Suicide Squad: Suicidi di Carta

6 anni fa

7 minuti

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Non si vive di solo Joker, ma di ogni grande e piccolo cattivo che la DC Comics ha partorito nel corso della sua esistenza editoriale.

Potrebbe iniziare così una presunta sacra scrittura dedicata a Suicide Squad, dove il Clown del Crimine e altri giganti della “rogue gallery” di Batman, Superman, Flash e compagnia lasciano il posto a scalcinati villain doppiamente beffati dalla vita.

Non soltanto catturati dalle forze dell’ordine, ma anche costretti a fare il lavoro sporco al posto di chi li ha messi in catene, pena la minaccia di saltare in aria…

Ok, fa molto Fuga Da New York, ma come altro vorresti convincere un assassino seriale psicopatico a lavorare per te?

 

La Suicide Squad del DC Cinematic Universe è un mix tra tradizione e innovazione.

La storia su carta infatti viene da lontano e ha in sé differenze sostanziali nel gruppo che ci viene proposto adesso al cinema – ma è normale, considerato che i criminali non sono bravi a fare squadra, non sono (o dovrebbero essere) sentimentali e hanno la tendenza a morire più spesso degli eroi.

La vera sfida del film di David Ayer sarà quella di rendere credibili dei cattivi che sono davvero cattivi, ma che devono salvare il mondo e guadagnarsi la pagnotta.

Sperando di tornare a delinquere in un giorno prossimo, magari vicino.

Ma andiamo con ordine.

 

suicide squadIntanto, forse può suonare pazzesco per chi non lo sa, ma il film di Suicide Squad esce nell’anno in cui la Suicide Squad per come la conosciamo è a un passo dal suo trentesimo compleanno.

Sulla carta, infatti, il team suicida nasce come accozzaglia di villain nel 1987.

Questo è possibile grazie alle conseguenze del mega-crossover “Crisi sulle Terre Infinite” la pietra miliare che riscrive gran parte della storia dell’universo narrativo DC Comics.

Il termine “Suicide Squad” nasce nel 1959.

Perché dico questo? Perché il termine “Suicide Squad” nasce addirittura nel 1959, e questa prima incarnazione (The Brave and the Bold #25) vede un piccolo gruppo di persone senza poteri speciali combattere contro assurdità come dinosauri, mostri, alieni e piante carnivore.

Una specie di X-Files anti-litteram, insomma, non per niente il nome ufficiale del team sarebbe “Task Force X” (vedi le coincidenze!).

 

Al comando c’è però un certo Rick Flag Jr… suona familiare?

suicide squadEsatto, è lo stesso che guida il gruppo nel film in uscita, perché nei fumetti, successivamente, grazie alle magie della retcon si scopre che ancor prima della Seconda Guerra mondiale esisteva una “Suicide Squadron” capitanata da Rick Flag Sr.

Sempre composta da avanzi di galera, disertori e bricconi della peggior specie, naturalmente. Insomma, quando uno ha la sfiga scritta nel DNA.

Il colonnello Rick Falg Jr è infatti il capo della rinata e rinnovata Suicide Squad, che nel 1987 prende vita per la penna di John Ostrander.

Raccolti da reclutati dalla inflessibile Amanda “The Wall” Waller, l’enigmatica funzionaria governativa che troveremo anche nel film, fanno parte della prima line-up il cecchino DeadShot, capitan Boomerang, la strega Incantatrice, il forzuto Blockbuster.

Alle redini, il buon colonnello Flag con accanto quello che potrebbe sembrare l’Uomo Tigre ma in realtà è Bronze Tiger, eroe campione di arti marziali, che se i cattivi non fanno i bravi, je mena.

Come avrai capito, ci siamo risparmiati giusto il wrestler felino; gli altri personaggi sono quelli che vedremo anche nella pellicola in uscita. Come dici? Chi è Blockbuster?

Non importa, tanto schiatta durante la prima missione cartacea. (Non rompere con gli spoiler: è un personaggio che conta quanto il 2 di briscola, schiatta 30 anni fa e ha lo spazio narrativo di uno starnuto!)

 

suicide squad

Ciao, è stato bello, adesso un caloroso saluto

Giusto, mi sono dimenticato di dirlo: nella Suicide Squad si muore.

Una vera impresa suicida, quella di riguadagnare la libertà. O quantomeno quella di mantenere la testa attaccata al collo.

