Immuni, un bug rende l’app completamente inutile su alcuni smartphone Android

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14 Settembre 2020

Immuni ha un problema: un bug la rende pressoché inutile su un numero imprecisato di device Android. Secondo Repubblica alcuni utenti potrebbero essere rimasti completamente scoperti dalla protezione dell’app, gli sviluppatori sono già al lavoro per una patch.

Secondo il quotidiano La Repubblica, l’app Immuni avrebbe un problema e non uno di poco conto: un bug la rende praticamente inutile. La buona notizia è che solo una frazione (piccola, grande? Non lo sappiamo) degli utenti dell’app di contact tracing sono esposti alla falla.

Il bug, quando si verifica, blocca a tratti i “controlli esposizione”. Controlli che l’app dovrebbe fare una o più volte al giorno per verificare se c’è stato un contatto a rischio tra l’utente e una persona rilevata positiva (purché anche questa dotata di Immuni). È grazie al controllo che può mostrare la notifica che avvisi dell’avvenuto contatto a rischio, suggerendo in questo caso di contattare il proprio medico. Senza controlli, quindi, l’app smette di proteggere.

Sappiamo che il malfunzionamento potenzialmente riguarda solo alcuni smartphone Android. La Repubblica cita esplicitamente la marca Huawei, mentre il problema sarebbe stato scoperto perché si è manifestato su uno smartphone in uno alla redazione del quotidiano, un Samsung S10.

Per come è stata progettata Immuni —ossia per garantire la massima privacy degli utenti— non è nemmeno possibile risalire al numero preciso di utenti coinvolti dal problema.

La Repubblica propone un test relativamente semplice per scoprire se la versione dell’app che avete installato presenti o meno il bug. Bisogna andare sulla voce “Controlli Esposizione” dalle impostazioni, e quindi vedere se ci sono dei buchi temporali nei controlli registrati dall’app. In caso positivo, l’app non sta funzionando come dovrebbe.

Il quotidiano ricorda anche che a metà agosto era stato riportato un caso di delle amiche bresciane che, nonostante l’uso dell’app e l’esposizione al contagio, non erano state notificate correttamente. La Repubblica avanza l’ipotesi che potrebbe essere stata colpa proprio di questa falla scoperta solamente in queste ore.

La patch dovrebbe arrivare in questi giorni, il consiglio è quello di tenere d’occhio le richieste di update dal Play Store di Google e, una volta disponibile, scaricare l’aggiornamento il prima possibile.

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lunedì 14 Settembre 2020 - 12:21
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