E3 2018: cosa aspettarci e come seguirla con Lega Nerd

4 anni fa

10 minuti

Manca ormai circa una settimana all’inizio dell’E3 2018, la fiera più importante del mondo dei videogiochi. Tra presenze certe e qualche speculazione proviamo ad analizzare cosa avrà in serbo per i fan quest’anno la fiera losangelina.

Anche quest’anno sta per arrivare l’immancabile appuntamento con l’E3 di Los Angeles, il momento più atteso dell’anno per moltissimi appassionati che rappresenta ancora in modo assoluto il posto in cui si rinnova, di anno in anno, la magia del videogioco. Qui tutti gli studi di sviluppo e i publisher presentano al mondo le novità in arrivo nel prossimo futuro, qui si aspetta con ansia di farsi intrattenere dallo spettacolo che gli attori del mercato sapranno mettere in scena, tra la speranza di grandi ritorni e la trepidante attesa per l’innovazione.

Anche quest’anno Lega Nerd sarà presente in fiera (oltre a me ci sarà anche Itomi in giro per Los Angeles) per seguire e commentare le conferenze e provare con mano le novità sullo showfloor per poi raccontarvele. In questo articolo facciamo un recap delle certezze che già abbiamo e speculiamo un po’ su quali potrebbero essere, e su quali dovrebbero essere in certi casi, le novità che ci aspettiamo da parte di Sony, Microsoft, Nintendo e co. Prima di tutto però eccovi l’elenco completo delle conferenze annunciate con la rispettiva ora italiana:

 

 

 

In diretta da Los Angeles

Tutti i giorni, da sabato 9 a giovedì 14 giugno, in diretta su Facebook con Itomi e Francesco per commentare la giornata passata all’E3 e in giro per Los Angeles.

 

HUB E3 su Lega Nerd

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Calendario Keynote E3 2018

  • 9 giugno, ore 20.00 – EA Play
  • 10 giugno, ore 22.00 – Conferenza Microsoft
  • 11 giugno, ore 03.30 – Conferenza Bethesda
  • 11 giugno, ore 19.00 – Conferenza Square Enix
  • 11 giugno, ore 22.00 – Conferenza Ubisoft
  • 12 giugno, ore 24.00 – PC Gaming Show
  • 12 giugno, ore 03.00 – Conferenza Sony
  • 12 giugno, ore 18.00 – Nintendo Direct @E3

 

 

 

PlayStation

Partiamo dal sicuro, visto che forte di una posizione dominante sul mercato grazie alla sua PlayStation 4, Sony può permettersi di giocare un E3 leggermente diverso da quello a cui ci ha abituati negli ultimi anni. La compagnia ha infatti annunciato che la propria conferenza si concentrerà in particolare sui quattro grossi titoli già annunciati che i fan attendono con impazienza, vale a dire Death Stranding, The Last of Us Part II,  Spider-Man di Insomniac e il più recente Ghost of Tsushima di Sucker Punch. In effetti di questi quattro giochi non si è visto ancora nulla se non qualche trailer e sequenza di gameplay, talvolta neanche quella ma quando si parla di Hideo Kojima, in particolare, non è certo una novità.

 

 

Questo però non toglierà spazio agli annunci di novità che Sony ha già confermato saranno presenti, semplicemente i toni della conferenza saranno più approfonditi sui quattro pezzi da novanta di cui sopra, e il ritmo spettacolare a cui la casa giapponese ci ha abituati sarà presente probabilmente in intermezzi tra un focus e l’altro. Considerando che PlayStation 4 è ufficialmente entrata nell’ultima parte del proprio ciclo vitale, è inutile aspettarsi enormi novità in questo E3. Di certo torneremo a vedere anche Days Gone, molto probabilmente ci sarà un qualche tipo di contenuto extra per God of War, e per come la vedo io si continuerà a macinare il macinabile in termini di remaster: non mi stupirei se annunciassero un Metal Gear Solid 4 Remastered o un Demon’s Souls Remastered, ad esempio.

