Dragon Ball FighterZ

4 anni fa

Torniamo a parlare dell’attesissimo picchiaduro Arc System ispirato al mondo di Dragon Ball dopo un week-end di closed beta.

Avevamo già parlato di Dragon Ball FighterZ in occasione della prima prova con mano mesi fa durante l’E3 di Los Angeles, e già in quell’occasione siamo rimasti colpiti in modo più che positivo da questa produzione nuova e fresca che mette i personaggi e lo stile del manga di Akira Toriyama (forse il più famoso shōnen manga di sempre) nelle sapienti mani di veterani del picchiaduro del calibro di Arc System Works.

 

 

Nel week-end appena trascorso, ovvero tra sabato 16 e domenica 17 settembre, si è svolta in diverse sessioni orarie la closed beta del titolo annunciata durante la fiera losangelina e siamo tornati a mettere le mani sul titolo, comodamente in redazione su PlayStation 4 Pro. Dopo aver selezionato l’area geografica di provenienza e una lobby in cui entrare (erano presenti diverse stanze da massimo 64 giocatori in ciascuna) ci siamo ritrovati all’interno di un’arena che richiama la classica location del Torneo Tenkaichi con il nostro chibi-avatar.

Da qui abbiamo potuto partecipare agli scontri con l’unica modalità disponibile 3 vs 3 per la quale potevamo scegliere diverse combinazioni di personaggi. Fatta la nostra scelta la CPU assegnava gli incontri in una coda gestita randomicamente, e per nostra fortuna in tutte le sessioni di gioco siamo riusciti a portare a termine parecchi scontri senza lag o problemi di sorta da cui però sembra che i server non siano stati esenti visto l’enorme numero di giocatori che hanno partecipato alla closed beta.

 

 

Pad alla mano confermiamo tutte le impressioni positive della prova all’E3: il titolo ha un dettaglio grafico e artistico davvero notevole, si tratta probabilmente del videogioco più fedele allo spirito del manga/anime di Dragon Ball mai realizzato finora. Tutto questo va ad accompagnare un gameplay solido, dinamico, frenetico, che piacerà di sicuro a tutti i fan e che si presta tanto a chi cerca solo una partita veloce quanto agli amanti dei picchiaduro.

Le combinazioni di base sono molto intuitive, con il tasto quadrato e triangolo si effettuano rispettivamente gli attacchi leggeri e medi, con il tasto cerchio gli attacchi pesanti, e il tasto croce invece aziona gli attacchi speciali parametrati su ben sette livelli di barra dell’aura. Il vero valore aggiunto degli scontri 3 vs 3 è la possibilità di sfruttare i Z-Assist con L1 e L2 che ci permettono di eseguire spettacolari mosse combinate tra i vari personaggi (oltre al poter passare dall’uno all’altro durante il combattimento).

In conclusione le aspettative per Dragon Ball FighterZ si fanno sempre più alte e questa produzione si inserisce perfettamente in quel sentiero che già i due Xenoverse avevano da qualche anno iniziato a tracciare che porta dignità videoludica – finalmente – a questo brand che da un decennio buono era stato vittima di pessimi e dimenticabilissimi tie-in.

Il titolo è previsto per l’arrivo su PC, PlayStation 4 e Xbox One a febbraio 2018

 

 

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