The Conjuring Universe

70
2 anni fa

18 minuti

The Conjuring

Into The Conjuring Universe: dal 2013 ad oggi il regista James Wan ha creato una vera e propria saga horror basata sulla vita dei demonologi realmente vissuti Edward e Lorraine Warren.

The Conjuring è forse la saga horror del cinema degli anni post-duemila per eccellenza.

Una saga sicuramente atipica che attinge ogni suo capitolo da fatti realmente accaduti, costruendo un racconto pieno di suspense, angosciante e intrigante attorno alla figura dei coniugi Warren, coppia realmente vissuta di demonologi e ricercatori del paranormale.

 

The Conjuring

Lorraine e Edward Warren

 

A prescindere dal fatto che crediate o meno nell’esistenza di angeli, demoni, forze del male, possessioni e spiriti, i Warren hanno creato sull’occulto un vero e proprio mito.

A prescindere dal fatto che crediate o meno nell’esistenza di angeli, demoni, forze del male, possessioni e spiriti, i Warren hanno creato sull’occulto un vero e proprio mito, trovandosi sempre nel posto giusto al momento giusto (o sbagliato, per i più fifoni), diventando “protagonisti” di alcune della storie più inquietanti che esistono nel panorama delle leggende del paranormale e che, negli anni, hanno ispirato moltissimi libri e cult cinematografici.

 

The Conjuring

Amityville vi dice nulla?

Una delle case più infestate – sulla quale però esistono diverse versioni su come si siano realmente svolti gli eventi di cronaca – e spesso oggetto di diverse trasposizioni cinematografiche, è stato uno dei casi più importanti di Ed e Lorraine Warren.

Negli anni la loro fama è cresciuta sempre di più, facendoli diventare dei veri e propri esperti dell’ambito – e si, anche qui i più scettici potrebbero avere da ridire – fondando nel 1952 il New England Society for Psychic Research, ovvero il più antico gruppo di demonologi e cacciatori di fantasmi del New England.

Inoltre Ed e Lorraine hanno aperto, nel seminterrato della loro casa a Monroe in Connecticut, il The Warren’s Occult Museum, un vero e proprio museo dell’orrore composto da alcuni “feticci” prelevati dai luoghi che hanno visitato o oggetti maledetti provenienti da alcuni dei loro casi più terribili, come per esempio la bambola Annabelle.

 

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La bambola Annabelle al Warren’s Occult Museum

 

Molti sono stati i casi che hanno visto coinvolti Ed e Lorraine.

Molti sono stati i casi che hanno visto coinvolti Ed e Lorraine, alcuni anche piuttosto famosi e riportati sui tabloid di cronaca, come per esempio il processo di Arne Johnson, uomo accusato di omicidio e primo nella storia giudiziaria ad essere portato a processo con una difesa basata su “condizione di influenza sovrannaturale”. Nonostante la difesa venne accolta, così come le prove a favore della teoria, l’uomo venne comunque condannato.

Altro caso particolare, e che c’entra con il tema di questo articolo, fu quello di Janet Hodgson, undicenne di Enfield presa di mira da un poltergeist insidiato nell’appartamento in cui viveva con la madre divorziata, la sua sorella maggiore e i suoi fratelli minori.

 

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Janet Hodgson

 

Il caso attirò giornalisti, esperti di paranormale, psicologi e anche la stessa polizia che, chiamata in più occasioni, firmò verbali testimoniando la veridicità degli episodi.

Il caso attirò giornalisti, esperti di paranormale, psicologi e anche la stessa polizia che, chiamata in più occasioni, firmò verbali testimoniando la veridicità degli episodi. Un vero e proprio circo attorno ad una casa dove, perfino i vicini, testimoniarono che succedevano cose strane e inspiegabili. Rumori nel cuore della notte, giocattoli fluttuanti, oggetti muoversi per casa da soli. E, in particolar modo, Janet sembrava essere impossessata da una forza demoniaca.

Dopo una serie di interventi, compreso quello dei Warren, questi fenomeni cessarono nel giro di due anni, senza però trovare una vera e propria spiegazione.

O meglio, ognuno diede la propria interpretazione, chi più razionale accusando l’undicenne di aver messo in atto tutto quel teatrino solo per avere più attenzioni, chi credendo nella presenza di qualcosa di obiettivamente malvagio.

