre molto soggettivo: quello che per me è divertentissimo, per te potrebbe essere orribile.

Army of the Dead, l’inizio di un mondo espanso

Ovviamente quando si parla di Zack Snyder non si può pensare di fare le cose in piccole; anzi, l’esatto contrario. Army of the Dead è solo l’inizio di qualcosa che si prospetta essere decisamente più amplio tanto a livello di genere quanto a livello di format. Infatti, il regista ha finito da poco le riprese ufficiali del prequel di questa futura pellicola, ovvero Army of Thieves.

Si, abbiamo appena finito di girare Army of Thieves, film diretto e interpretato da Matthias Schweighöfer, il nostro già citato Ludwig Dieter, che mostrerà la nascita della passione del suo personaggio nello scassinare cassaforti. Inoltre è già in lavorazione un altro progetto prequel – questa volta animato – che racconterà le origini degli zombie e come si sono diffusi nel mondo“.

Army of the dead

Viva Las Vegas!

Le riprese di Army of the Dead, o forse sarebbe più corretto dire di questo primo Army of the Dead, si sono svolte fra Los Angeles, il New Mexico e in un casinò abbandonato di Atlantic City. Questa location in modo particolare ha attirato non poco l’attenzione dei fan perché, a quanto detto dallo stesso Snyder, l’esperienza è stata più realistica che mai: erano davvero soli, in un casinò abbandonato, circondati da zombie e armati fino ai detti. Alla faccia del realismo!

Ahahahah si, è vero! Volevamo rendere il mondo, questo vero mondo dove hai una Las Vegas che non è semplicemente lo scenario di un mondo post apocalittico ma è il bunker di contenimento di un’apocalisse zombie e volevamo che questo fosse davvero molto, molto realistico. Dovevamo creare una città da bombardare al suolo. E ci serviva uno spazio abbastanza ampio anche per mostrare l’evoluzione di questi zombie: sono scaltri, sono veloci, possono addirittura aprire le porte!

Snyder scherza ma fin dal trailer ci rendiamo conto che l’impresa creata da Army of the Dead non è proprio delle più semplici da fare e per quanto l’evoluzione della storia del cinema ci ha messo di fronte a dei prodigi incredibili della tecnologia, è anche indubbio che quando ci si trova di fronte ad un regista come Snyder ciò che non mancherà è l’effetto sorpresa. Un po’ la megalomania di quest’uomo che ne ha fatto il suo marchio di fabbrica, e va bene così!

Army of the dead

Abbiamo trovato ad Atlantic City due enormi casinò abbandonati. Abbiamo deciso di usarli per le scene interne e così, infatti, è stato. Certo, erano due casinò enormi… dovevamo riempirli, no!? Abbiamo dovuto ricostruirne uno praticamente da zero, inserire tutte le nostre slot machine, ricostruire l’intero piano. E abbiamo fatto molte sequenze d’azione lì. Ed è stato piuttosto divertente soprattutto quando lo abbiamo riempito di zombie!”

E Snyder non si è limitato ad una sola tipologia di zombie ma ha deciso di variare un po’, esattamente come i generi che si vanno ad incrociare in questo film.

Abbiamo due categorie di zombie nel film, alfa e poi il normale shambler che, se hai visto un po’ di film con zombie, sai che il “normale shambler” non è esattamente come il prototipo tipo degli zombie. Sicuramente la categoria più interessante è quella degli alpha. Loro hanno fatto un salto nella scala dell’evoluzione: sono molto veloci, organizzati e svegli. Nel film li dipingiamo un po’ come se fossero un branco di lupi, agiscono esattamente secondo quel tipo di dinamica.

Netflix vs Warner: 1-0

Visto tutto l’immenso, devastante (ed anche insopportabile) polverone alzato negli anni dalla faida Warner vs Snyder e la disperata richiesta dei fan di avere, finalmente, la tanto attesa Zack Snyder’s Justice League, e considerando le premesse di un universo espanso anche nel caso di questo Army of the Dead, viene naturale chiedersi come siano stati i rapporti tra Snyder e Netflix per la realizzazione di questo progetto.

La mia esperienza di lavoro con Netflix è stata fantastica!

Il mio team non è stato altro che solidale e incredibilmente collaborativo. Ho solo ricordi positivi e momenti di grande gioia. Probabilmente questa è stata l’esperienza più gratificante che io abbia mai avuto occasione di fare. Sono stati tutti incredibilmente di supporto, mettendomi nella condizione di lavorare nel più positivo degli ambienti. Se volete sapere se ci sono dei tagli? Assolutamente no! Questo è il film, in tutta la sua maestosa interezza. 

Non ho dovuto combattere per dei tagli, per revisionare delle cose o delle altre; anzi, l’esatto opposto. Come dico sempre, la versione che vedrete il 21 Maggio di Army of the Dead è la “director’s cut”, non una versione imbastardita del film ma la sua reale versione fantastica.

 

Army of the Dead vi aspetta su Netflix dal 21 Maggio

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