Rule 40: le parole vietate in pubblicità per Rio 2016

Rule 40: le parole vietate in pubblicità per Rio 2016

29 Luglio 2016

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Il Comitato Olimpico degli Stati Uniti ha stabilito un elenco di parole e hashtag vietati dai brand non sponsor dell’evento sportivo di Rio 2016.

In occasione dei giochi Olimpici di Rio 2016, l’USOC è disposto a intraprendere azioni legali contro i brand non sponsor che non rispetteranno le regole imposte sull’advertising.

 

Come si legge nel documento ufficiale:

La comunicazione non potrà essere a tema Olimpico e non deve, né direttamente né indirettamente, creare un’idea di associazione tra il brand e i Giochi Olimpici, il Comitato Olimpico Internazionale, Rio 2016, il Comitato Organizzatore, il Comitato Olimpico Nazionale, o la Squadra Olimpica Italiana. Questo include, tra l’altro, sia in modo verbale che visuale, riferimenti al Brasile, alla città di Rio de Janeiro, ai suoi colori, ai suoi elementi caratterizzanti e ai suoi landmarks.

 

Alcune delle parole (con relative traduzioni) e degli hashtag vietati:

  • Giochi Olimpici
  • Giochi Estivi
  • Rio de Janeiro
  • Rio 2016
  • Olimpionico
  • Olimpico
  • Brasile
  • Italia Team
  • Olimpiadi
  • Citius-Altius-Fortius
  • 2016
  • Performance
  • Sfida
  • Estate
  • Podio
  • Italia Olympic Team
  • Oro
  • Argento
  • Bronzo
  • Medaglia
  • Giochi
  • Vittoria
  • Agosto
  • CONI

 

Alcuni esempi di Tweet idonei e non:

 

È inoltre proibito, sempre esclusivamente per i brand non sponsor, il retweet di contenuti ufficiali. L’unica eccezione possibile è una comunicazione con una dicitura puramente esplicativa e non predominante.

 

 

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venerdì 29 luglio 2016 - 10:45
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