 

 

 

Dalla Realtà al Franchise

La verità sta nel mezzo o, molto più semplicemente, tutti noi vediamo ciò che vogliamo vedere, affidandoci alle spiegazioni che più ci sembrano affini con il nostro essere e vissuto.

E perché dico questo? Perché proprio un giovane regista, un appassionato che ha saputo nel corso di questi anni cogliere l’ordinario per dare vita a qualcosa di straordinario, ha trovato nelle storie dei Warren pane per i suoi denti.

 

The Conjuring

 

Ovviamente sto parlando dello statunitense James Wan, il quale debuttò giovanissimo al cinema, con quello che sarebbe dovuto essere il suo progetto di fine anno accademico, Saw.

Un horror psicologico tanto semplice nella sua realizzazione quanto incredibilmente efficace. Quell’esperimento fu il primo passo verso la costruzione di una saga che, fino a qualche anno fa, ha dato ancora i suoi frutti… sebbene molto lontani dagli splendori dei primissimi capitoli.

Wan, che nell’horror ci sguazza felicemente, ha creato con i Warren un vero e proprio universo cinematografico horror, prendendo gli elementi più inquietanti della realtà di alcuni avvenimenti che hanno visto i due demonologi protagonisti in qualche modo, e trasformandoli in veri e propri successi da botteghino e critica cinematografica.

 

The Conjuring

 

In realtà, ad avere per primo l’idea di portare tutto al cinema (e forse questo potrebbe dirla lunga sulla veridicità di tutti gli episodi dei Warren) fu proprio Ed Warren, vent’anni prima della comparsa del primo The Conjuring al cinema.

Ed contattò il produttore Tony DeRosa-Grund, il quale decise di esaminare alcune registrazione effettuate dai due coniugi durante uno dei loro casi, poi decise di scrivere un trattamento chiamandolo, appunto, The Conjuring. Purtroppo, però, DeRosa-Grund non trovò mai una casa di produzione realmente interessata al progetto. Qualche anno dopo, però, il produttore riuscì a far interessare al film il produttore Peter Safran e gli autori Chad e Carey Hayes, che scrissero la sceneggiatura del film.

Nel 2009, quando ormai Ed Warren era già morto da tre anni, la Summit Entertainment acquistò i diritti della pellicola, ma non era soddisfatta della sceneggiatura dei Hayes e decise quindi di cedere i diritti alla New Line Cinema.

 

The Conjuring

 

Fu solo nel 2011 che la New Line confermò la produzione del progetto affidandolo, in tutto e per tutto, al regista James Wan che mantenne la sceneggiatura così come venne concepita dagli Hayes, ma decise di dare un tocco tutto suo alla pellicola.

Non sono qui per re-inventare la ruota. Voglio solo darle un colore diverso!

Se secondo il trattamento di DeRosa-Grund il film sarebbe dovuto essere secondo il punto di vista dei Perron, gli Haynes misero in atto il punto di vista di tutte e tre le famiglie coinvolte, dando maggior rilievo soprattutto a quello di Lorraine Warren. Infatti la pellicola si concentra molto sulla spiritualità e sul valore delle fede, su come credere possa aiutare a cambiare le cose e a non perdersi.

Partendo da questo presupposto, James Wan ha lavorato sul film cercando di reinterpretare l’horror di oggi attraverso una chiave di lettura che strizzasse l’occhio a dei canoni più classici, soprattutto considerando il periodo in cui si ambientava la pellicola, ovvero l’inizio degli anni ’70.

 

The Conjuring

 

L’arrivo di The Conjuring al cinema non ha solo segnato un nuovo passo avanti per l’horror, dando il via anche ad altre pellicole che strizzassero nuovamente l’occhio alla vera paura, quella fatta di suspense genuina, basata sull’empatia dello spettatore e sulla sua capacità di immersione grazie ad una storia che sa ben tenere e rendere la sospensione dell’incredulità, senza il bisogno di chissà quali enormi effetti speciali o scena splatter gratuite o di inutili jump scare (la morte del cinema horror contemporaneo); al tempo stesso, The Conjuring è stato l’inizio della creazione di un universo espanso che non conta semplicemente i film principali della saga, ma anche una serie di spin-off, spesso approfondimenti su alcuni “elementi secondari” presenti all’interno del film, di buon successo al botteghino.

