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I 21 migliori film di animazione su Netflix

29
1 anno fa

21 minuti

Film di animazione su Netflix

In questo articolo vi consigliamo i 21 migliori film di animazione presenti nel catalogo Netflix. Tra anime, originali Netflix e storie da Oscar eccovi un elenco di film da vedere assolutamente.

Stasera mi vedo un film su Netflix” è una frase che pensiamo spesso e che spesso puntualmente rimane solo un pensiero a causa della lista sconfinata del servizio streaming. Un discorso che vale anche per i film d’animazione, il cui elenco è tutt’altro che scarso. Per aiutarvi nella difficile scelta ecco per voi i 21 migliori film di animazione presenti su Netflix.

Per quanto per molti in Italia l’animazione sia qualcosa esclusiva per i bambini, la verità è che molti di questi sono pensati per un pubblico di adulti, perché in fondo la differenza con un film live action è che gli attori sono disegnati. La lista comprende film per tutte le età, quindi sono presenti sia quelli adatti esclusivamente ad un pubblico adulti che quelli adatti a tutti.

La selezione non è stata facile ma i film presenti in questo articolo sono alcuni tra i migliori che Netflix ha nel suo catalogo e che se siete appassionati del genere dovreste assolutamente vedere. Un’ultima cosa prima iniziare la lettura: ho deciso di inserire solo due film dello Studio Ghibli così da poter scrivere una lista che non fosse monotematica. Il mio consiglio è di recuperarli tutti, nonostante il pessimo adattamento di Gualtiero Cannarsi che troppo spesso rende le opere incomprensibili.

 

 

Principessa Mononoke (1997)

film di animazione su Netflix

Hayao Miyazaki è uno dei registi giapponesi che grazie ai suoi anime ha fatto conoscere l’animazione giapponese al grande pubblico. Nel corso della sua carriera ha scritto e diretto film di una bellezza straordinaria ed il film che racchiude la sua intera poetica e probabilmente il suo film più maturo è Principessa Mononoke (もののけ姫 Mononoke-hime, letteralmente La principessa spettro).

Uscito nei cinema nel 1997, dopo una gestazione di ben 20 anni, il film è un dramma storico, ambiento in un epoca di grandi cambiamenti con alla base il conflitto tra l’uomo e la natura. Un medioevo fantastico in cui il Giappone si sta modernizzando e dove è forte il parallelismo tra passato e presente.

Il film racchiude molti dei temi cari al regista, a partire dall’ecologismo passando per mancanza di comunicazione e la discriminazione fino ad arrivare alla magia e all’emancipazione femminile. Una storia cupa e violenta che mette in mostra senza filtri sia la crudeltà del medioevo che quella dell’uomo che incurante dei suoi comportamenti è disposto ad uccidere la natura in nome del progresso.

Uno dei pochi film del regista ad avere un protagonista maschile, così generoso da macchiarsi di un imperdonabile delitto pur di salvare il suo popolo e pagandone fisicamente le conseguenze. Al suo fianco la principessa del titolo, una ragazza in bilico tra due mondi e piena di rabbia. Due anime logorate in cerca di loro stessi.

Una storia avvincente ed appassionante, dove non manca l’azione. Un bellissimo pugno nello stomaco capace di commuovere e far riflettere.

 

 

 

 

Shrek (2001)

Un terribile (ma in realtà bonario) orco verde che vive in una palude e il cui obbiettivo è vivere in pace e tranquillità. Purtroppo per lui tale speranza viene infranta dall’arrivo dell’asino parlante (più che altro logorroico) Ciuchino e da altre creature magiche cacciate dalle loro case da Lord Farquad, che le considera inutili. Ritrovatosi campione del torneo indetto dal Lord per andare a liberare la principessa Fiona, futura sposa del dittatore di Duloc, Shrek e Ciuchino intraprenderanno un viaggio alla scoperta del vero amore.

Tratto dall’omonima fiaba tedesca del 1990 scritta da William Steig, il film è un concentrato ironia, divertimento e citazionismo pop. Rivoluzionando il concetto di favola e ribaltandone i canoni, lo scorbutico ma dal grande cuore orco verde Dreamworks  conquista grazie ad una storia avvincente e spassosa, dove non mancano gag e battute irresistibili e dove la strana coppia formata dall’orco e da Ciuchino è una delle migliori visti negli ultimi anni sul grande schermo.

Primo film d’animazione a vincere l’Oscar nella categoria dedicata nel 2002, darà vita ad un franchise composto da ben quattro capitoli ed uno spin-off dedicato al Gatto con gli stivali e che presto avrà un reboot.

