MoPOP, il museo della Pop Culture a Seattle

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2 anni fa

10 minuti

Il MoPOP di Seattle, o Museum of Pop Culture, è uno dei musei più belli che mi sia capitato di visitare in tanti anni di peregrinaggi in giro per il mondo: per i suoi contenuti esclusivi, per il suo allestimento straordinario, per la sua interattività e bellezza estetica.

Nato nel 2000 come “Experience Music Project and Science Fiction Museum and Hall of Fame”, ha (fortunatamente) cambiato nome diverse volte, fino all’attuale più chiaro e semplice Museum of Pop Culture, abbreviato come MoPOP.

Il museo è stato finanziato e fondato da Paul Allen, il cofondatore di Microsoft insieme a Bill Gates che ha lasciato a Seattle diversi musei e luoghi molto interessanti, tra cui voglio citare anche il Living Computers Museum (un bel museo dell’informatica) e il Flying Heritage & Combat Armor Museum (altro bel museo, dedicato al volo e ai mezzi da guerra)

L’edificio che lo ospita è proprio di fianco allo Space Needle (ci arrivate comodi con la monorotaia dal centro di Seattle, ci passa proprio in mezzo) ed è stato progettato da Frank O. Gehry: sono 13.000 metri quadri dislocati su diversi livelli che si fanno notare immediatamente appena arrivate in zona:

 

L’edificio progettato da Gehry è tutto meno che anonimo…

 

La storia del museo è piuttosto travagliata, ha cambiato nome e focus cinque volte.

La storia del museo è piuttosto travagliata, ha cambiato nome e focus cinque volte, è nato come museo interattivo dedicato soprattutto alla musica, è evoluto in museo dedicato alla science fiction e alla fine è diventato quello che è ora, includendo anche il fantasy, l’horror e tanto altro, per spaziare in tutto quella che è semplicemente considerata “pop culture”.

È diviso in due parti principali, l’ala sud, che ospita diverse gallerie tematiche (fantasy, science fiction, horror e musica) e l’ala nord, al cui interno si trova la Science Fiction & Fantasy Hall of Fame e alcune gallerie aggiuntive dedicate a mostre temporanee di vario tipo.

Una visita completa porta via dalle 3 alle 5 ore.

Ci sono due grandi shop piuttosto forniti con prezzi non proprio popolari, ma con un assortimento davvero interessante e ovviamente legato alla cultura pop, quindi t-shirt, accessori, libri, cappellini e chi più ne ha, più ne metta, da Dungeons & Dragons ai Nirvana, da Rick & Morty a Star Wars.

Ci sono due ristoranti, vi consiglio in particolare quello al piano terra, il Culture Kitchen / Wolfgang Puck Cafe, che è accessibile anche senza dover pagare il biglietto del museo e fa un cheese burger straordinario a 14 dollari.

 

L’ingresso giornaliero al museo costa 28 dollari. Non è economico, ma vi assicuro che uscirete contenti di quello che avete visto.

Potete farvi il CityPass di Seattle per risparmiare un po’, comprende le cinque attrazioni principali della città, compreso questo museo.

Il MoPOP è aperto dalle 10:00 alle 17:00 in inverno e dalle 10:00 alle 19:00 nella stagione estiva. L’orario estivo inizia il 25 maggio e termina il 3 settembre.

Ma torniamo ai contenuti, alla “ciccia”. Come vi dicevo l’ala sud è divisa in diverse gallerie tematiche: Sci-Fi, Fantasy, Horror e Music.

 

 

l’ingresso dell’ala sud del MoPOP

 

 

Ogni galleria ospita una grande quantità di costumi di scena, prop, prime edizioni, modellini e quant’altro legato alla letteratura, al cinema, serie TV o simili, nel genere di riferimento.

Tutto quello che vedrete è originale: non ci sono repliche, sono tutti costumi, prop o prime edizioni originali.

La cura dell’allestimento di ogni galleria è maniacale, con teche e grandi aree tematizzate in base al genere.

La galleria dedicata al fantasy sembra scavata in una caverna prima e ambientata in un castello poi, nella galleria dedicata alla fantascienza sembra di entrare in una astronave e così via.

 

l’ingresso dell’area dedicata alla fantascienza

 

 

 

Sci-Fi

La galleria dedicata alla fantascienza è la più grande e ospita delle chicche davvero interessanti, eccone solo alcune di seguito.

 

T800 da Terminator (1984)

Il costume di Mork da Happy Days / Mork & Mindy (1978)

La maschera e i guanti originali del costume di Greedo da Star Wars (1977)

Uno dei modelli utilizzati per la stop motion in Mars Attacks! (1996)

Il cappellino di Brett da Alien (1979)

Il vestito di Numero 6 (Tricia Helfer) in Battlestar Galactica (2004-2009)

Ma non è finita qui, ci sono tutti gli hoverboard di Ritorno al Futuro 2, lo zaino protonico da Ghostbusters, il vestito di Milla Jovovich ne Il Quinto Elemento, diversi prop di Doctor Who, Aliens, Blade Runner e tanto, tantissimo altro.

Non solo: la galleria è interattiva, alcune teche hanno schermi con descrizioni dedicate, c’è una grande “armeria” in cui poter guardare le più famose armi utilizzate nel cinema e nella letteratura fantascientifica, scegliendole su touch screen… ci sono diverse postazioni che ricreano quelle di comando di astronavi famose da Star Trek, Star Wars e altro… e ancora altro che non sto a dettagliare.