Una saga basa su eventi reali, uno concatenato all’altro, che fa affidamento sulla voce della sua protagonista ancora in vita, Lorainne Warren, e che affonda le sue radici su una delle più comuni paure degli esseri umani: la presenza del male nella nostra vita.

Il male, però, spirituale, quello rappresentato dal Diavolo come contrario e antagonista di Dio, quello delle porte che sbattono, degli oggetti che si muovono da soli e delle bambole impossessate.

 

The Conjuring

 

Particolarità di ogni film è quella di seguire una storia principale ma, al tempo stesso, dare la visione di altri casi dei coniugi, magari iniziando il film proprio con un caso secondario – come nel caso del primo The Conjuring con la comparsa di Annabelle o l’ossessione di Lorraine, nel secondo film, con il volto demoniaco di una suora – e vedere come questo influenzerà negativamente sia Ed che Lorraine nell’affrontare quello che sarà il caso principale.

Un escamotage molto furbo che ha dato la possibilità a James Wan di creare quasi un infinito numero di strade da seguire e possibilità.

Vediamo ora cosa James Wan e la New Line Cinema, in soli sei anni, sono riusciti a creare partendo dal primo The Conjuring e cosa ci riserva questa saga per il futuro.

 

 

Saga Principale

 

 

The Conjuring – L’Evocazione

2013

Questo è il primo film della saga. Inizialmente si sarebbe dovuto chiamare, secondo la volontà dello stesso Ed Warren, The Warren Files, successivamente James Wan decise di mantenere intatto il titolo che gli aveva affidato il produttore Tony DeRosa-Grund.

 

The Conjuring

 

Il film si ambienta nel 1971 nel New Englad, i coniugi Warren vengono chiamati in soccorso di una famiglia, i Perron, appena trasferitasi in una nuova casa che, a quanto pare, non ama particolarmente i nuovi ospiti.

La storia si ispira ai fatti realmente accaduti alla famiglia Perron, perseguitata dallo spirito di Bathsheba Sherman, una donna che visse in quella casa nel XIX secolo. Bathsheba venne accusata di aver ucciso un neonato per essere sacrificato a Satana.

Sebbene assolta, la donna venne perseguitata dai contadini, ma a differenza di quanto narrato nel film – ovvero che si tolse la vita impiccandosi all’albero di fronte la propria casa – morì di vecchiaia.

Il film è piuttosto fedele agli eventi accaduti realmente, sebbene gli sceneggiatori abbiano condensato gran parte degli avvenimenti. Nella realtà i Perron rimasero in quella casa per nove anni, nel film per un periodo assai più limitato.

 

The Conjuring

 

Apre la pellicola però una storia parallela, ma centrale per il trascorso dei Warren, ovvero quella della bambola Annabelle, chiusa successivamente in una teca protetta all’interno del Museo dei due coniugi.

Ad interpretare Ed e Lorraine Warren ci sono Patrick Wilson e Vera Farmiga, i volti principali della saga. Wilson, inoltre, è l’attore feticcio di Wan, già comparso nella saga Insidious e adesso al cinema con Aquaman.

 

The Conjuring è indubbiamente il miglior film di tutta la saga.

Amato dal pubblico e della critica grazie al suo essere genuinamente terrificante.

Come già detto, Wan per questa pellicola decise di ispirarsi moltissimo all’horror classico, appunto facendo leva su uno dei canoni come le case infestate, scelta che si è rivelata vincente e di incredibile suggestione.

Costato solo 20 milioni di dollari, The Conjuring ha incassato la bellezza di 320 milioni di dollari nel mondo.

 

 

The Conjuring 2 – Il Caso Enfield

2016

Tre anni più tardi dal primo The Conjuring arriva sullo schermo l’atteso secondo capitolo.

Ambientato sei anni dopo l’infestazione della famiglia Perron, anche questo secondo capitolo si basa su uno dei più importanti casi dei Warren, la manifestazione di poltergeist più studiata e documentata al mondo: il Poltergeist di Enfield.

Questa volta ci spostiamo in Inghilterra nell’appartamento della famiglia Hodgson, composta dalla madre Peggy e dai figli Margaret, Janet, Johnny e Billy. Della storia ne abbiamo già parlato prima e, anche qui, la sceneggiatura si attiene piuttosto bene alla realtà dei fatti.

