Captain Marvel fornisce altri indizi sul futuro del MCU

81
2 anni fa

7 minuti

L’uscita nei cinema di Captain Marvel ci ha fornito altri indizi su nuovi eroi e personaggi che potremmo incontrare presto sul grande schermo; scopriamo più nel dettaglio quali.

L’ultimo film del Marvel Cinematic Universe, Captain Marvel, snocciola non pochi indizi su nuovi eroi e personaggi che potremmo incontrare presto sul grande schermo. Una di queste potrebbe essere Monica Rambeau, che noi abbiamo conosciuto come Captain Marvel prima e Photon poi,  ma anche la stessa Carol Danvers ha rivelato di possedere un potere latente straordinario, in grado di cambiare le sorti della guerra contro Thanos. Lo abbiamo ripetuto già diverse volte ormai:

i film che compongono il MCU risultano spesso più importanti per i collegamenti e gli indizi sul futuro di questo universo che non per il film in sé.

È un universo coeso e coerente che è riuscito a mantenere una continuity per certi versi sorprendente. Un caso significativo in tal senso è Ant-Man & The Wasp che, in un film dinamico e divertente (qualcuno direbbe di puro intrattenimento), trova il tempo di fornire indizi ed elementi importantissimi per il futuro del MCU. Ve lo ricordate? Ne parlavo qui:

 

 

Janet Van Dyne quando riesce a riabbracciare Hank Pym nel mezzo dell’universo quantico tra le varie affermazioni si riferisce ad una qualche forma di “evoluzione” che le avrebbe permesso di sopravvivere per tutti quegli anni. Un’affermazione che subito ci ha fatto pensare ai mutanti e ad un loro potenziale coinvolgimento.

D’altronde l’universo quantico dovrebbe essere una sorta di grande stanza al centro del multiverso, un limbo potenzialmente collegato a tante (o infinite) realtà parallele; realtà che potrebbero ospitare tutti i personaggi Marvel finora rimasti sotto il cappello di Fox (Fantastici Quattro, Deadpool e X-Men appunto).

 

 

 

 

Ma al di la delle fan theories, che comunque rappresentano un motore promozionale non da poco nell’economia delle produzioni Marvel Studios, non possiamo non notare l’assist e la – non piccola – anticipazione che Anna Boden e Ryan Fleck sembrano averci fornito nell’ultimo film uscito nelle sale, ovvero Captain Marvel.

Attenzione: da questo punto in poi l’articolo contiene degli spoiler sul film Captain Marvel.

 

Carol Danvers, alla ricerca della sua memoria perduta, ad un certo punto del film incontra quella che per lungo tempo è stata la sua migliore amica, nonché compagna di volo: Maria Rambeau, detta “Photon”.

L’amica della U.S. Air Force ha una figlia, Monica, la quale nutre una profonda ammirazione e amicizia per Carol, quasi fosse una sorella maggiore.

E guarda caso Monica Rambeau è il vero nome del personaggio che ha assunto il ruolo di Captain Marvel per secondo (dopo l’originale Mar-Vell) e per un discreto periodo di tempo.

 

Monica Rambeau è stata creata nel 1981 da Roger Stern e John Romita Jr, sulle pagine di Amazing Spider-Man.

È stata un ufficiale della Guardia Costiera del porto di New Orleans e dopo essere stata investita da un bombardamento di energia cosmica, si ritrova in grado di generare svariate forme di energia e di trasformarsi essa stessa in purissima energia elettromagnetica.

 

 

Grazie ai suoi poteri sin dall’inizio i media le affibbiano il nome di Captain Marvel, nome che lei accetta di buon grado, dando il via nel contempo alla sua carriera di supereroina in costume.

Non trascorrerà molto tempo per vederla operativa tra le fila degli Avengers, grazie all’intervento di Spider-Man, e nel corso della gestione quinquennale di Roger Stern, la nostra Monica arriverà addirittura a guidare la squadra in svariate occasioni.

Anni più tardi, solo l’arrivo di Genis-Vell, figlio del Captain Marvel originale Mar-Vell, l’ha portata a cambiare nome in segno di rispetto per il retaggio Kree e ad assumere l’identità di Photon, rendendosi protagonista di numerose avventure, arrivando addirittura a perdere i poteri, a recuperarli e ad assumere nuovi incarichi e compiti.

 

Genis-Vell coi nomi però si è dimostrato un eterno indeciso. In tempi recenti (2005: New Thunderbolts #6 e #7) arriverà in effetti a scegliere Photon come nome di battaglia, dimostrando di essere piuttosto duro di comprendonio e costringendo nuovamente la Rambeau a cambiare il suo (e non senza qualche protesta), questa volta in Pulsar.

