Here’s Negan

53
2 anni fa

10 minuti

Dopo l’annuncio della conclusione di The Walking Dead è naturale cercare qualcosa che ci faccia sentire meno la futura mancanza e arriva puntuale il gioco di Mantic Games dal titolo Here’s Negan, dedicato ad uno dei principali antagonisti della serie e personaggio a dir poco iconografico. Riusciranno Negan e i suoi Salvatori a liberare il Sanctuary dai vaganti e a garantirsi un posto nella società di domani?

Probabilmente non c’era momento migliore per potervi raccontare questo gioco da tavolo prodotto da Mantic Games e distribuito in Italia da Cosmic Games.

L’annuncio della conclusione del fumetto è arrivato come un fulmine a ciel sereno, anche se per i lettori americani gli avvenimenti del numero 192 avevano cominciato ad alimentare ben più di qualche sospetto.

Per noi in Italia toccherà aspettare fino a dicembre per poter leggere l’epica conclusione nel volume 32 dell’edizione brossurata di saldaPress.

Ne abbiamo parlato in una diretta dedicata proprio con la casa editrice italiana.

 

È normale che una serie così leggendaria e cross-mediale abbia ispirato anche dei giochi, come il precedente TWD All Out War e il qui presente Here’s Negan, tutto dedicato al villain col giubbotto di pelle e la mazza da baseball spinata chiamata Lucille.

Il fumetto di Here’s Negan (Negan è qui) ci ha raccontato le origini di uno dei personaggi più seguiti (e visto che è un ottimo “cattivo”, odiati) personaggi del cast di The Walking Dead.

Come Negan è diventato quello che abbiamo imparato a conoscere, da dove arriva Lucille e come mai una mazza da baseball porta un nome da donna.

Il gioco che abbiamo per le mani racconterà in 12 scenari l’attività di Negan e la sua squadra di Salvatori intenti nella liberazione del Sanctuary per potersi costruire un rifugio sicuro e trovare un posto dopo l’apocalisse.
Fermate gli entusiasmi: Negan non è un personaggio giocabile o meglio lo è in modo indiretto. Lo so che i duri e puri fan hardcore di Kirkman staranno già storcendo il naso eppure questa è una delle peculiarità del gioco, in positivo.

È un gioco collaborativo, ma solo fino ad un certo punto e questo è sicuramente un fattore molto interessante di questo titolo che ha tutte le dinamiche di un dungeon crawler ad obiettivi, con diverse trovate interessanti.

Innanzitutto ci verrà chiesto di scegliere da 1 a 5 sopravvissuti tra Dwight, Laura, John, Tara e Sherry, ognuno dotato di una propria abilità speciale particolare.

Fermate gli entusiasmi: Negan non è un personaggio giocabile o meglio lo è in modo indiretto. Lo so che i duri e puri fan hardcore di Kirkman staranno già storcendo il naso eppure questa è una delle peculiarità del gioco, in positivo.

 

 

Già perché i sopravvissuti dovranno collaborare per poter completare gli obiettivi di missione, ma lo scopo finale del gioco sarà quello di ricevere sufficienti punti reputazione per impressionare quel bastardo di Negan e diventare il suo futuro braccio destro.

Quindi amici, amici, ti rubo la bici.

Il problema è che oltre a dover sopravvivere in mezzo agli zombi che di volta in volta ci troveremo di fronte, dovremo anche fare attenzione agli scleri – a volte pesantissimi – di Negan stesso che imprevedibilmente potrebbe aiutarci e soccorrerci (diminuendo certamente la nostra reputazione ai suoi occhi) oppure impartirci sonore lezioni a colpi di Lucille.

 

Le fasi di gioco sono essenzialmente quattro:

  • La fase dei sopravvissuti in cui i giocatori a turno dovranno utilizzare le proprie due azioni quali movimento, attacco a corpo a corpo oppure fuoco, raccolta di oggetti e forniture, cercare di far abbassare il livello di minaccia generale, mettere in sicurezza una stanza e altre azioni estinguere fuochi, far rumore per attirare gli zombi, recuperare energia, scambiare oggetti e chiamare l’aiuto di Negan a proprio rischio e pericolo. Le azioni non possono essere eseguite due volte di seguito a meno che un’abilità speciale non lo consenta.
  • La fase degli zombi in cui per prima cosa si dovrà pescare una carta evento (che ha esiti sia negativi che positivi o parzialmente tali), poi si muoveranno i token degli zombi e i vaganti in gioco più vicini ad un obiettivo morsicabile. È molto interessante che anziché conoscere subito il numero di zombi che si genereranno di volta in volta, gli stessi siano rappresentati da token in movimento. Solo se entreranno in linea di vista i token saranno girati per svelare il tipo di dado che una volta lanciato determinerà il loro numero. Le atmosfere del film e della serie tv sono quindi assolutamente rispettate, così come la pericolosità data da più zombi assieme che potrebbe portare ad attacchi potenzialmente devastanti.
  • La terza fase è quella di Negan, talmente casuale ed aleatoria, da risultare eccitante da un lato e potenzialmente frustrante dall’altro. Negan si incazza per ogni cosa: non potersi muovere come vorrebbe o trovarsi vicino ad uno zombi o in una stanza non sicura. Se ciò dovesse accadere, invece di pescare una carta speciale Negan, il nostro poco socievole “alleato” andrà su tutte le furie, diminuendo la reputazione del più vicino sopravvissuto, menando colpi agli altri, sterminando zombi o facendo semplicemente rumore attirando chiunque nel raggio di diversi metri. Insomma, non lo considererei realmente un alleato quanto una minaccia ulteriore e dannatamente imprevedibile.
  • Infine tutto si resetterà a fine turno, sarà incrementato il livello di minaccia in varie maniere, alcuni zombi stesi e non fatti fuori definitivamente potrebbero rialzarsi e il segnalino di primo giocatore (una sibillina riproduzione di Lucille che già parla molto chiaro) al prossimo player in senso orario.

La missione riesce completando l’obiettivo finale e determinando chi è il più meritevole del rispetto di Negan, oppure finisce miseramente se il livello di minaccia raggiungerà il massimo o se i nostri personaggi, Negan compreso, finiranno morsi a morte.

 

 

Veniamo ai punti forti di questo titolo.

Innanzitutto le atmosfere del fumetto e della serie TV sono rispettate.

La minaccia è sempre alta, sempre imprevedibile e dovremo dare fondo a tutte le nostre abilità e strategie pur di poter completare l’obiettivo, con un livello di sfida impegnativo.

Il fatto di poter “tradire” i propri compagni improvvisamente pur di salvarci la pellaccia e diventare i “top dog” è effettivamente un aspetto molto divertente, a patto che si riesca a trovare il tempo di attuare qualche strategia, e questa è una componente di gioco sicuramente entusiasmante.

Gli zombi possono essere tanti o pochi, lo scopriremo solo una volta che li avremo ben in vista.

La qualità dei componenti è alta e soddisfacente: 5 Saviors, Negan, 12 zombi (potevano essere di più ma ad onor del vero bisogna ammettere che le miniature sono ognuna diversa dall’altra e con buonissimi sculpt), 16 tiles di tabellone, numerosissimi token e carte, quest’ultime tutte riportanti le fantastiche illustrazioni di Charlie Adlard prese direttamente dal fumetto.

Collaborare sarà fondamentale ma ricordatevi che per vincere davvero si dovrà designare un solo braccio destro e se uno zombi deve mordere qualcuno è preferibile che sia un vostro compagno. Quindi il tradimento è dietro l’angolo e questa componente è decisamente stuzzicante.

Sarà inevitabile dover subire l’ira di Negan o richiedere la sua assistenza quindi la componente strategica per guadagnare o perdere la giusta reputazione pur di sopravvivere sarà importantissima.

Purtroppo ci sono anche dei punti deboli.

Gli zombi possono ferirci ed è un problema relativo dato che c’è la possibilità di recuperare stamina con un’azione, il problema è che se verremo morsi e il nostro indicatore di punti vita finirà a zero il nostro personaggio sarà definitivamente fuori gioco. In un gioco essenzialmente cooperativo questo è decisamente fastidioso e specie nelle prime partite potrebbe rappresentare un ostacolo. Io ad esempio “sarei” morto al secondo turno della prima missione per un attacco massiccio di due zombi particolarmente incazzati. Se non avessimo sorvolato sull’episodio io sarei andato altrove a bermi una birra. Non si fa. Non è educato.