Elemento in più aggiunto alla narrazione è l’ossessione di Lorraine a causa di una presenza che continua a tormentarla: quella di un demone dalle fattezze di una suora.

 

The Conjuring

 

Il film si apre un anno prima con il caso più importante, e più conosciuto, della famiglia Warren: Amityville house. Dopo una seduta spiritica particolarmente intensa, che segna profondamente Lorraine, la donna vede per la prima volta nel seminterrato della casa questa presenza oscura, che altri non è che il demone Valak.

Lorraine è particolarmente scossa dalla presenza del demone perché viene accompagnato dalla terribile visione di Ed morto impalato. Visione che la donna aveva già avuto anche durante il caso dei Perron.

 

 

Valak, che abbiamo visto protagonista quest’anno con l’horror The Nun, non è l’unico personaggio ad aver attirato l’attenzione per un potenziale film tutto suo. Infatti, tra le varie inquietanti manifestazioni nella casa degli Hodgson, troviamo anche l’inquietante figura del The Crooked Man, creatura nata da una popolare filastrocca inglese e che terrorizza i bambini della casa in più di un’occasione.

Costato il doppio del primo, quindi 40 milioni di dollari, il film ha incassato poco più di 318 milioni di dollari in tutto il mondo.

The Conjuring 2 – Il Caso Enfield è disponibile su Infinity TV

 

 

 

The Conjuring 3

(TBA)

Per quanto riguarda il terzo capitolo della saga, che avrà ancora una volta i Warren come protagonista, sappiamo ancora poco in quanto è in corso di lavorazione e non vedrà la luce della sala prima del 2020.

Dai primi rumor emersi durante alcune interviste rilasciate agli attori il film si svolgerà qualche anno dopo gli avvenimenti de Il Caso Enfield, e quindi non più nel decennio degli anni ’70 ma in quello degli ’80.

Molto probabilmente il caso protagonista di questo nuovo capitolo sarà quello de “Il lupo mannaro”, ovvero la storia di Bill Ramsey, abitante di Southend, che ha creduto di essere posseduto da un demone che gli permetteva di “trasformarsi” in un lupo mannaro. L’uomo sarebbe stato liberato proprio dai Warren attraverso un esorcismo.

Ovviamente nel cast torneranno ancora una volta Patrick Wilson e Vera Farmiga, ma questa volta non ci sarà James Wan alla regia, che ha deciso di passare il testimone al regista Michael Chaves, che vedremo nei prossimi mesi al cinema con l’horror La Llorona – Le Lacrime del male.

 

 

 

Spin-off: Annabelle

 

Annabelle

2014

Nel 2014 arriva il primo spin-off della saga The Conjuring che sembra dar vita a un ciclo tutto suo: quello della terrificante Annabelle. Vi ricordate la bambola che vediamo all’inizio del primo capitolo di The Conjuring? Ecco, proprio lei!

 

 

Il film si collega a The Conjuring mostrando la prima scena della pellicola di Wan, quella delle ragazze terrorizzate dalla bambola portata a casa da una di loro, per poi fare un salto indietro nel tempo, portando lo spettatore negli anni ’60. Mia e John, coppia di novelli sposi in dolce attesa.

Mia colleziona bambole da sempre ed è solo questione di tempo prima che Annabelle inizi a far parte della sua collezione, inconsapevole di aver appena fatto entrare il male dalla porta principale.

Qual è il problema di Annabelle? Che una volta trovata una casa nuova, difficilmente avrà voglia di andarsene. Dopo le inevitabili scene di possessione ed esorcismi vari, Annabelle riesce a lasciare la casa delle coppietta, ritrovandosi in un negozio di antiquariato pronta per essere acquistata dalla madre della stessa ragazza vista a inizio film.

 

The Conjuring

 

La pellicola è costata 6,5 milioni di dollari e ha incassato in tutto il mondo 257 milioni di dollari, conquistando il pubblico ma lasciando piuttosto fredda e indifferente la critica.

E, in effetti, considerando il filone horror delle bambole e le premesse di The Conjuring, Annabelle riesce davvero a spaventare unicamente per l’aspetto della bambola ma non per la riuscita del film.

 

 

 

Annabelle 2: Creation

2017

Qualsiasi forma abbia il male ha sempre un’origine. Origine che lo spettatore è curioso di scoprire. Non poteva essere diversamente neanche per Annabelle che, dopo tre anni dal suo primo film come “solista”, ritorna al cinema con la sua origin story.