Considerando che questi – e volendo tanti altri titoli usciti esclusivamente su PlayStation 3 – risultano oggi giocabili solo su un hardware in obsolescenza, è lecito pensare che Sony ne approfitti per “riportarli in vita” su PlayStation 4, un po’ come accaduto per i tre Uncharted e per Shadow of the Colossus, ma come fanno anche i third party spesso (vedi il recente Dark Souls Remastered), così che rimangano in una libreria di titoli che verosimilmente sarà retrocompatibile da qui all’eternità vista l’architettura delle console current gen.

 

 

 

Xbox

Ogni anno la stessa storia, e un po’ inizia ad annoiarmi sinceramente. Forse i più giovani non ricordano quanto fosse sfigata e al tempo stesso figa la prima Xbox, che ha sciacallo malamente la carcassa del Dreamcast ma ha saputo ritagliarsi un proprio giro di appassionati regalandoci anche perle come i primi due Halo e l’originale Fable. Al netto di tutti i difetti che poteva avere, quella macchina ha anche contribuito a porre le fondamenta di ciò che è oggi il gioco online su console, fondamenta su cui poi ha costruito in modo impeccabile un successo meritatissimo la mai troppo compianta Xbox 360. Almeno fino all’arrivo di quella scellerata creazione che risponde al nome di Kinect.

Per me il declino è iniziato con Kinect, con la volontà di replicare o almeno inseguire in modo tardivo la geniale intuizione di Nintendo Wii, dimenticandosi cosa si era fatto fino a quel momento. Una console fantastica come Xbox 360 che aveva saputo creare community e che si era persino aperta al mercato nipponico con produzioni di tutto rispetto come Lost Odyssey, affossata da un periodo finale in cui mentre su PlayStation 3 usciva The Last of Us, in quel di Redmond arrivavano Kinectimals e soci. Poi il disastroso E3 con Don Mattrick e l’arrivo di Xbox One che aveva perso già in partenza e che non si è mai ripresa, sebbene vada riconosciuto un ottimo lavoro su vari fronti, dal restyling con Xbox One S al rilascio di una macchina col miglior rapporto qualità/prezzo sul mercato (Xbox One X), dalla retrocompatibilità a Xbox Game Pass; sull’hardware e sui servizi Xbox ha giocato una partita più che dignitosa in questa generazione.

Ciò che continua a mancare, purtroppo, sono i giochi.

E una console si vende, principalmente, con i giochi. Pensa eh, Phil? Ormai sono anni che ci si illude di poter vedere qualcosa di rivoluzionario all’E3 da parte di Microsoft, ma puntualmente arriva una delusione. Questo perché a differenza di Sony non c’è stato nel tempo un investimento su studi che sviluppassero in esclusiva, e quei pochi che l’hanno fatto si sono inevitabilmente staccati perché, siamo onesti, chi vuole restare sulla barca che affonda? Non biasimo dunque Remedy, e di certo Xbox è lungi dall’affondare del tutto, ma di acqua ne ha imbarcata parecchia.

 

 

Forse ci scorteranno a velocità di crociera tra acque impervie i pirati di Sea of Thieves, certamente arriveranno Halo 6, Gears of War 5 e l’ennesimo capitolo di Forza Motorsport, che potrebbero anche essere giochi molto più belli dei precedenti e non un mero more of the same, sia chiaro. Ma sarebbe bello vedere anche qualcosa di completamente nuovo, inedito, a sorpresa. Ce lo si augura tutti gli anni e tutti gli anni si specula su cosa potrebbe essere. Sto giro me ne sto zitto e lascio a Microsoft la possibilità di stupirmi. Se ciò non accadrà, almeno non mi sarò fatto inutili illusioni. Negli scorsi giorni un rumor parlava nuovamente di Scalebound, l’interessante esclusiva Platinum per Xbox che poi era stata cancellata. Ecco, anche solo il ritorno di quel titolo così estroso e tamarro sarebbe un gran bel colpo a mio avviso!