Non sono consenti movimenti diagonali in prossimità di angoli con stanze e corridoi o zombi. Questo finisce per essere spesso dimenticato dai veterani dei dungeon crawler, ma ci si può sorvolare.

La linea di vista si traccia dal centro di una casella ad un’altra, passando attraverso tutto (tranne le porte chiuse); se dovessimo avere dei dubbi sulla possibilità dovremo tirare un dado per verificare l’esito. Il che vuol dire che uno zombi più lontano potrebbe essere incredibilmente più visibile di uno che sta giusto dietro un angolino. Non proprio verosimile e un po’ troppo aleatorio.

E poi c’è Negan. Durante le nostre partite, un po’ per sfortuna del pescaggio carte, ci ha menati per tutto il tempo.

Ha di certo liberato la strada in più di un’occasione ma la cosa l’abbiamo pagata cara tutti.

 

 

Here’s Negan è un gioco che sfrutta bene la licenza di The Walking Dead regalando tutto ciò che un fan della serie possa desiderare.

Infatti se il nostro personaggio finirà i punti stamina (senza essere morso) finirà a terra svenuto. Potrà rialzarsi il turno dopo con l’azione specifica. Ecco, su quattro volte che sono svenuto tre volte è stato per colpa di Negan e ad un certo la cosa diventa frustrante. Si finisce che gli incazzati diventate voi.

Here’s Negan è un gioco che sfrutta bene la licenza di The Walking Dead regalando tutto ciò che un fan della serie possa desiderare, con qualche chicca interessante anche per i non appassionati, ma presenta dei problemi di meccanica di gioco, superabili con una revisione del regolamento da parte di Mantic o con qualche accorgimento “live” da parte dei player più scafati.

Potrebbe essere interessante se ci si vuole impegnare a sistemare un pochino le regole personalizzandole, tuttavia le difficoltà che ho riscontrato anche nel superare i primi due scenari parlano chiaro e non ci si può sorvolare.

Sul campo della longevità non dovrebbero esserci problemi: i 12 scenari sono impegnativi e potenzialmente le missioni saranno sempre diverse grazie agli eventi e alla generazione casuale dei vaganti. E Negan è costantemente “in quei giorni” quindi anche il suo comportamento sarà sempre variabile.

 

 

 

 

 

 

Il manuale di gioco e i componenti sono completamente in inglese, ma Cosmic ha già annunciato che renderà disponibile tutto il regolamento in italiano gratuitamente sul proprio sito.

Il manuale di gioco e i componenti sono completamente in inglese, ma Cosmic ha già annunciato che renderà disponibile tutto il regolamento in italiano gratuitamente sul proprio sito. Per me la cosa non rappresenta un problema (e nemmeno per molti di voi che si vantano di guardare tutte le serie in lingua originale), ma mi rendo conto che la localizzazione di un titolo è un’operazione importante, non trascurabile.

Sentirete la mancanza di The Walking Dead, è inevitabile, questo gioco, anche in virtù di un prezzo non eccessivamente impegnativo, potrebbe aiutarvi a lenire la sofferenza, proiettandovi nel bel mezzo dell’apocalisse con alcuni aspetti decisamente positivi e qualche punto decisamente da rivedere. Una versione 1.1 del regolamento sarebbe decisamente d’aiuto.

Ma d’altronde quando i morti camminano sulla terra non è che ci possiamo lamentare se qualche pazzo armato di mazza da baseball sbrocca male. O forse si?

 

 

 

71
ME GUSTA
  • Buona la componentistca e il rispetto delle atmosfere del fumetto e della serie tv
  • Stuzzicante il fatto che sia un coop ma che ad un certo punto diventi competitivo per puntare al ruolo di "Top Dog"
  • Si impara facilmente e il set up è rapido
  • Longevità potenzialmente buona, a patto di sopravvivere a lungo
  • Bella l'idea di avere Negan sia come alleato che come potenziale ulteriore minaccia. Peccato che la maggior parte delle volte ci pesti a sangue.
FAIL
  • Ci sono diversi problemi di meccanica di gioco ed in generale un'aleatorietà un po'troppo spinta
  • Si può morire ed essere buttati fuori dalla partita: in un cooperativo non va bene
  • Necessiterebbe di una revisione del regolamento su alcuni punti quali linea di vista, movimenti, strapotere di Negan.
  • Tutto il gioco è in inglese, ma Cosmic pubblicherà il manuale in italiano
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