Al via il Living Planet Symposium sull’osservazione della Terra dallo Spazio

È iniziata ieri, 13 maggio, e durerà fino a venerdì 17, il Living Planet Symposium, la conferenza mondiale dove tecnici e scienziati di tutto il mondo si incontrano per discutere della salute della Terra.

l’osservazione dallo Spazio per prevenire catastrofi naturali.

In particolare lo scopo della conferenza è quello di divulgare e dimostrare che  l’osservazione della Terra dallo Spazio può essere determinante per studiare la salute del nostro pianeta per, ad esempio, aiutare nella prevenzione delle catastrofi naturali, o nei compiti di protezione civile o per l’agricoltura. Grazie anche a tre nuove missioni, che  saranno lanciate entro il 2023, sarà possibile raggiungere l’obiettivo:

  • Biomass che misurerà la biomassa delle foreste,
  • Flex per la fotosintesi,
  • EarthCare per studiare i cambiamenti climatici misurando la radiazione solare in atmosfera.

Josef Aschbacher, direttore dell’Esrin e dei programmi di osservazione della Terra dell’Esa, ha detto con orgoglio che il sistema di osservazione della Terra creato in Europa, compresa l’Italia, è il migliore in assoluto e ha aggiunto che:

Abbiamo in Europa un sistema molto forte e molto capace di osservare la Terra e questo è un asset importante che però dobbiamo mantenere affinché nei prossimi 10 anni si mantenga un sistema capace di fare tutte le osservazioni, per questo ci vuole innovazione.

 

Il simposio sarà anche l’occasione per parlare di space economy, cioè la possibilità di fare business per le imprese aerospaziali dove l’Italia ha, non solo, un ruolo predominante ma dimostra anche una volontà di crescita.

L’Italia ha una lunga esperienza nell’osservazione della Terra

ha ricordato Giorgio Saccoccia, neopresidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi),

Abbiamo una serie di prodotti innovativi che dobbiamo mandare avanti: l’ultimo in ordine di tempo è Prisma, appena lanciato lo scorso 22 marzo, dotato di tecnologie estremamente innovative nel campo iperspettrale. Tutta la sua esperienza potrà essere trasferita sulle prossime Sentinelle del programma europeo Copernicus.

Senza dimenticare i nuovi esperimenti targati Asi e affidati a Luca Parmitano durante la missione Esa “Beyond”.

La conferenza è stata organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana,

a dimostrazione che il ruolo dell’Italia nello spazio è sempre più significativo.

 

 

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martedì 14 maggio 2019 - 15:41
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