Recensione Unicorn Fever: scommesse in salsa di unicorno

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11 mesi fa

7 minuti

Con la nostra recensione di Unicorn Fever vi portiamo in un mondo fatato dove gli unicorni corrono felici sugli arcobaleni… e noi ci scommettiamo sopra!

Dopo una campagna Kickstarter sfavillante approda su Lega Nerd la recensione di Unicorn Fever, una delle ultime fatiche della italianissima Horrible Guild e distribuito in Italia da Cranio Creations. Questo folle gioco di scommesse ci vedrà impegnati in una lotta all’ultimo doblone con i nostri amici, mentre cercheremo di guadagnare oro e gloria nel corso di quattro gare. Ci ha convinto questo remake di Horse Fever o l’originale rimane il cavallo su cui puntare?

 

Ai blocchi di partenza

Unicorn Fever è un gioco di scommesse tattiche per 2-6 giocatori dove dovremo indossare i panni di astuti scommettitori nel mondo fatato. Quando compare un arcobaleno nel cielo, infatti, gli unicorni non riescono a resistere dal correrci sopra beatamente e gli individui più loschi del Reame Magico amano scommettere su di loro. Solo il più bravo scommettitore si aggiudicherà il titolo di Grande Corno e porterà a casa la gloria della vittoria…ed una ingente somma di denaro.

Ogni partita ad Unicorn Fever è divisa in 4 Corse, ognuna delle quali è divisa in tre fasi: la Fase Azioni, la Fase Corsa e la Fase Risultati.

Durante la Fase Azioni, ogni giocatore a turno compirà le azioni presenti sul tabellone in ordine di turno, fino a quando ogni giocatore avrà compiuto 3 azioni. Quando un giocatore compie un’azione prende dal tabellone il token corrispondente, lasciando agli altri giocatori una versione peggiore di quell’azione da scegliere: chi prima arriva meglio alloggia, anche tra Le azioni ci permettono di piazzare scommesse (che ci faranno vincere Oro e Gloria), giocare carte Magia sugli unicorni (che possono sia aiutarli che mettergli il bastone fra le zampe), far guadagnare Oro o stipulare dei Contratti, carte speciali che forniscono bonus e metodi alternativi per guadagnare Oro e Gloria.

 

Nulla mi rende più felice che vedere un unicorno che corre su un arcobaleno, soprattutto se mi ci sto ipotecando la casa

 

Durante la Fase Corsa, gli unicorni si preparano a trottare sugli arcobaleni. Prima di tutto si applicano le carte Magia, che vengono giocate a faccia in giù in modo che non si sappia quanto è stato aiutato o sabotato un unicorno prima dell’inizio delle danze. Dopo di che si rivelano carte dal mazzo corsa e si muovono gli unicorni del corrispettivo numero di passi in avanti; più un unicorno sarà favorito, più sarà veloce in media ma di conseguenza la sua quotazione per le scommesse sarà bassa.

Finita la gara, durante la Fase Risultati, si distribuiranno Oro e Gloria in base alle scommesse andate a buon fine e le quotazioni degli unicorni varieranno in base a come è stata la performance durante la gara. Infine ogni giocatore dovrà pagare alla banca una quantità di Oro pari ai punti Gloria accumulati fino a quel momento; lo stile di vita del magnate delle corse non è economico e la polvere di fata non si compra da sola!

Se sarete a corto di soldi dovrete chiedere un prestito e si sa che agli squali delle scommesse i prestiti li fa solo la Malavita Elfica. Gli orecchie a punta vi daranno 20 monete d’oro che dovrete ripagare con 25 monete d’oro a fine partita. Se non ci riuscirete…non vi spezzeranno le ginocchia, per carità, ma la vittoria si farà molto più ardua. Alla fine della quarta Corsa, infatti, verrà proclamato il vincitore che sarà colui che avrà il maggior numero di punti Gloria ed il minor numero di Carte Prestito non saldate, proprio come si addice ad un Gran Corno.

 

Ogni miniatura è diversa e rappresenta i diversi unicorni in tutta la loro gloriosa paffutaggine

 

 

Un cavallo vincente

Se c’è un messaggio che ritengo importante far passare nella recensione di Unicorn Fever è che questo gioco è ingannevole. Non fatevi fregare dalla grafica zuccherosa, dagli unicorni ciccioni o da fate e folletti: Unicorn Fever non è un gioco per bambini. Dietro un tema iperglicemico si nasconde un mondo fatto di scommesse all’ultimo doblone, elfi strozzini e competizione assetata di sangue.