 

 

 

Your Name (2016)

Due studente liceli si scambiano i corpi e si risvegliano l’uno nel corpo dell’altra. Inizia così per Mitsuha e Taki una sorta di doppia vita che li porterà a stabilire delle regole e a “conoscersi”. Finché improvvisamente gli scambi non si interrompono. Taki deciderà quindi di mettersi in viaggio per incontrare finalmente Mitsuha, ma avrà una sconvolgente rivelazione.

Basato sull’omonimo romanzo scritto dallo stesso Makoto Shinkai, grazie ad una storia capace di superare tempo e spazio Your Name è divenuto in poco tempo l’anime con il maggior incasso di sempre, superando anche La città incantata, il cui primato durava da tre lustri.

Una storia le cui fondamenta sono la magia, il destino, i ricordi ed il tempo, dove il legame tra i protagonisti è qualcosa capace di superare ogni ostalo. Un film che conquista grazie ad una solida sceneggiatura capace di dare vita ad una storia d’amore malinconica che vi farà commuovere ed emozionare.

 

 

 

 

Klaus – I segreti del Natale (2019)

film di animazione su Netflix

Co-sceneggiato, diretto e co-prodotto da Sergio Pablos, il film originale Netflix ci porta a conoscere come è nata la leggenda di Babbo Natale, e lo fa con uno stile tanto innovativo quanto ironico e divertente. La storia vede protagonista il viaziato postino Jesper, che spedito dal padre nella lontana isola di Smeerensburg dovrà aprire ed avviare un nuovo ufficio postale. Giunto in una terra ostile dove è in corso da generazioni una faida tra le due famiglie che vi abitano, il ragazzo riuscirà grazie al suo ingegno e a convincere i bambini a spedire lettere al misterioso Klaus per ricevere un giocattolo. Inizia così non solo l’avviamento dell’ufficio postale ma anche l’inizio di una leggenda.

Distribuito in pochi cinema a partire dall’8 novembre 2019 e poi disponibile su Netflix dal 15, se da una parte è il classico film di Natale sui buoni sentimenti e di come un gesto gentile ne ispiri altri, dall’altra ci mostra il perché da sempre spediamo lettere a Babbo Natale per ricevere regali e del perché si riceva carbone se siamo stati cattivi. Una storia tanto divertente quanto commovente, un film semplice ma delicato che scalda il cuore.

 

 

 

La forma della voce (2016)

Bullismo, pentimento, redenzione, solitudine ed amicizia. Non c’è modo migliore di riassumere La forma della voce (聲の形 Koe no katachi), film diretto da Naoko Yamada e tratto dal manga A Silent Voice di Yoshitoki Ōima.

La storia racconta degli atti di bullismo subiti da Shōko Nishimiya, bambina sorda di 11 anni, da parte dei compagni di classe. Quando la ragazza cambia scuola come unico colpevole viene indicato Shōya Ishida, il quale inizia ad essere isolato e maltratto dai suoi compagni. Chiusosi in sé stesso, la fama da bullo lo porterà quasi al suicidio. Pentitosi dei suoi comportamenti passati deciderà di migliorare e di farsi perdonare da Nishimiya.

Trattare un tema delicato come il bullismo non è mai facile e spesso i film si soffermano solo sulla vittima di tali atti, senza mostrare mai veramente la realtà in cui è immersa. Con delicatezza e tatto il film mostra anche come spesso tali atti vengano fatti con superficialità o semplicemente per dimostrare la propria forza. La storia mostra gli effetti che il bullismo ha sia sulla vittima che sul carnefice e grazie ad un’ottima sceneggiatura e a trovate grafiche abbiamo un ritratto dei personaggi tridimensionale, in particolare del protagonista divorato dai sensi di colpa ed incapace di perdonarsi. La forma della voce è uno struggente e commovente viaggio di redenzione, raccontato con una sensibilità straordinaria e con tempi dilatati che permettono allo spettatore di riflettere. Un colpo al cuore che vi farà commuovere.

 

 

 

Sausage Party (2016)

Chi sostiene che i film di animazione siano solo per bambini evidentemente non ha mai visto Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia. Il film nato da un’idea di Seth Rogen, Evan Goldberg e Jonah Hill è tutto tranne che per un pubblico di giovanissimi.

