Pianeti oceanici: secondo un modello matematico è probabile che ne esistano altri nell’universo

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20 Giugno 2020

pianeti oceanici

Come Encelado e Europa potrebbero esistere altri pianeti oceanici extrasolari: l’acqua fonte necessaria per la vita su altri pianeti.

Osservando le lune di Saturno e di Giove, Encelado e Europa, già diversi anni fa si propose l’ipotesi che potessero esistere altri pianeti oceanici anche al di fuori del sistema solare. Se si ipotizza che questi mondi potrebbero essere abitabili è probabile che anche in sistemi planetari più grandi possano esserci le stesse condizioni. Un modello supporta questa ipotesi.

Dalle osservazioni delle lune Europa ed Encelado si è visto che pennacchi d’acqua vengono sparati sulla superficie del pianeta che fanno ipotizzare che questi mondi hanno oceani sotterranei sotto i loro gusci di ghiaccio ed energia sufficiente per spingere l’acqua i due requisiti per la vita.

Attraverso un’analisi matematica di diverse decine di esopianeti è stato possibile classificare più di un quarto di questi come probabili mondi oceanici dove la maggior parte ha oceani sotto strati di ghiaccio superficiale e con molta più energia.

Il modello matematico è stato costruito utilizzando i dati conosciuti di questi esopianeti  e delle loro stelle: dimensioni, masse e distanze dalle loro stelle

 

Se troviamo che la densità di un pianeta è inferiore a quella terrestre, ciò indica che potrebbe esserci più acqua lì e non più roccia e ferro. Ma se la temperatura superficiale di un pianeta è inferiore a 32 gradi Fahrenheit (0 gradi Celsius), dove l’acqua è congelata allora abbiamo un mondo oceanico ghiacciato e le densità per quei pianeti sono persino inferiori

afferma Lynnae Quick, scienziata planetaria della NASA specializzato in vulcanismo e mondi oceanici.

Un domani gli scienziati potrebbero essere in grado di validare queste ipotesi misurando il calore emesso da un esopianeta o rilevando eruzioni vulcaniche nelle lunghezze d’onda della luce emesse dalle molecole nell’atmosfera di un pianeta.

In attesa del telescopio spaziale James WEBB e di altre missioni future questo modello potrebbe aiutare nella comprensione del sistema solare e definire le condizioni che potrebbero definire gli esopianeti come mondi abitabili e non.

Nel prossimo decennio, Europa Clipper della NASA esplorerà la superficie e il sottosuolo di Europa e fornirà approfondimenti sull’ambiente sotto la superficie e dirci se potrebbero supportare la vita.

La conoscenza approfondita di Europa e delle altre lune potenzialmente abitabili del nostro sistema solare porterà ad avere maggiori dati per comprendere se esistono mondi simili attorno ad altre stelle e visti i risultati del modello potrebbe essere molti.

 

 

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sabato 20 Giugno 2020 - 11:35
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