Drone Racing League: Cos’è, come funziona e intervista!

6 anni fa

9 minuti

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Una delle più interessanti novità che mi è capitato di vedere online negli ultimi mesi è la Drone Racing League, una nuova associazione che organizza gare tra piloti di droni e pubblica gli incredibili filmati che ne vengono fuori, in prima persona.

L’idea è semplice quanto geniale: equipaggiare dei droni costruiti appositamente con una camera frontale, fornire ai piloti dei visori FPV (First-person view) che gli consentano di “vedere” esattamente come se si trovassero a bordo di questi droni, trovare i luoghi più incredibili in giro per il mondo e farci gareggiare i droni ad altissima velocità.

Il risultato sono gare mozzafiato corredate da filmati davvero incredibili in cui possiamo sia ammirare le visuali in prima persona dei piloti, che il volo dei droni all’interno degli edifici più strani o caratteristici, dentro e fuori stanze piccole o grandi, canaloni, corridoi, ampi spazi o angusti anfratti.

 

It’s a real life videogame!

I filmati creati dalla DRL sono già assolutamente incredibili e questo è solo l’inizio.

I filmati creati dalla DRL durante i primi eventi di prova sono già assolutamente incredibili e questo è solo l’inizio: dopo una prima selezione di piloti e il primo evento test tenutosi a New York la league è già partita, abbiamo già assistito al primo evento di Miami e siamo in attesa di quello di Los Angeles.

Come mi ha spiegato Nicholas Horbaczewski (CEO e fondatore della DRL) nell’intervista che trovate a fondo articolo, il campionato arriverà presto anche in Europa, così come nel resto del mondo. E noi siamo gasati, tanto.

Per organizzare tutto questo ben di Dio non basta trovare i piloti e le location: per prima cosa è stato necessario sviluppare da zero un nuovo tipo di drone, adatto al volo competitivo e ad essere osservato durante il volo da un pubblico, sia in loco che in video.

Per risolvere questi problemi si è partiti letteralmente da zero, sviluppando un drone internamente che utilizza frequenze speciali per la comunicazione, per consentire un stream video in tempo reale e per poter essere controllato anche mentre è dentro a edifici anche molto complessi.

Si è poi passati ai controlli, creando droni super sensibili e velocissimi (quanto difficili da pilotare!) e all’estetica: ogni drone è fornito di una serie di strisce di led che possono assumere diversi colori, in modo tale da poter riconoscere ogni partecipante attraverso il colore del drone che pilota.

 

 

 

Come spiegato nella pagina dedicata alla tecnologia della DRL, i droni attualmente in uso hanno una forma molto diversa rispetto ai normali droni studiati per fare foto/video.

In particolare i droni “da foto” sono di solito molto più grandi, hanno eliche più grandi posizionate “a X” e sono assistiti da sistemi GPS che gli danno maggiore stabilità.

I droni da corsa sono più piccoli e agili grazie ad eliche più piccole e una disposizione “ad H”, con una camera frontale che da la vista al pilota.

 

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Il corpo del drone è interamente in fibra di carbonio per alleggerire il più possibile il tutto e ospita solo i circuiti e le batterie indispensabili al funzionamento per il tempo della gara.

Come spiegavo sono stati creati internamente da zero e hanno quel “feeling da prototipo” che mi fa impazzire, guardate che meraviglia il DRL Racer 2, l’ultimo nato e in uso attualmente ora nelle gare.

Questi droni raggiungo i 130Km/h!

 

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Avrei voluto fare un unboxing di questo drone straordinario.

Appena ho scoperto tutto questo ben di Dio mi sono subito messo in contatto con la DRL perché volevo assolutamente farmene spedire uno e fare magari un bell’unboxing dei miei, ma mi hanno risposto un diplomatico “col cazzo” (ok, non con queste parole, ma avete capito) e quindi ho ripiegato su una bella intervista al fondatore della DRL, che trovate a fondo articolo.

Evidentemente tengono molto alla segretezza di questi che sono a tutti gli effetti ancora prototipi e la parte tecnologica è assolutamente fondamentale in questa nuova incredibile disciplina.

 

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DRL è straordinaria perché unisce il tecnologia, riflessi e spettacolarità in una maniera mai vista fino ad ora.

Che altro dire, accontentiamoci per ora delle foto ufficiali che trovate qua sotto e dei tanti video che trovate sul canale Youtube ufficiale. A fondo articolo trovate la mia intervista, fatemi sapere nei commenti se siete gasati come me da questa nuova disciplina sportiva, sinceramente la trovo straordinaria perché unisce il tecnologia, riflessi e spettacolarità in una maniera mai vista fino ad ora.

 

 

 

 

Intervista a Nicholas Horbaczewski, CEO e fondatore della DRL

 

1. Come è nata l’idea di creare la Drone Racing League?

Le corse con i droni sono state un hobby negli ultimi anni, come gruppo di appassionati abbiamo subito pensato di provare questa cosa insieme a dei visori FPV (First-person view) e il risultato è stato incredibile: l’esperienza che ne deriva è così intensa e viscerale che il passaggio a qualcosa di più serio e organizzato è stato molto breve.