La storia vede protagonista Frank, salsiccia di un supermercato il cui unico scopo è essere comprato dalle divinità (gli uomini), andare nel grande Altrove e finire finalmente in un panino, per la precisione nella panini Brenda. Nessuno degli alimenti del supermarket però sa la verità e Frank è l’unico a dubitare che al di fuori delle porte del negozio li attenda il paradiso. Questi suoi dubbi lo porteranno a vivere una grande avventura.

Irriverente, scurrile ed eccessivo, non c’è modo migliore per descrivere Sausage Party. Il film diretto da Conrad Vernon e Greg Tiernan è un tripudio di esagerazioni, dove viene raccontata in modo ironico e senza filtri la vita segreti di tutti quei prodotti alimentari che si trovano nei supermercati.

Schiacciando il piede sull’acceleratore del turpiloquio e sugli istinti primordiali dei protagonisti, il film non nasconde una potente critica alla società odierna. Il suo essere oltre è il suo punto di forza.

 

 

 

 

Lamù – Only You

film di animazione su Netflix

Lamù è l’aliena più sexy e nota dei manga e degli anime. Ideata da Rumiko Takahashi nel 1978, il personaggio dopo essere approdata in tv nel 1981 arriva anche al cinema due anni dopo con il lungometraggio Lamù – Only You, uno dei primi lavori diretti da Mamoru Oshii.

La trama vede Ataru promesso sposo della bella aliena Elle, alla quale si era promesso da piccolo dopo averle calpestato l’ombra mentre giocavano. Ovviamente Lamù farà di tutto per fermare le nozze e riprendersi il suo tesoruccio.

Il film ha in sé tutti gli elementi che hanno decretato il successo del franchise, a partire dalla caratterizzazione dei due protagonisti, con Ataru più lascivo che mai e Lamù sempre dolce e maliziosa ma pronta a lanciare scariche elettriche senza pietà. Una storia divertente ed esilarante, capace di far ridere dall’inizio alla fine, dove non mancano torture al solletico, rapimenti alieni, equivoci e fughe a gambe levate dall’altare.

Tra citazioni di altre opere di successo (come Capitan Harlock) e gag irresistibili i 90 minuti volano. È il film di Lamù preferito della Takahashi, e non potrebbe essere altrimenti.

 

 

 

La strada per El Dorado (2000)

Liberamente ispirato al libro The Man Who Would Be King di Rudyard Kipling, La strada per El Dorado racconta la storia degli imbroglioni Tullio e Miguel, che dopo aver battuta al gioco un uomo di nome Saragoza entrano in possesso della mappa che indicherebbe il luogo in cui sorge la leggendaria città d’oro del Nuovo Mondo, El Dorado. Subito dopo la vincita però viene scoperto il loro imbroglio e costretti a fuggire si ritroveranno clandestini sulla nave del temibile Hernán Cortés, diretta verso il Messico. Scoperti e fatti prigionieri, in seguito riusciranno a scappare e giungere nella città di El Dorado dove verranno scambiati per gli dei fondatori della città. Le cose però non andranno come previste.

Ambientata nel pieno della scoperta delle Americhe, il film diretto da Eric ‘Bibo’ Bergeron e Don Paul è una vera e propria commedia on the road con elementi slapstick. Sin dall’inizio del racconto ci troviamo davanti a battute e situazioni esilaranti che vedono sempre presente i due imbroglioni spagnoli protagonisti e la cui brama di sbancare il lunario gli porterà non pochi guai. Un film in cui non mancano citazioni ed omaggi alla Dreamworks e a Spielberg e capace di divertire spettatori di ogni età.

 

 

 

Akira (1988)

film di animazione su Netflix

Capolavoro del genere cyberpunk. Non c’è altro modo di descrivere Akira, film scritto e diretto da Katsuiro Otomo e tratto dal suo omonimo manga. Un film la cui produzione richiese l’unione di ben dieci compagnie di produzione cinematografica e l’impiego di molteplici studi di animazione. Una produzione da oltre un miliardo di yen che negli anni ne ha incassi oltre sei.

Ambientato nella Tokyo post terza guerra mondiale nel 2019, la storia segue le vicende di Kaneda e del suo gruppo di motociclisti la cui viene viene stravolta quando si para davanti a loro un bambino col viso da vecchio comparso dal nulla.

Un cyberpunk apocalittico, delirante ed angosciante, dove la società è allo sbando e in cui domina la paura. Una storia in cui un gruppo di ragazzi si ritroverà in una storia più grande di loro, dove non manca la critica alla società (sia giapponese che mondiale) e i cui temi portanti sono lo scontro generazionale, i segreti di stato, la sperimentazione sull’essere umano e l’amicizia.

