La testata economica Bloomberg ha scoperto come il noto brand di moda Boggi sia stato colpito da un gruppo hacker noto come Ragnarok, il quale ha sottratto all’azienda 40 GB di dati per dar vita a un attacco ransomware.

Boggi, che in un secondo momento ha confermato ufficialmente di essere stato vittima del cyberattacco, rassicura la clientela e suggerisce che le informazioni trafugate non siano in grado di esercitare un impatto significativo su di loro e sul marchio.

Stando a quanto dicono gli hacker, a essere state sequestrate sono infatti perlopiù informazioni gestionali interne che, per quanto sensibili, potrebbero essere meno interessanti per il pubblico e per i mercati. File quali i profili aziendali dei dipendenti, la documentazione delle loro retribuzioni e le ricevute sulle tasse, per intendersi.

L’attacco ransomware a Boggi è avvenuto ieri, mercoledì 31 marzo, e non è stato reso noto se l’azienda abbia o meno pagato il riscatto richiesto dai cybercriminali. Un portavoce del brand ha tuttavia accennato al fatto che si sia aperto un canale di collaborazione con le autorità e che il personale stia sostenendo in ogni modo possibile le indagini.

Dal 2018 a oggi, il numero degli attacchi ransomware è aumentato del 350 per cento, con l’FBI che stima che tra il 2016 e il 2019 il mercato criminale abbia guadagnato in questo modo circa 123 milioni di euro.

 

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