Poi Genis-Vell verrà smolecolato dal Barone Zemo nella Darkforce Dimension, per evitare che decida di cambiare nome un’altra volta…magari in Capitan America.

Per la cronaca Monica Rambeau, che comunque non ha più rivestito ruoli di grande importanza nella continuity Marvel, ha cambiato preventivamente nome di battaglia un’altra volta, diventando Spectrum.

Sai mai che ritorni Genis-Vell a caccia di nomi già presi. Il personaggio di Monica nel film di Anna Boden e Ryan Fleck nutre un’ammirazione incredible per Carol Danvers, soprattutto quando quest’ultima rivela i suoi poteri e la sua intenzione di difendere gli esuli Skrull dalle macchinazioni di Yon-Rogg.

 

Captain Marvel è ambientato nel 1995, cioè 24 anni prima dei fatti di Avengers Endgame e non mi stupirei di incontrare prossimamente una Monica adulta, ormai trentaquattrenne, con superpoteri, costume e il nome di battaglia che le appartiene: Photon, in onore della madre, grande esempio di coraggio, lealtà e altruismo.

Con il successo di Black Panther e l’arrivo alla cerimonia degli Oscar, il MCU ha sempre più bisogno di carismatici eroi ed eroine di colore, che si inseriscano in maniera solida nella continuity e che possano fornire ottimi spunti per le nuove generazioni.

E chi meglio di Monica Rambeau che ha già in qualche modo raccontato le sue origini e il suo coinvolgimento nel MCU può ricoprire tale compito?

 

 

In diversi momenti della sua storia editoriale, Monica ha già avuto modo di collaborare con Black Panther e con Luke Cage, quindi la possibilità di vederla protagonista di una sua serie televisiva o con qualche ruolo all’interno dei prossimi film MCU è decisamente elevata.

Anche perché stiamo tutti aspettando il 24 aprile e l’arrivo di Endgame, il quale certamente non farà prigionieri e lascerà più di qualche personaggio steso sul campo di battaglia.

Sappiamo tutti che Robert Downey Jr., Chris Evans e Chris Hemsworth saluteranno il MCU dopo parecchi anni di onorato servizio e questo è il momento in cui il roster di eroi in costume deve necessariamente aggiornarsi e rinnovarsi.

Arriveranno i mutanti e i Fantastici Quattro?

Indubbiamente si, così come mi aspetto l’arrivo di Doom, Silver Surfer e Galactus, ma i tempi potrebbero essere maturi anche per l’arrivo di una nuova generazione di eroi, come ad esempio i Champions (i giovani Avengers adolescenti creati da Mark Waid e Humberto Ramos, tra cui fila militano anche Miles Morales (Spider-Man), Kamala Khan (Ms. Marvel), Amadeus Cho (il Fichissimo Hulk) e Viv Visione

Photon, in questo contesto non sfigurerebbe di certo.

Ah e tornando alla nostra bellissima e agguerrita Carol Danvers (bene interpretata da Brie Larson) nel film appena uscita nelle sale ci viene svelata l’arma segreta che potrebbe cambiare le sorti dello scontro con Thanos.

L’avete vista chiaramente: se si scatena al punto giusto Carol ottiene dei poteri incredibilmente forti, facendosi avvolgere da un’energia simile a fiamme e vampate di fuoco.

 

 

Chi ama e segue i fumetti Marvel sa bene che questa condizione Carol Danvers l’ha raggiunta in un ben preciso momento editoriale grazie a Chris Claremont (Uncanny X-Men 164 del dicembre 1982), arrivando ad assumere una nuova identità successiva a quella di Ms. Marvel, ovvero Binary.

L’unione con un’entità cosmica conosciuta come Buco Bianco, dopo un rapimento compiuto dalla razza aliena de La Covata, le conferisce dei poteri inimmaginabili, simili a quelli di una supernova e caratterizzando il suo aspetto con queste fiamme incontrollate che vengono emanate da tutto il suo corpo (in particolari capelli e occhi).

 

Sarà proprio questa sua caratteristica, appena accennata nel combattimento finale di Captain Marvel, l’arma segreta che sarà impiegata per sconfiggere il folle titano Thanos?

La strizzatina d’occhio sembra decisamente molto loquace.

L’attesa è ormai breve, il 24 aprile si avvicina inesorabile e niente sarà più come prima.

Siete pronti allo scontro che porrà fine a tutte le guerre?

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