Grazie ad una storia enigmatica e soffocante e ad una regia dinamica Akira tiene con gli occhi incollati allo schermo. Nonostante non sia riuscito a portare in maniera completa la storia raccontata nel manga, il film resta una delle pietre miliari dell’animazione giapponese.

 

 

 

 

Spongebob – Il Film (2004)

L’amata spugna marina e Spongebob e il suo fidato amico Patrick partono alla volta della pericolosa Shell City alla ricerca della corona di re Nettuno.

Spongebob – Il Film è un vero e proprio road movie subacqueo dove non mancano la comicità demenziale che è alla base della serie tv, gag al limite dell’assurdo, battute esilaranti e con citazioni alla cultura pop geniali, esemplare il cammeo di David Hasselhoff.

Scritto e diretto da Stephen Hillenburg presenta una narrazione lineare ed una storia semplice ma assolutamente efficace. Impossibile non divertirsi durante la visione delle disavventure di Spongebob e Patrick. Film consigliato a tutti coloro vogliano passare 90 minuti in allegria.

 

 

 

Piovono Polpette (2009)

Flint Lockwood ha sempre voluto inventare qualcosa di rivoluzionario. Le sue strampalate invenzioni però non hanno mai funzionato, almeno fino alla costruzione di una macchina che fa letteralmente piovere cibo dal cielo. Se inizialmente l’invenzione riesce a sopperire la mancanza di cibo, o meglio a sostituire l’unico alimento fino a quel momento disponibile ovvero sardine, presto si accorgerà che il macchinario non funziona come dovrebbe. Il cibo che arriva sull’isola è sempre più grande, non resterà allo scienziato che tentare di spegnere la sua invenzione.

Un’idea tanto semplice quanto bizzarra quella alla base di Piovono Polpette, un film di puro intrattenimento che riesce a divertire ed intrattenere non solo i bambini ma anche gli adulti, grazie ad un’inventore alquanto eccentrico e a situazioni esilaranti.

Sicuramente non un capolavoro ma se avete voglia svagarvi è sicuramente il film adatto.

 

 

 

Batman Ninja (2018)

film di animazione su Netflix

Chiunque conosca Batman sa bene che il Pipistrello di Gotham adotta molte delle tecniche ninja per affrontare il crimine. Quindi perché non trasportarlo nel Giappone medievale? Diretto da Junpei Mizusaki, Batman Ninja trasporta l’eroe DC e i suoi acerrimi nemici indietro nel tempo, alla conquista del Paese del Sol Levante.

Un film sopra le righe, eccentrico, esagerato e spiazzante, che unisce sapientemente gli elementi degli anime allo stile DC Comics, dando vita ad un prodotto sperimentale capace di intrattenere e dove non manca di certo l’azione. Tra inseguimenti, combattimenti corpo a corpo, ninja, samurai e robot (che richiamano serie come Yattaman e simili) Batman Ninja è un film tanto folle quanto  spettacolare.

Grazie ad una discreta sceneggiatura – sicuramente troppo frettolosa nella parte iniziale – e ad animazioni che uniscono 3D e disegno tradizionale ci troviamo davanti ad una storia che non annoia e che non si prende sul serio, un tocco di autoironia che non guasta.

 

 

 

 

Dov’è il mio corpo

Una mano mozzata si risveglia in un ospedale e fugge con l’intento di ritrovare il corpo a cui appartiene. Questa la trama molto semplice di Dov’è il mio corpo? (J’ai perdu mon corps), film che segna l’esordio di Jérémy Clapin.

Tra strade, tetti, metropolitana, topi e piccioni assistiamo al lungo viaggio della mano, un road movie alla disperata ricerca della sua parte mancante. Un film che se da una parte ha un incipit alquanto fantasioso ben presto tratterà la mano come un vero e proprio personaggio a tutto tondo. Una storia che fa del non detto e dell’immagine la sua forma di comunicazione principale, portandoci all’interno della vita di Noufel e dei suoi desideri.

Un lungometraggio senz’altro particolare ma capace di catturare per la sua semplicità e l’universalità della vicenda raccontata. Da vedere.

 

 

 

Fievel sbarca in America (1986)

film di animazione su Netflix

Nel 1986 il mitico Don Bluth dirige una storia destinata ad entrare nella storia dell’animazione: Fievel sbarca in America. Il film segue le vicende della famiglia di topi Toposkovich che dalla Russia decide di emigrare in America perché li non ci sono gatti. Durante il viaggio il piccolo topo viene separato dalla sua famiglia, ma deciso più che mai a ritrovarla farà di tutto per riabbracciare i suoi cari.