Non avremo mai la certezza che le scommesse che stiamo facendo vadano a buon fine; tendenzialmente gli unicorni con una valutazione più alta correranno di più dei loro cugini meno quotati ma basta una pescata sfortunata e qualche carta Magia giusta ed anche l’unicorno più sfigato può arrivare primo. Questo botta e risposta che si viene a creare, con tutti i giocatori che vogliono azzoppare gli unicorni su cui non hanno scommesso e che invece vogliono potenziare quelli su cui hanno puntato è il cuore pulsante di Unicorn Fever e rende conto, insieme alle meccaniche delle scommesse, del fatto che questo gioco nonostante la grafica al miele è consigliato dai 14 anni in su.

Le diverse azioni permettono di andare ad influenzare l’andamento della gara ma sono i Contratti ad essere l’ago della bilancia spesso ignorato alle prime partite, con l’eccitazione per la corsa che ci fa facilmente dimenticare punti facili. Si tratta quindi di un gioco che scalderà facilmente l’atmosfera attorno al tavolo e che creerà un livello di competizione che non ci si aspetterebbe da un gioco a base di unicorni e fatine.

Altra nota di merito sono i materiali, molto buoni e robusti con la chicca dei dadi sprint glitterati (dadi che vengono lanciati ogni turno e che determinano quali unicorni guadagnano una casella bonus) che sono probabilmente i più bei dadi che abbia visto in un gioco da tavolo; mediocri invece le miniature che anche se sono carine nel rappresentare i paffuti equini non reggono minimamente il confronto con le loro controparti esclusive Kickstarter, più grandi e colorate.

 

I token azione vengono impilati uno sopra l’altro, lasciando i peggiori sul tavolo man mano che vengono scelti

 

 

In tanti è meglio

Dove Unicorn Fever si azzoppa, invece, è quando ci sono pochi giocatori intorno al tavolo. In tre giocatori e a maggior ragione in due giocatori, il gioco risulta molto meno frizzante: non si deve competere troppo nel potenziare i diversi unicorni, si ha ampio spazio di manovra nel piazzare le proprie scommesse ed in generale viene meno quel feeling da “tutti in piedi sul divano” che si ha assistendo alle gare con quattro, cinque o sei giocatori al tavolo. Soprattutto in due giocatori il gioco perde di mordente e non mi sento di consigliarlo per questo numero di giocatori.

Di contro, più si alza il numero di giocatori più aumenta il tempo di gioco. Ve l’ho detto dal principio: Unicorn Fever è un gioco ingannevole e la sua scatola potrebbe farvi pensare sia un filler o un giochino da una mezz’oretta. Una partita completa impiega almeno un’ora, cosa che potrebbe risultare inaspettata per un titolo che si presenta sicuramente in una veste che non ce lo farebbe presagire.

Infine, la domanda più importante: Unicorn Fever come regge il confronto con Horse Fever (il primo gioco della Horrible Guild, da cui Unicorn Fever attinge a piene mani)?

La risposta corretta è: dipende.

Se Horse Fever vi è piaciuto, in Unicorn Fever troverete tutto quello che già vi ha gasato condito da regole più gestibili ed un bilanciamento sicuramente più azzeccato; si vede  la crescita dei ragazzi della Horrible in questi anni ed alcuni angoli da smussare sono decisamente stati sistemati. Se invece Horse Fever non vi è piaciuto…Unicorn Fever è una versione rivista e migliorata del suo cugino meno fantasy, però il nocciolo del gameplay rimane sempre quello. Se c’è solo qualche dettaglio che non vi ha fatto appassionare ad Horse Fever è probabile che sia stato sistemato in Unicorn Fever, tuttavia se è proprio l’idea generale di un gioco basato su scommesse e pugnalate alla schiena a non piacervi allora nemmeno Unicorn Fever potrà smuovervi.

 

Dadi glitterati e culetti di unicorno

 

Tengo d’occhio questo gioco dalla Essen Spiel 2019 ed ora che finalmente ho potuto fare una recensione di Unicorn Fever toccandolo con mano sento di promuoverlo a pieni voti. Se non vi farete ingannare da un tema decisamente inusuale per un gioco di questa stazza vi troverete tra le mani un purosangue in grado di tenervi sul filo del rasoio ed a farvi odiare i vostri amici. Tanto, l’importante è arrivare per primi alla pentola d’oro!

 

 

77
ME GUSTA
  • Tematica inusuale ed illustrazioni meravigliose
  • Gare appassionanti in grado di tenere col fiato sospeso
  • Materiali buoni e buona rigiocabilità
FAIL
  • In due giocatori (e parzialmente in tre) non brilla
  • La tematica suggerisce un gioco molto più leggero e potrebbe prendere in contropiede chi non se lo aspetta
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