Luna: attivo un sistema tettonico sul satellite

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1 Maggio 2020

Sistema tettonico sulla Luna? Ricercatori hanno scoperto un sistema di creste sparse sul lato vicino della Luna che potrebbero essere la prova di processi tettonici lunari attivi.

Sembra esserci un sistema tettonico attivo sulla Luna: creste sparse sul lato vicino del nostro satellite potrebbero essere la prova di processi tettonici lunari attivi, dicono i ricercatori, forse l’eco di un impatto avvenuto molto tempo fa che ha quasi fatto a pezzi la Luna.

Si pensa spesso che la Luna sia morta da molto tempo, ma continuiamo a scoprire che non è così

ha detto Peter Schultz, professore nel Dipartimento di Scienze della Terra, Ambientali e Planetarie della Brown University e coautore della ricerca, che è stata pubblicato nella rivista Geology.

Gran parte della superficie della Luna è coperta da regolite, una coltre polverosa di roccia creata dal costante bombardamento di piccoli meteoriti e altri corpi che impattano su di essa. Le aree prive di regolite sono molto rare. Ma Adomas Valantinas, uno studente laureato all’Università di Berna che ha guidato la ricerca, ha usato i dati del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA per individuare punti “nudi” all’interno e intorno alla maria lunare, le grandi macchie scure sulla luna.

 

Immagine a infrarossi (in alto a sinistra) e altre immagini del Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA hanno rivelato strani punti nudi dove manca l’onnipresente polvere lunare. Le macchie suggeriscono un processo tettonico attivo. CREDITO: NASA

 

Le parti esposte sulla superficie non rimangono “nude” per molto tempo, l’accumulo di regolite si verifica costantemente e tende in continuazione a ricoprire tutto.

Schultz ha quindi detto che ci deve essere qualche spiegazione su come e perché alcune zone siano momentaneamente esposte.

Per lo studio, Valantinas ha usato lo strumento Diviner di LRO, che misura la temperatura della superficie lunare.

Le zone della Luna non coperte da regolite rimangono più calde durante la notte rispetto le altre zone

Proprio come le città coperte di cemento sulla Terra trattengono più calore della campagna, le rocce esposte e le superfici di blocchi sulla Luna rimangono più calde durante la notte lunare rispetto alle superfici coperte di regolite.

Usando le osservazioni notturne di Diviner, Valantinas ha scoperto più di 500 chiazze di roccia esposta su creste strette che segueno uno schema.

Questo nuovo studio ha scoperto che le creste più attive sono correlate a un misterioso sistema di caratteristiche tettoniche (creste e faglie) sul lato lunare vicino, non correlato né a bacini pieni di lava né ad altre faglie giovani che si incrociano tra le alture.

La distribuzione che abbiamo trovato qui richiede una spiegazione diversa

ha detto Schultz.

L’idea quindi è che queste evidenze siano legate a qualcosa che accade all’interno della Luna, potrebbe essere anche “l’eco” di un grandissimo impatto avvenuto 4,3 miliardi di anni fa.

 

 

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venerdì 1 maggio 2020 - 15:21
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