 

The Conjuring

 

La pellicola è ambientata in tre momenti differenti: all’inizio degli anni ’40, a metà dei ’50 (dove si concentra gran parte della storia) e a fine dei ’60, poco prima che i Warren possano mettere le mani e intrappolare per sempre – forse – la bambola.

Il film si apre con la morte della piccola Annabelle, figlia dei coniugi Mullins, famosi per le bambole costruite dall’uomo.

Dodici anni più tardi, i Mullins decidono di aprire le porte della loro casa ad un gruppo di ragazze orfane, ma dentro quella casa c’è un segreto terrificante che sarà risvegliato proprio da una di queste, Janice, dando ufficialmente inizio all’incubo.

 

 

Con un budget maggiorato del doppio, Annabelle 2: Creation ha incassato in tutto il mondo 306 milioni di dollari, non solo superando il primo film, ma arrivando quasi alle cifre di The Conjuring.

 

 

 

Annabelle 3

(TBA)

Esattamente come nel caso di The Conjuring 3, anche per Annabelle 3 le informazioni sono poche, sebbene la pellicola dovrebbe arrivare proprio quest’anno in sala, a distanza di soli due anni dalla precedente.

Questa volta il film seguirà la timeline di The Conjuring, posizionando a cavallo tra il primo film della saga e cominciando esattamente nello stesso momento in cui si conclude il primo film della saga dei Warren, ovvero quando i due coniugi chiudono la bambola all’interno della teca protetta. E, secondo quanto detto dallo stesso Wann nel corso del Comic-Con dello scorso anno di San Diego, dove sono state mostrate alcune scene del film, la pellicola sarà una specie di “notte al museo” ma in chiave horror.

E chi troveremo questa volta alla regia? Lo sceneggiatore dei primi due Annabelle, ovvero Gary Dauberman, al suo debutto dietro la macchina da presa.

 

 

 

Altri spin-off

 

 

The Nun – La Vocazione del male

2018

Protagonista dei film horror di quest’anno, nonché nuovo spin-off che manda avanti la saga di The Conjuring e che, come abbiamo già detto, abbiamo visto per la prima volta in The Conjuring 2: Il Caso Enfield, è The Nun, l’origin story con protagonista il terrificante demone Valak.

 

The Conjuring

 

Ambientato nella Romania degli anni cinquanta, il film vede come protagonista una giovane novizia (Taissa Farmiga) e un prete dal misterioso passato, mandati dal Vaticano per investigare sul suicidio di una giovane suora.

E tra misteri, segreti e un terrificante monastero, i due protagonisti dovranno fare i conti con un crudele e terrificante forza malvagia.

Le aspettative su The Nun erano altissime. Già solo per il suo aspetto, la suora vista nel secondo The Conjuring aveva terrorizzato moltissimi spettatori ma, purtroppo, la pellicola non è stata per nulla all’altezza delle aspettative.

Il regista Corin Hardy e lo sceneggiatore Gary Dauberman non hanno saputo cogliere al meglio le potenzialità di un personaggio così inquietante, portando al cinema un horror piuttosto sempliciotto e non particolarmente spaventoso.

 

 

Nonostante le numerose critiche tiepide e negative che ha collezionato, The Nun è il film della saga The Conjuring con il maggior incasso, ha sbancato il botteghino con oltre 365 milioni di dollari.

The Nun – La Vocazione del male è disponibile su Infinity TV gratuitamente fino al 17 gennaio

 

 

 

The Crooked Man

(TBA)

Dulcis in fundo, concludiamo con una delle future produzioni che ci aspettano per quanto riguarda il The Conjuring Universe, ovvero il film basato su The Crooked Man, la creatura incontrata in The Conjuring 2, basato sulla filastrocca inglese per spaventare i bambini.

Su questo capitolo spin-off non si sa ancora praticamente nulla.

Rumor davano la sua uscita per il 2019, ma ci sembra un po’ prematuro parlare di uscita senza sapere se una produzione è stata realmente avviata o meno.

Per ora tutto ciò che possiamo dire si basa sulle parole di Wan che, qualche tempo fa, aveva annunciato un film molto diverso rispetto ai precedenti della saga. Non un vero horror, ma più una favola dark prima della “buona notte”… o forse prima dei dolci incubi!

 

 

 

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