Il ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov

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7 Luglio 2020

Il nuovo adattamento di Apple del capolavoro di Isaac Asimov, in arrivo nel 2021, è l’occasione per scrivere una introduzione ad uno dei cicli più famosi delle letteratura fantascientifica. Lo scopo è quello di incuriosire coloro che ne hanno sempre sentito parlare ma, per un motivo o per l’altro, non ne hanno mai cominciato la lettura.

I viaggi interstellari sono possibili da tempo grazie alla tecnologia dell'”iper-spazio”. In un “balzo” è possibile coprire istantaneamente distanze incredibili. Grazie soprattutto a questa tecnologia, la galassia è stata completamente colonizzata dalla razza umana.

Di altre forme di vita intelligente o di civiltà extraterrestri non c’è neppure l’ombra. L’Impero Galattico, ormai multimillenario, governa e tiene insieme tutti i sistemi abitati.

In questo contesto Asimov ha immaginato e ambientato i suoi racconti più famosi. Scritti tra il 1942 e il 1951, anno in cui sono stati organizzati e raccolti in tre romanzi per formare “La Trilogia della Fondazione di Isaac Asimov“.

  • Foundation” (“Fondazione”, pubblicato in Italia con il titolo “Cronache della galassia“),
  • Foundation and Empire” (“Fondazione e Impero”, pubblicato in Italia col titolo “Il crollo della galassia centrale“)
  • Second Foundation” (“Seconda Fondazione”, pubblicato in Italia col titolo “L’Altra faccia della Spirale“).

Per questa trilogia Asimov ha vinto il prestigioso Premio Hugo nel 1966.

 

 

La capitale dell’Impero, Trantor, è un pianeta d’acciaio. Tutta la superficie, e gran parte del sottosuolo, è urbanizzata e abitata. Trantor è il cuore dell’Impero e nei secoli non ha mai visto tanta prosperità e splendore.

Per questo motivo, quando un rinomato professore della sua università, l’anziano Hari Seldon, comincia a parlare di “decadenza” e “declino” dello stesso Impero Galattico, non viene ben visto, tanto da meritarsi l’appellativo di “Cassandra”.

 

Hari Seldon

 

A supporto delle sue previsioni, Seldon ha la “Psicostoria” (o “Psico-storiografia”), disciplina matematico-statistico-probabilistico-psico-sociologica, inventata e portata ai massimi livelli di sviluppo e applicazione dallo stesso Seldon e da un gruppo di scienziati guidati da lui negli ultimi decenni.

La psicostoria è lo studio del comportamento e dell’evoluzione di una o più popolazioni. Grazie a questa disciplina, è possibile prevedere con una certa precisione il loro comportamento e i cambiamenti che riguardano queste popolazioni.

E questa precisione è tanto più alta quanto più è numerosa la popolazione presa in esame. E Seldon, per non sbagliare, aveva applicato la sua disciplina alla popolazione dell’intera Galassia. Grazie a questi studi, per lui e i suoi scienziati, era stato possibile prevedere con precisione non solo il declino e la caduta dell’Impero Galattico, ma anche quello che sarebbe arrivato dopo.

La caduta, ormai inevitabile, sarebbe stata seguita da trenta millenni di interregno, caratterizzato da guerre e instabilità e anarchia. Solo dopo tutto questo sarà possibile vedere gli inizi di un nuovo “Impero Galattico”, la fine di questo interregno e il ritorno della pace e della prosperità nella Galassia.

Ma Seldon non ha intenzione di rimanere a guardare. Lui ha un piano. In realtà ne ha due: uno ufficiale e uno un po’ meno ufficiale.

Il piano ufficiale consiste nel costruire, insieme ai suoi scienziati, una Fondazione Enciclopedica.

il cui scopo sarà quello di raccogliere e immagazzinare tutta la conoscenza umana nella cosiddetta Enciclopedia Galattica, in modo che questa conoscenza non vada dispersa.

Grazie a questo, secondo il piano, dovrebbe essere possibile ridurre l’interregno a “soli” dieci secoli invece dei trecento secoli previsti, prima che un nuovo impero possa nascere e riorganizzare sotto il suo cappello i sistemi abitati.

Nei tre romanzi sono raccontati i primi secoli di questo interregno, della Fondazione e di quello che è destinata a diventare, raccontati come solo Asimov era in grado di raccontarli.  Non mancano i grandi uomini e le grandi donne, le crisi, gli imprevisti, le battaglie e i grandi misteri

 

Decenni dopo il grande successo, a furor di popolo tra il 1982 e il 1993 Asimov pubblicherà due sequel (L’Orlo della Fondazione, Fondazione e Terra) e due prequel (Preludio alla Fondazione e Fondazione Anno Zero) dove cercherà, riuscendoci purtroppo solo parzialmente, di unire il ciclo della Fondazione con gli altri due per i quali è famoso: Il Ciclo dell’Impero e soprattutto il Ciclo dei Robot, ma queste sono altre storie.

 

 

Per approfondire:

 

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martedì 7 Luglio 2020 - 12:28
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