 

 

 

Nintendo

É proprio il caso di dire che Nintendo strikes back, dopo anni passati a fare da outsider con Wii U e solo il 3DS a tenere su la baracca, Switch ha ormai una solida base installata oltre al fondamentale appoggio delle software house terze parti. Proprio in questo senso potremo vedere altre perle del passato arrivare sull’ibrida Nintendo: voci di corridoio parlavano di una probabile remastered di Fallout 3 come già fatto da Bethesda con Skyrim e Doom. Di mio non vedrei male anche il ritorno, fosse anche solo in stile Virtual Console, di vecchie glorie magari del Nintendo 64 o del GameCube (qualcuno ha detto Mario Sunshine?).

Ma speculazioni a parte, Nintendo ha già rimasterizzato un bel po’ di titoli Wii U su Switch (tra i più recenti Donkey Kong Country: Tropical Freeze e Hyrule Warriors), oltre ad aver dato una virata tutta nuova in salsa casual con Labo, dopo il matrimonio di fuoco del lancio con l’utenza hardcore grazie a Breath of the Wild ecc…arriveranno anche Mario Maker e Smash Bros., o forse di quest’ultimo arriverà un’edizione pensata ad hoc per Switch?

 

 

Di certo nel Direct e – magari – sullo showfloor, torneremo a vedere più approfonditamente i due nuovi giochi Pokémon Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee annunciati con un trailer negli scorsi giorni, e potremo sapere qualcosa in più sull’altro misterioso progetto sui Pokémon in cantiere per il 2019. Le speranze ci sono tutte anche per vedere qualcosa in più del logo del già annunciato Metroid Prime 4 e magari anche nuovi kit per Labo.

Per conoscere tutte le novità della casa di Kyoto bisognerà aspettare il Nintendo Direct dell’E3, il 12 giugno.

 

 

 

Le terze parti

Qui si scatena letteralmente l’inferno delle ipotesi, visto che nel pentolone troviamo attori importantissimi dell’industria. Da Electronic Arts ci si aspetta, oltre ai soliti sportivi, anche qualche novità a tema Star Wars magari e, soprattutto, di rivedere Anthem e di dare un’occhiata da vicino a Battlefield V. Tutto tace da troppo in casa Ubisoft invece, dove le voci di corridoio hanno confermato negli scorsi giorni l’esistenza di un Assassin’s Creed Odyssey e di un Tom Clancy’s The Division 2, mentre si fanno sempre più insistenti anche i rumors su un ritorno di Sam Fisher in un nuovo Splinter Cell.

 

 

Sul fronte Bethesda, sebbene i fan chiedano a gran voce ormai da tempo un nuovo capitolo di The Elder Scrolls dopo Skyrim, è stato annunciato con un leggero preavviso il misterioso Fallout 76, che si vocifera possa essere un MMORPG in stile The Elder Scrolls Online (cosa che personalmente non mi fa impazzire, credo che il tempo dei MMORPG sia finito e continuare a seguire quella strada non sia la scelta giusta). Ma staremo a vedere, in ogni caso fare peggio di Fallout 4 sarà un’impresa ardua!

In pentola da Square Enix invece ce n’è di roba nota che bolle e che sarebbe ora di vedere in azione, con magari a fine trailer anche una data d’uscita (o quantomeno il periodo). Stiamo parlando di Kingdom Hearts III e di Final Fantasy VII Remake ovviamente, ma anche del misterioso progetto sugli Avengers. Poi c’è From Software, con l’enigmatico trailer shadow die twice ancora da decifrare e, si spera, con altre novità e sorprese anche non necessariamente in salsa Souls; e non da meno Capcom, che proprio nelle ultime ore ha rinnovato il brevetto sul desaparecido Deep Down, Activision che avrà grandissimi spazi in cui provare Call of Duty Black Ops 4Warner Bros. che magari tira fuori dal cilindro un nuovo gioco sulla scia dei Batman Arkham legato al mondo DC e dulcis in fundo CD Projekt RED che ha invitato la stampa ad un incontro a porte chiuse di un’ora dove tutti speriamo di poter tornare a vedere, finalmente in azione, Cyberpunk 2077.

 

 

Ci siamo, resta solo da finire di preparare i bagagli e partire per Los Angeles. E voi, che cosa vi aspettate da questo E3 2018?

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