Se c’è un personaggio nel mondo dell’intrattenimento che si può considerare un ponte tra il pubblico ed i protagonisti di Cinema, televisione e fumetti questi è Kevin Smith. Il regista diventato popolare negli anni Novanta con Clerks è un personaggio di culto, nonché un propagatore di cultura nerd. E noi, di Lega Nerd, vogliamo rendergli tributo elencando i suoi migliori film.

Kevin Smith ha fatto un esordio con il botto nel 1994 grazie a Clerks – Commessi, lungometraggio che ha ottenuto applausi e consensi da parte della critica, conquistando la platea sia del Sundance Film Festival che del Festival di Cannes.

Tanto per capire la portata del personaggio, per realizzare Clerks, Kevin Smith vendette la sua intera collezione di fumetti, ed una volta ottenuti incassi a sufficienza se li ricomprò tutti, dal primo all’ultimo.

Ecco qui di seguito i migliori 8 film di Kevin Smith.

Generazione X (1995)

Generazione X, migliori film Kevin Smith

Si tratta del secondo lungometraggio realizzato da Kevin Smith, che può considerarsi quasi un manifesto generazionale (come diversi film del regista e attore).

Il titolo americano di Generazione X è Mallrats, termine utilizzato negli USA per descrivere quei giovani che passano le loro giornate al centro commerciale.

E proprio un centro commerciale è l’elemento centrale della storia, che vede protagonista Brodie Bruce, un giovane che, lasciato dalla fidanzata, chiede aiuto all’amico T.S. Quint per riconquistarla. I due si recano al centro commerciale cittadino, e da qui partiranno tutta una serie di situazioni al limite.

Un aspetto particolare del film è che, tra i tanti personaggi esilaranti presenti, c’è anche il grande Stan Lee. Del resto Kevin Smith, da nerd quali è, non poteva farsi sfuggire l’occasione di avere in un suo film il padre di tanti protagonisti dei fumetti Marvel.

Dogma (1999)

Dogma

Quando un nerd irriverente prova a creare un film che mette in mezzo la religione ne esce fuori qualcosa in stile Dogma. Kevin Smith con questo lungometraggio ha prodotto uno dei suoi lavori più schizzati e sopra le righe.

i protagonisti di Dogma sono Bartleby e Loki (interpretati da Ben Affleck e Matt Damon), due angeli caduti, condannati a rimanere in eterno in Wisconsin. I due possiedono dei poteri particolari, che utilizzeranno per riuscire ad arrivare fino in New Jersey, dove il cardinale Ignatius Glick ha deciso di concedere un’indulgenza plenaria per redimere dai peccati tutti i fedeli. I due angeli caduti, in questo modo, potrebbero tornare in Paradiso.

Il loro viaggio verso il New Jersey sarà ostacolato da angeli malefici e personaggi molto bizzarri. Dogma vuole essere una satira nei confronti della Chiesa Cattolica, ed è riuscito, al momento dell’uscita, a scatenare proteste sia nel mondo cattolico che protestante.

Jay & Silent Bob… Fermate Hollywood! (2001)

Jay-and-Silent-Bob, migliori film Kevin Smith

Kevin Smith oltre ad essere regista e sceneggiatore è anche un attore, ed il suo personaggio più rappresentativo è Silent Bob, la spalla di Jay. I due formano una coppia presente fin da Clerks, e che è stata protagonista di un film standalone con Jay & Silent Bob..Fermate Hollywood!

La storia prende il via quando Jay e Silent Bob scoprono che la Miramax sta per sviluppare una trasposizione della serie a fumetti di Bluntman and Chronic, due personaggi a loro ispirati. Siccome Jay e Bob non sono stati interpellati, e non hanno visto neanche un soldo da tutto ciò, decidono di partire per Hollywood, con l’obiettivo di fermare la produzione e ottenere ciò che gli spetta.

Tutto il senso della metacinematografia viene messo in evidenza in questo lungometraggio, in cui tanti grandi attori e personaggi del mondo del cinema si trovano a interpretare sé stessi e a interagire con Jay e Bob. Parliamo di figure del livello di Mark Hamill, Carrie Fisher e Wes Craven.

Zack & Miri – Amore a… primo sesso (2008)

Zack_and_Miri

Anche in questo caso c’è della metacinematografia, nonché una capacità di leggere le condizioni di una generazione (quella X), che si ritrova a vivere continuamente nella precarietà sia economica che sentimentale.

Zack e Miri (interpretati da Seth Rogen ed Elizabeth Banks) sono due amici che vivono insieme, e che, per ripagare alcuni debiti, decidono di girare un film porno amatoriale. Ma, da questo tentativo, nascerà anche l’idea che il loro rapporto potrebbe diventare qualcosa di più importante.

Si tratta di un lungometraggio che riesce a parlare di pornografia senza scadere nella volgarità, ed anzi mostrando la naturalezza e spontaneità che si muove dietro a certe produzioni. I personaggi di Kevin Smith vivono sempre di una tridimensionalità che trasmette tutta la difficoltà dell’essere degli outsider, o al peggio dei loser.

Zack & Miri è un film divertente, sopra le righe, ma anche pieno di sentimenti genuini.

Il lungometraggio è disponibile su Amazon Prime Video.