Prodotto da Steven Spielberg, rimasto affascinato dal precedente lavoro del regista Brisby e il segreto di NIMH, il film è una parabola della storia della comunità ebraica ma lo fa in una maniera del tutto nuova, raccontandone si le difficoltà e la persecuzione che da sempre subisce ma dimostrandone anche la forza ed il coraggio. Una storia che racconta un viaggio tanto avventuroso ed avvincente quanto pauroso e doloroso. Un road movie di crescita e speranza, un film che ha nella sceneggiatura, nei disegni e nell’animazione i suoi punti di forza.

Un racconto che a distanza di oltre trent’anni riesce ancora ad emozionare e commuovere, capace di far tornare bambini gli adulti e di affascinare proprio questi ultimi. Da vedere.

 

 

 

L’incantesimo del lago (1994)

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Ispirato al balletto de Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij, L’incantesimo del lago di Richard Rich è uno dei film di animazione che hanno segnato gli anni ’90 e nonostante un risultato al botteghino infelice (quasi 10 milioni di dollari di incassi a fronte di un budget di 21) divenne un piccolo cult grazie all’uscita in home video.

La storia vede protagonisti la principessa Odette e il principe Derek, futuri sovrani di due regni confinanti, e racconta la nascita del loro amore e della vendetta del perfido mago Rothbart, che rapisce la bella principessa e la trasforma in un cigno.

Nonostante una trama semplice e lineare il film riesce nel suo intento primario di intrattenere e divertire, anche grazie a canzoni molto orecchiabili e a gag e spalle comiche che riescono a divertire. Sicuramente il film ha risentito del passare del tempo ma resta uno dei film di animazione non Disney più amati. La più classica delle storie d’amore, con i due amanti che non si sopportano da piccoli ma che scopriranno di amarsi con il tempo e il cui amore sarà messo alla prova. Romanticismo assicurato.

 

 

 

Sotto il burqa (2017)

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Diretto da Nora Twomey e prodotto da Mimi Polk Gitlin e Angelina Jolie, Sotto il burqa è la trasposizione animata del primo libro della Trilogia di Parvana di Deborah Ellis. Un film che racconta la vita non facile della piccola Parvana e della sua famiglia nell’Afghanistan controllato dai talebani.

Nominato agli Oscar 2018 e vincitore dell’Annie Award come Miglior film d’animazione indipendente, il film è un racconto realistico e crudo di una società controllata dagli uomini in cui le donne non hanno alcun tipo di diritto o libertà. Una storia di coraggio con protagonista una vera e propria eroina che decide di sfidare il sistema per riuscire a far mangiare la sua famiglia. Intervallando la storia con il racconto di una leggenda, unico conforto della ragazza e sua fonte di ispirazione.

Sotto il burqa racconto con onestà, schiettezza e brutalità una realtà che se da una parte è ben impiantata nell’Afghanistan dell’Islam radicale è sicuramente metafora della condizione dell’uomo che spesso si trova ad affrontare situazioni di prigionia. Una vera e propria raffica di pugni allo stomaco.

 

 

 

Rango (2011)

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Un cameleonte domestico ricco di fantasia, la più classica delle città del far west e un complotto da smascherare sono le basi di Rango, film d’animazione premio Oscar diretto da Gore Verbinski (regista del franchise Pirati dei Caraibi).

Unendo la spensieratezza dell’animazione e la crudezza del genere west Verbinski riesce a dare vita ad un film pieno di azione, supense e divertimento, dove il protagonista è un ciarlatano che sarà in grado di riscattarsi. Un esilarante mix di generi e citazioni capace di far ridere di gusto e allo stesso tempo catturare l’attenzione dello spettatore.

Un racconto sopra le righe con un eroe alla ricerca di sé stesso dove non mancano duelli, momenti slapstick, irriverenti battute e misteri da risolvere. Un concentrato di citazioni ai film di genere e simpatia.

 

 

 

Spirit (2002)

film di animazione su Netflix

Ancora un film western ed ancora un animale protagonista, questa un cavallo. Spirit – Cavallo selvaggio, film del 2002 diretto da Kelly Asbury e Lorna Cook, vede protagonista il mustang del titolo ed è uno dei successi di critico e pubblico della Dreamworks Animation.