Insomma, non si scherza. Non con una come la Waller, che ha il dito sul bottone che può farti saltare in aria pezzi del corpo (uno dei personaggi del film, nel fumetto, ci rimette un braccio).

 

suicide squad

 

Alla fine della fiera questa prima avventura, uscita come miniserie, piace talmente tanto ai lettori che la Suicide Squad diventa una serie regolare, che dura per 66 numeri e chiude i battenti nel 1992.

suicide squadGiusto per capire la sua importanza, fai conto che è su questa testata che Barbara Gordon post-Killing Joke fa la sua rentrée nei panni di Oracolo e che nella squadra si avvicendano qualcosa come una cinquantina di cattivi più o meno conosciuti, alcuni dei quali conoscono una seconda giovinezza grazie alla possibilità di uscire dal cassetto e dimostrare quello che sanno fare.

Il successo della Suicide Squad, oltre al contesto storico “violento e dark” in cui è nata, è nascosto tra le pieghe di uno strano rapporto tra fantasia e realismo.

Le situazioni che i componenti affrontano sono sempre sopra le righe, certo, ma le relazioni che si instaurano tra i cattivi/colleghi e le minacce spesso di natura “sporca” anche per gli standard del governo conferiscono un fascino particolare alla serie.

Voglio dire, succede che uno del team decida di lasciar ammazzare un altro, senza battere ciglio, solo perché i due hanno avuto una discussione prima dell’azione.

 

suicide squad

Mai litigare con un compagno di squadra che potrebbe salvarti il culo.

 

Capisci? Una cosa inconcepibile per un gruppo di “noiosi” super-buoni che si salvano le chiappe a vicenda no matter what, e col sorriso a 64 denti.

Dopo il 1992 la squadra se ne va raminga per il mondo DC elemosinando citazioni e comparsate in altre testate; vive un’altra run dalla vita breve e qualche speciale.

Bisogna attendere il 2011 per rivedere una scintillante Suicide Squad rinnovata, rinvigorita e rimpolpata.

…rimpolpata (è proprio il caso di dirlo) da Harley Queen!

 

harley quinn

 

Il personaggio nato nella serie animata di Batman ha segnato l’immaginario dei fan della DC Comics e ha conquistato il cuore di milioni di fan in tutto il mondo.

La sua personalità folle e imprevedibile e il suo amore sadomasochistico verso Joker (anzi, Mr. J) sono caratteristiche potenti che hanno trasformato la ex psicologa Harleen Frances Quinzel in una beniamina del pubblico. Per non parlare delle cosplayer.

L’occasione è il mega-reboot del 2011 dal titolo “I Nuovi 52”, dove tra le 52 (eh!) testate che ripartono dal numero 1 con continuity azzerata c’è appunto la nostra squadra di bricconi disadattati.

 

suicide squad new 52

 

La nuova formazione vede ancora al timone Rick Flag e schiera i “veterani” DeadShot e Capitan Boomerang accanto a King Shark (il cugino degli Street Sharks, forse), El Diablo, Black Spider.

L’ultima incarnazione che abbiamo visto prima del film di David Ayer è nella serie tv Arrow, dove una giovane e bella Amanda Waller  la stessa che ha manipolato Oliver Queen nei suoi primi anni da vigilante – assembla in tono minore una sua Suicide Squad.

 

suicide squad arrow

 

Poteva venire fuori meglio, comunque almeno un DeadShot decente l’hanno imbeccato.

Comunque, per chi avesse voglia di cominciare a leggere qualcosa sulle ali dell’entusiasmo per il film, in USA è appena uscito Suicide Squad: Rebirth, una serie creata ad hoc per chi dopo il cinema vuole leggere le avventure del gruppo più scalcinato e pazzo del mondo dei fumetti.

A fare da headliner, manco a dirlo, la sempre più adorata Harley Quinn.

Curiosità: proprio in questo numero la “capa” Amanda Waller si trova a dover spiegare e giustificare l’esistenza della Suicide Squad al presidente uscente Barack Obama, ma non è la prima volta che un evento simile succede.

La machiavellica governativa aveva già dovuto far entrare nella capoccia l’utilità del team di rinnegati a un altro presidente… Ronaldmi piace Rambo”  Reagan!

 

 

Suicide Squad arriverà nei cinema italiani il prossimo 13 agosto: scopri tutto sul film nel nostro hub dedicato: leganerd.com/suicidesquad
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