In cerca di Amy (1997)

migliori film Kevin Smith

Con In cerca di Amy, Kevin Smith mette al centro della pellicola due personaggi che vivono di un’altra sua grande passione, e non solo: i fumetti. Smith, infatti, è conosciuto anche come sceneggiatore di comics, tra i quali Daredevil e Freccia Verde.

I protagonisti di In cerca di Amy sono proprio due fumettisti Holden McNeil e Banky Edwards, interpretati da Ben Affleck e Jason Lee, che hanno creato i personaggi di  Bluntman & Chronic (ispirati a Jay e Silent Bob, due figure che uniscono il metauniverso di Kevim Smith), che presto diventeranno un cartone animato.

Ad una fiera dei fumetti Holden e Banky incontrano Alyssa Jones, una fumettista di cui Holden s’innamora perdutamente. Ma Alyssa è lesbica, e Holden farà di tutto per dimostrarle ugualmente il suo sentimento. Questo però metterà in crisi il suo rapporto con Banky.

Ancora una volta Kevin Smith utilizza la commedia per raccontare soprattutto una storia di rapporti umani, fatti di amicizia e sentimento. Qual è il confine tra questi affetti? Il regista prova a spiegarlo in maniera efficace raccontando delle storie di vita così vicine alla vita reale, ed allo stesso tempo non convenzionali.

Red State (2011)

Red State

Parliamo di un cambio di genere totale. Con Red State Kevin Smith sviluppa un vero e proprio film horror, ambientato ancora una volta nella provincia americana (il regista è solito ambientare le sue storie nelle cittadine del New Jersey).

Jared, Travis e Billy-Ray sono tre ragazzi che accettano la proposta di una donna matura, che li ha invitati su internet a fare sesso di gruppo. Una volta arrivati alla roulotte della donna i tre vengono drogati. Jared si sveglia all’interno della chiesa del pastore Abin Cooper, un fanatico pieno di odio, pronto a giustiziare ed a fare del male ai suoi prigionieri.

Kevin Smith racconta ancora una volta una storia che ha a che fare con la religione, ma più che altro mostra un aspetto inquietante di un certo tipo di fanatismo religioso, ed i limiti oltre i quali portano gli estremismi. Un film cupo ma vivido.

Tusk (2014)

tusk

Dopo Red State Kevin Smith sembra averci preso gusto con l’horror, e perciò decide di creare una vera e propria trilogia grottesca, che parte con Tusk. Al centro della trilogia ci sono alcuni animali bizzarri.

Tusk racconta di Wallace, un giovane che gestisce un popolare podcast, e che realizza particolari intervistate. Trovandosi in Canada scopre l’annuncio di un anziano marinaio che ha voglia di condividere i suoi straordinari racconti d’avventura con qualcuno. Wallace si reca a casa dell’anziano, che inizia a raccontare le sue incredibili storie, e che, soprattutto, gli racconta di Tusk, un tricheco con cui tempo prima ha creato un rapporto d’amicizia.

Ma dietro le storie del vecchio c’è dell’altro, e Wallace si troverà a vivere un incubo ad occhi aperti. Tra i protagonisti di questa storia grottesca c’è anche Johnny Depp, che comparirà anche nel secondo capitolo della trilogia grottesca di Kevin Smith, Yoga Horses, dove le protagoniste della storia sono proprio le giovanissime figlie di Smith e Depp.

Clerks (1994)

Clerks

Chiudiamo questo elenco dei migliori film di Kevin Smith con il lungometraggio che ha lanciato il regista. Addirittura dopo Clerks Smith ebbe la possibilità di scrivere la sceneggiatura di un film di Superman mai realizzato (quello in cui entrarono di mezzo anche Tim Burton e Nicolas Cage).

E la storia di Clerks rappresenta anche il momento di vita in cui si trovava Kevin Smith a vent’anni (infatti il negozio al centro del film è quello in cui lavorava): Dante Hicks (Brian O’Halloran) deve rinunciare al suo giorno libero per coprire un turno di lavoro nel piccolo negozio di cui è dipendente. Accanto al Quick Stop lavora il suo amico Randal Graves (Jeff Anderson), che gestisce un videonoleggio.

I due si ritroveranno a vivere una giornata fitta di eventi e situazioni incredibili, scandite dall’espressione di sorpresa e frustrazione di Dante, ogni volta che ne succede una nuova: “E pensare che oggi era il mio giorno libero!”.

Kevin Smith racconta in un film tutto il disagio, le abitudini, le (non prospettive) della generazione X, e di come l’economia capitalista e gli anni Ottanta dello yuppismo abbiano prodotto nei primi anni Novanta una generazione figlia del precariato, e capace di consolarsi solo con alcune piccole grandi passioni: i fumetti, i film di genere, l’hockey.

Kevin Smith è un’icona nerd, ma è anche uno dei migliori narratori di una generazione, quella X appunto, che ha raccontato i giovani degli anni Novanta (gli attuali quarantenni), che sono vissuti in un mondo che ha tradito tutte le promesse fatte, in cui si sono dovuti arrangiare, barcamenandosi tra vite frustranti e lavori squallidi, ma, a volte, salvati dai sentimenti e dalle sane passioni.

Perché alla fine c’è un po’ di Kevin Smith in ognuno di noi, e Kevin Smith non è altro che un racconta-storie delle nostre piccole abitudini, capaci di salvarci, o di dannarci, a secondo di ciò che viviamo e condividiamo con gli altri, e con noi stessi.