 

 

Dagli schermi di fronte all’armeria è possibile vedere i dettagli tecnici di ogni arma esposta, tramite un comodo touchscreen.

 

 

 

Fantasy

Altra bellissima area tutta dedicata al genere fantasy, dalla letteratura al cinema, con alcuni costumi originali e prop varie.

Anche questa galleria presenta diverse aree interattive e alcune salette in cui guardare mini documentari sugli argomenti più vari.

C’è un drago dietro a delle sbarre, una bella collezione di stampe di illustrazioni fantasy famose tratte da videogiochi, libri, film… e tanto altro.

 

Il vestito di Judy Garland (Dorothy) ne Il Mago di Oz del 1939

Il vestito di Judy Garland (Dorothy) ne Il Mago di Oz del 1939

La guardia e il Leone, sempre da Il Mago di Oz (1939)

L’ascia di Gimli, Pungolo di Frodo, Narsil di Aragorn e la staffa di Saruman da Il Signore degli Anelli

I costumi di Christopher Lambert e Sean Connery da Highlander – L’ultimo immortale (1986)

La spada di Inigo Montoya e del Conte Rugen, oltre al guanto con sei dita, da La storia fantastica (1987)

Diversi prop originali da Harry Potter, tra i più interessanti vediamo gli occhiali di Silente da Harry Potter e la pietra filosofale (2001), la maschera da mangiamorte di Lucius Malfoy (Harry Potter e l’ordine della fenice, 2007) e la bacchetta di Ron Weasley da Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004)

Una serie di teche con diverse prime edizioni e prototipi

 

La prima stesura e gli appunti sui personaggi e luoghi de “Il nome del Vento” di Patrick Rothfuss

Le primissime carte e le prime bozze di Magic: The Gathering di Richard Garfield (1993)

La primissima edizione di Dungeons & Dragons di Gary Gygax e Dave Arneson (1974)

La prima edizione americana de Il Signore degli Anelli, pubblicata senza il permesso di Tolkien nel 1965 da Ace Books

La prima pagina originale del primo capitolo de La Spada di Shannara di Terry Brooks, con le note e le correzioni dell’autore.

 

 

 

Horror

Anche l’area dedicata al genere horror è piena di materiale interessante: come le altre due, alterna teche con prop o costumi orginali a postazioni interattive di vario genere.

 

Come al solito, l’allestimento è ai massimi livelli.

Teste da The Walking Dead (2010)

 

L’ascia utilizzata da Jack Nicholson in Shining (1980), la maschera di Jason in Venerdì 13 (1980), il Face Hugger di Alien (1979) e tanto altro

 

La maschera originale da Il mostro della laguna nera (1954)

il cappello e il maglione originali indossati da Robert Edlund nel primo Nightmare del 1984

Il costume, completo di maschera e machete, di Venerdì 13

Il costume di Wesley Snipes in Blade (1998)

 

 

Il maglione di Freddy in Nightmare (autografato da Edlund) la motosega di Jason Voorhees, Critters, la televisione di Poltergeist… e tantissimo altro!

 

 

 

Musica

C’è poi una grande area dedicata alla musica, con gallerie specifiche che cambiano nel tempo, quando sono andato io c’era una galleria molto grande dedicata ai Pearl Jam, una dedicata ai Nirvana, una bellissima collezione di chitarre utilizzate dai più grandi chitarristi della storia, una galleria dedicata a Jimi Hendrix e altro.

 

La grande galleria dedicata ai Pearl Jam

la prima sala prove dei Pearl Jam

La grande galleria dedicata ai Pearl Jam, vista dall’alto

Hendrix Abroad, una mostra dedicata ai viaggi di Jimi Hendrix durante i suoi tour, con esposte le sue valige, vestiti, il passaporto, le chitarre, etc.

La Guitar Gallery, con la collezione di chitarre famose di Paul Allen

L’enorme installazione fatta di strumenti musicali all’interno dell’area dedicata alla musica

 

 

 

Science Fiction & Fantasy Hall of Fame

E non è ancora finita, perché nell’ala nord c’è anche la Science Fiction & Fantasy Hall of Fame, un’altra galleria dedicata ai più grandi autori di fantascienza e fantasy, con esposti altri costumi, prop e oggetti legati ai diversi autori, film, libri.

 

Sulla destra, la giacca di Harrison Ford in Indiana Jones e l’Ultima Crociata e la staffa di Ra da Indiana Jones e i Predatori dell’Arca Perduta.

La spada laser e la mano tagliata di Luke Skywalker da Star Wars – L’impero Colpisce Ancora

La divisa di Spock nella serie originale di Star Trek, un costume da Il Pianeta delle Scimmie e molto altro!

Anche qui, diverse aree interattive

Il busto utilizzato per la scena del risveglio di Neo in Matrix (1999)

 

Insomma, che altro dire. Il MoPOP è un museo davvero straordinario per chiunque sia appassionato di cultura pop, di cinema, di letteratura fantasy… Seattle poi è una città bellissima che offre tanto altro, bei musei, belle attrazioni, tantissimo verde.

Vi consiglio insomma caldamente di visitare Seattle e, naturalmente, di passare una bella mezza giornata in questo museo.

 

Museum of Pop Culture
325 5th Ave N, Seattle, WA 98109Il museo è aperto dalle 10:00 alle 17:00 in inverno e dalle 10:00 alle 19:00 nella stagione estiva. L’orario estivo inizia il 25 maggio e termina il 3 settembre.

 

Tutte le foto di questo articolo (tranne la vista aerea del museo in testa) sono © Antonio Moro / Lega Nerd. 

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