Ambientato nel west del 1860 il film sceglie la via del realismo, infatti gli animali non parlano, e descrive la società dell’epoca attraverso gli occhi del cavallo, incarnazione della feroce realtà in si svolge la storia. Un film in cui è ben presente il rapporto tra l’uomo e la natura e l’avanzare del progresso e dove spesso l’assenza di dialogo viene sostituita dalle musiche (composte da Hans Zimmer e Bryan Adams) rafforzando la potenza dell’animazione, punto di forza del film.

Una storia di libertà e ribellione arricchita da canzoni che entrano in testa. Non è un caso che sia stato candidato agli Oscar 2003 come miglior film d’animazione (vinto da La città incantata).

 

 

 

Il piccolo principe (2015)

Scritto da Antoine de Saint-Exupéry nel 1943, Il piccolo principe è senza dubbio uno dei racconti per ragazzi più famosi di sempre. Dopo essere giunto al cinema ed in tv a più riprese, nel 2015 il racconto viene portato nuovamente sul grande schermo da Mark Osborne (Kung Fu Panda).

Il film vede protagonista una giovane bambina la cui vita viene scandita in maniera oppressiva dalla madre per permetterle di entrare nella prestigiosa Werth Academy, la miglior scuola della città. Trasferitisi nella nuova casa la bambina farà presto amicizia con il bizzarro vecchietto che abita nella casa accanto e che gli racconterà della sua avventura a bordo del suo biplano e dell’incontro nel Sahara con il Piccolo Principe.

Girato in animazione 3D ed in stop motion, il film deve il suo successo al botteghino sia all’animazione fluida che al racconto, capace di trasporre lo spirito dell’opera originale. Un racconto magico, di amicizia e libertà dove la piccola protagonista si ribellerà ad una vita imposta da altri e capirà il il vero senso dell’amore e dell’amicizia. Una storia sulla potenza dei legami e sull’importanza di una “vita a colori”.

 

 

 

La storia della principessa splendente (2013)

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Ispirato al noto racconto giapponese Taketori monogatari (Il racconto di un tagliabambù), La storia della principessa splendente è stato l’ultimo film diretto dal Maestro Isao Takahata, co-fondatore dello Studio Ghibli.

L’ultimo di film Takahata non è solo uno dei migliori dello studio di animazione giapponese ma uno dei migliori film d’animazione degli ultimi anni e probabilmente in assoluto. Una storia delicata e struggente che non lascia indifferenti e capace di commuovere per la sua bellezza e profondità. Una vera e propria fiaba con protagonista una minuscola creatura che cresce circondata dall’amore e il cui cuore inizierà a soffrire quando inizierà una nuova vita lontano dalla natura. Una storia con un forte messaggio ecologista dove il tempo è scandito dall’alternarsi delle stagioni e che colpisce per l’animazione tradizionale a mano e dai tratti appena accennati. Uno stile in qualche modo etereo che richiama la delicatezza e la natura divina di Kaguya.

Un inno alla libertà che invita ad amare (la Terra) con tutta la propria anima, capace di affascinare ed incantare per la sua storia semplice ma toccante con non mai. Capolavoro dell’animazione da vedere assolutamente.

 

 

 

Le 5 Leggende (2012)

Basato sulle opere dell’autore americano William Joyce e prodotto da Guillermo Del Toro, Le 5 Leggende è un film diretto dal regista Peter Ramsey con un cast vocale incredibile che annovera nomi come quelli di Hugh Jackman, Jude Law, Alec Baldwin e Isla Fisher.

A causa di Pitch Black, meglio conosciuto come l’Uomo Nero, i cinque guardiani, incarnazioni delle feste e delle stagioni, come il Coniglio Pasquale, Jack Frost e Babbo Natale, decidono di unirsi per impedire che la malvagità della creatura corrompa per sempre il mondo e i sogni dei bambini. Portando il pubblico, sia grande che piccolo, in un viaggio incredibile senza tempo, Le 5 leggende è un film emozionante ed elettrizzate, dove il rapporto grafico è subito magnetico, conquistando subito l’attenzione dello spettatore. Questo grazia alla creazione e direzione dei personaggi animati da Roger Deakins.

Non manca una certa nota di ironia che porta non poche risate durante la visione, ma anche un sentore più poetico che rende il tutto ancora più emozionante, empatico, riuscendo a mettere in “serio pericolo” anche il cuore più di pietra. A completare il tutto troviamo la meravigliosa colonna sonora composta dal Premio Oscar Alexandre Desplat. Da non perdere!

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