INPS Down, per le forze dell’ordine si trattò veramente di un attacco DDoS

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10 mesi fa

Quando lo scorso aprile il sito dell’INPS divenne inaccessibile, l’ipotesi di un attacco hacker era sembrata risibile. Ora però un organismo composto dai rappresentanti di diverse forze dell’ordine scagiona l’ente previdenziale.

INPS Down, quella brutta figuraccia dell’ente previdenziale proprio quando venne aperta l’opzione di richiedere l’indennità da 600 euro stanziata a causa dei danni del covid-19. Il Presidente Pasquale Tridico all’epoca puntò il dito contro un fantomatico attacco DDoS, suscitando l’ironia dei più. Secondo le autorità ci potrebbe essere del vero.

 

 

A dirlo è il Report 2 dell’Organismo permanente di monitoraggio e analisi sui rischi di infiltrazione nell’Economia, organizzazione composta da membri di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Dia e Direzione centrale per i servizi antidroga.

Così recita un comunicato dell’organismo:

Le specifiche evidenze acquisite hanno consentito di ricollegare a tale tipologia di attacco ai sistemi, le difficoltà di accesso, al sito dell’istituto, registrate durante il cosiddetto click day dello scorso 1 aprile, difficoltà che, in una prima fase, hanno ostacolato il perfezionamento della procedura necessaria all’erogazione dei benefici economici accordati dal governo per il sostegno del reddito dei lavoratori autonomi e subordinati.

 

 

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