TIM: vendevano abusivamente i dati personali dei clienti, per la gioia dei call center più spregiudicati: indagati in 20

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6 giorni fa

Maxi-retata contro oltre venti dipendenti di TIM, rei di aver venduto per anni illegalmente i dati personali dei clienti dell’operatore. È stata la stessa azienda a rivolgersi alle autorità.

Vendevano clandestinamente i dati dei clienti di TIM, un’operazione sistemica, una violazione della privacy semplicemente terrificante e, forse, senza precedenti. L’indagine è partita lo scorso febbraio, dopo che la stessa TIM aveva individuato e segnalato alle autorità i dipendenti infedeli.

Una pletora di accuse, che vanno dall’accesso abusivo a sistemi informatici, passando per detenzione abusiva di codici d’accesso e ovviamente tutte le infrazioni relative alla normativa sulla privacy.

Il furto e lo smercio dei dati dei clienti TIM è andato avanti per interi mesi, almeno da gennaio del 2019, secondo quanto emerso dalle indagini.

Gli indagati sono 26, per 13 sono già scattati gli arresti domiciliari, e per altre 7 altre forme di misura cautelare.

Ovviamente bisognerà aspettare sentenza definitiva per conoscere come sono andati davvero i fatti, e se quindi le gravi accuse fin qua emerse corrispondono al vero. Il grosso degli indagati risiede nella provincia di Roma, altri invece sono campani.

Si parla di oltre 1 milione di dati sottratti in un anno, per centinaia di migliaia di record ogni mese. Dati che poi i committenti pagavano a caro prezzo, con i dipendenti infedeli che avrebbero guadagnato una piccola fortuna grazie a questo smercio criminale.

Ok, ma di che dati stiamo parlando? Di quelli custoditi nella data room di TIM, e che riguardano tutto lo storico tecnico-commerciale delle singole utenze di rete fissa e non. Pensate a tutte le segnalazioni per guasti a malfunzionamenti della rete, o il numero di mesi da cui è attiva una certa linea, oltre che il piano tariffario.

A quel punto, i call center che lavorano da contractor per le aziende telco si ritrovano una miniera di informazioni con cui poter sedurre e attrarre clienti altamente motivati, con un tasso di successo decisamente sopra la media. Insomma, parliamo d’informazioni estremamente “golose” per gli operatori commerciali.

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venerdì 26 giugno 2020 - 18:28
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