In futuro potremmo vestire indumenti che cambiano colore come i camaleonti, il tutto grazie a un nuovo tipo di cristalli liquidi.

Ispirandosi al rettile, il team di ricercatori guidato dal professore di ingegneria molecolare Juan de Pablo ha creato il prototipo di un materiale che altera le proprie tonalità quando soggetto a pressione, a calore e a stimoli elettromagnetici.

I risultati dei primi test, pubblicati ieri su Science Advances, dipingono quello che potrebbe essere descritto come un “tessuto” che porta sulla scala scientifica quelle qualità che sono tradizionalmente state ricollegate ai ben poco scientifici anelli dell’umore.

Per ricreare l’effetto in maniera tanto elaborata, i ricercatori hanno intrappolato gocce di cristalli liquidi chirali in sottilissime pellicole che, quando manipolate, alterano la distribuzione della materia e cambiano tinta.

 

cristalli liquidi sotto pressione

 

Il ramo d’applicazione più immediato per una simile tecnologia sarebbe quello del fashion, ovvero la creazione di capi d’abbigliamento che siano in grado di offrire ondate psichedeliche di colori cangianti a ogni movimento o a ogni variazione di temperatura.

Le potenzialità di un simile strumento si estendono però ben oltre alla mera estetica: questi cristalli liquidi potrebbero essere utili a indicare i livelli di stress a cui sono sottoposti materiali e strutture, consentendo un pronto intervento nel caso si dovessero manifestare criticità.

«Basterebbe gettare uno sguardo sul colore del tuo device per capire la pressione patita dal device stesso o dai materiali che lo compongono» – Juan de Pablo

Un’altra opzione, più tortuosa, sarebbe quella di trovare il modo di “domare” i cambiamenti cromatici attraverso gli impulsi elettrici, dando vita a una nuova tipologia di schermi ultrasottili e ultraflessibili. Le possibilità sono infinite, limitate solamente dall’immaginazione.

Adesso che abbiamo padroneggiato la scienza fondamentale per comprendere come si comportano questi materiali, possiamo iniziare ad applicarli a differenti tecnologie,

ha fatto giustamente notare de Pablo.

 

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