L’importanza della memoria in Kubo e la spada magica

6 anni fa

6 minuti

Kubo e la spada magica

Un ragazzo dai grandi poteri magici, una scimmia guardiana e uno scarabeo samurai sono l’improbabile gruppo che si metterà alla ricerca della magica armatura che gli permetterà di sconfiggere il malvagio Re della Luna. Il tutto non senza difficoltà, imprevisti e colpi di scena.

La stop-motion, detta anche ripresa a passo uno o animazione a passo, è una tecnica di ripresa cinematografica e di animazione. Il termine passo uno si ricollega ai quadri, ovvero i fotogrammi della pellicola, i quali vengono impressionati dalla fotocamera uno alla volta. Con tale processo è possibile produrre cartoni animati riprendendo composizioni di fogli lucidi o servendosi di appositi pupazzi filmando le pose necessarie a creare il movimento.

La Laika è la casa di produzione che più di ogni altra utilizza la stop-motion per la creazione dei suoi film animati.

La ripresa a passo uno è inoltre largamente utilizzata per la realizzazione degli effetti speciali, basti pensare che sin dalla nascita del cinema è stata la tecnica più utilizzata per i trucchi presenti nei film, fino al 1993 quando con l’uscita di Jurassic Park si è andata affermando la computer grafica.

Negli anni molti sono stati i film di animazione creati utilizzando la tecnica del passo uno, basti pensare a The Nightmare Before Christmas, Galline in Fuga, Wallace e Gromit e molti altri. La casa di produzione che più di ogni altra utilizza tale tecnica per la realizzazione dei suoi film è la Laika Entertainment che negli anni ha dato vita a pellicole come La sposa cadavere, Coraline e la porta magica e molti altri. Ora la casa di produzione torna con una nuova avventura: Kubo e la spada magica (titolo originale Kubo and the Two Strings).

 

 

Kubo e la spada magica

 

 

Ambientato nel Giappone Feudale la storia narra del viaggio di Kubo e della sua ricerca della magica armatura che gli permetterà di sconfiggere il Re della Luna

Nell’antico Giappone vive Kubo, ragazzo che si prende cura della madre e malata con la quale vive in una caverna sulla cima di una montagna. Ogni giorno il giovane si reca nel villaggio vicino dove racconta storie che risultano molto vivide grazie agli origami che prendono vita alimentati dalla sua magia.

La storia che racconta vede protagonista il coraggioso samurai Hanzo – suo padre – che combatte contro il malvagio Re della Luna. Kubo però è costretto a tornare dalla madre ogni giorno prima che il sole tramonti perché altrimenti le sue malvagie zie saranno in grado di trovarlo e prendersi così l’occhio che gli è rimasto, così come gli hanno preso l’altro quando era solo un neonato.

La sera della cerimonia Obon, in cui si onorano gli antenati, nel tentativo di riuscire a mettersi in contatto con lo spirito del padre, però senza riuscirci, Kubo resta fuori casa dopo il calar del sole, ma così facendo viene trovato dalle zie che cercheranno di portare a termine la loro missione. Grazie al repentino intervento della madre, che utilizzando la magia lo manda via e gli dice di cercare la magica armatura del padre poiché è l’unico modo che ha di sconfiggere il Re della Luna. Inizia così per il ragazzo un lungo viaggio che lo porterà a scoprire il segreto del suo passato.

Avvincente ed emozionante viaggio di formazione

Sceneggiato da Marc Haimes e Chris Butler e diretto da Travis Knight – all’esordio come regista – Kubo e la spada magica è un’avvincente ed emozionante road movie che vede protagonista un ragazzo coraggioso che accompagnato da una scimmia parlante ed un calabrone samurai imparerà ad avere fiducia in sé stesso, ad imparare ad usare i suoi poteri e soprattutto l’importanza della memoria e del perdono.

 

 

Kubo e la spada magica

 

 

Proprio la memoria è l’argomento principale della pellicola. Knight mette in mostra come i ricordi siano rilevanti per ognuno di noi, come senza passato non può esserci un futuro perché ciò che siamo oggi è il risultato delle azioni di ieri. La memoria, e quindi la tradizione, è ciò che ci connette con la nostra storia passata, con le generazioni che ci hanno preceduto. Come diceva Cicerone: “la memoria è tesoro e custode di tutte le cose“, e non è un caso che Kubo si ritroverà a percorrere lo stesso cammino intrapreso dal padre anni prima, riuscendo però ad arrivare alla sua conclusione.

La memoria e le tradizioni sono gli argomenti intorno a cui ruota il film

Una storia molto shakespeariana quella di Kubo e la spada magica. Il film infatti presenta molti degli elementi che caratterizzano le tragedie del drammaturgo inglese. Abbiamo così la presenza del sovrannaturale e della magia, personaggi assetati di potere, l’amore, il tradimento, l’ineluttabilità del destino e la presenza di una famiglia i cui membri sono nemici e si combattono per ottenere il potere, o meglio per far si che Kubo rinunci alla sua umanità ed abbracci la sua metà divina.

A ciò va aggiunto che la pellicola non solo mette in mostra come il ragazzo diventi protagonista della storia che è solito raccontare agli abitanti del villaggio, divenendo così egli stesso una storia e quindi memoria per le generazioni future, ma è anche il classico viaggio dell’eroe. Il ragazzo intraprende un viaggio che lo porterà a scoprire sé stesso e le sue origini, riallacciandosi così a quel padre che non ha mai conosciuto e svelando il passato che per lui è un mistero.

La vicenda ha aspetti shakespeariani e una narrazione circolare.

Una storia circolare in cui partenza e arrivo coincidono ma in cui il Kubo dell’inizio del film è molto diverso dal ragazzo che ha concluso il suo percorso. Il protagonista mantiene la sua bontà e la sua vivacità ma acquista determinazione e sicurezza, imparando a fare affidamento sulle proprie forze piuttosto che sugli oggetti.

 

 

Kubo e la spada magica

 

 

Grazie alla regia di Knight lo spettatore viene trasportato in un’avventura epica, coinvolgente, divertente, emozionante ed appassionante che lo terrà con gli occhi incollati sullo schermo. Saremo testimoni privilegiati della nascita di una leggenda.

Quasi superfluo dire che anche in Kubo e la spada magica la Laika Entertaiment ha dato ancora una volta prova della bravura dei suoi animatori e di tutto lo staff che ha lavorato al progetto. I movimenti dei pupazzi sono fluidi ed armoniosi e le loro espressioni riescono a trasmettere a pieno le emozioni dei personaggi.

Un’avventura epica, coinvolgente, divertente, emozionante ed appassionante

Nonostante un finale un po’ troppo smielato la pellicola riuscirà a conquistare grandi e piccoli che non potranno che restare affascinati e piacevolmente colpiti dalla storia di un ragazzo coraggioso e della sua lotta contro un individuo che ha rinunciato alla sua umanità poiché incapace di cogliere la bellezza presente nel mondo.  Da non perdere.

 

Kubo e la spada magica sarà nei cinema italiani dal prossimo 3 novembre.

 

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