Ci siamo così focalizzati sul cercare location che fossero interessanti per gli spettatori quanto impegnative per i piloti e abbiamo cominciato a sviluppare la tecnologia proprietaria necessaria a rendere il tutto fattibile e funzionale, sia per i piloti che per lo streaming video necessario a rendere pubbliche queste gare.

2. Mi pare che DRL sia un’azienda che si occupa sia di media, tecnologia e organizzazione degli eventi: quali sono stati i problemi più grossi durante questo primo anno di attività?

Giusto, non stiamo semplicemente creando un nuovo sport, ma una vera e propria nuova forma di entertainment. Rilasceremo i video delle gare su drl.io, sulla nostra pagina Facebook e sul canale Youtube, oltre ai nostri altri canali sociali. Distribuire su questi media sociali ci permette di parlare non solo delle gare, ma anche delle storie dei piloti, della tecnologia che permette di far funzionare il tutto e dei luoghi incredibili in cui ambientiamo le nostre gare.

Uno dei problemi più grossi che stiamo affrontando è la creazione di tutte le regole che stanno dietro a questo nuovo sport creato da zero e trovare i migliori piloti di drone al mondo che si cimentino nei nostri eventi.

Il focus principale che abbiamo quest’anno è far conoscere al mondo questa nuova disciplina e l’incredibile abilità dei piloti che ne fanno parte.

3. Cosa serve per diventare un pilota di droni DRL? Come li selezionate?

I piloti che partecipano alla DRL hanno bisogno di una grandissima coordinazione mani/occhi e nervi saldissimi per tutto il tempo della gara. Quando si utilizza un visore FPV il cervello del pilota crede di essere all’interno del drone stesso, è davvero incredibilmente immersiva come esperienza e tutto questo presuppone una capacità di concentrazione davvero notevole. Serve una quantità di pratica notevole solo per cominciare ad abituarsi a quella sensazione e la gestione della potenza e dei movimenti del drone si migliorano poi nel corso di tanto altro esercizio.

DRL è  aperta a piloti di tutto il mondo. I nostri migliori piloti hanno storie, età e provenienza completamente differenti, abbiamo avuto piloti dal Brasile, dall’Australia, dal Messico… oltre che dagli Stati Uniti naturalmente. Per qualificarsi è necessario iscriversi su drl.io/pilots 

I piloti ufficiali DRL sono selezionati in base alle loro abilità e alla loro reputazione all’interno della comunità delle corse con i droni.

 

4. Avete sviluppato una serie di droni internamente per queste corse: ci puoi spiegare in cosa si differenziano rispetto ai normali droni che si possono trovare in commercio?

La tecnologia che abbiamo sviluppato porterà la classica passione per le corse su circuiti che mai si sono visti in qualunque altro sport. Tutti i droni DRL sono stati progettati e costruiti internamente da un team di ingegneri e esperti di droni in modo tale da permettere ai piloti di raggiungere i limiti massimi del volo FPV. L’ultimo modello, il DRL Racer 2, permette ai piloti di:

  • Ottimizzare l’esperienza sia per i piloti che per il pubblico: ogni drone è equipaggiato di una serie di led che possono assumere colori diversi per fare in modo che il pubblico possa facilmente riconoscere ogni partecipante durante le gare.
  • Utilizzare frequenze radio dedicate che permettono il volo all’interno e esterno di edifici anche molto complessi, in modo da creare percorsi davvero incredibili senza problemi di ricezione o trasmissione tra piloti e droni.
  • Gareggiare in una piattaforma davvero competitiva e professionale, composta da droni standard per tutti i partecipanti, facendo quindi uscire solo le abilità del pilota.
  • Avere a disposizione una flotta ben fornita di droni che possono essere sostituiti facilmente durante una gara dopo un incidente o un problema tecnico.

 

5. Avete annunciato che la DRL nel 2016 ospiterà gare in tutto il mondo, le prime tre si sono tenute a New York, Miami e Los Angeles: verrete anche in Europa? Quando e dove?

Per essere precisi la prima gara ufficiale si è tenuta a Miami e la seconda a Los Angeles. L’evento di New York (Gates of Hell) è stato un primo evento di prova.

Avremo sicuramente un evento in Europa nel 2016. Potenzialmente tre, ma dipende dai nostri partner. Non siamo ancora pronti a rivelare date e luoghi ufficiali.

6. Quali sono i prossimi passi per la DRL? Cosa ti aspetti nei prossimi due anni?

DRL porterà i migliori piloti di droni del mondo all’interno dei più incredibili circuiti creati al di fuori di un videogame. La nostra community di fan condivide l’amore per la velocità con l’ammirazione per il talento dei piloti e sarà stregata dall’adrenalina che comunicano i video di ogni nostra gara.

La velocità, gli incidenti e la competizione sono un passo avanti incredibile rispetto alle normali competizioni sportive “2D” e faremo in modo di innovare ulteriormente l’esperienza collegato tra loro i fan di tutto il mondo.

La possibilità di costruire “circuiti 3D” ispirerà una nuova generazione di racing. Ogni circuito sara progettato per testare i limiti dei droni, forzando i piloti a pensare oltre al normale circuito “2D” e alle classiche strategie di gara.

Nel 2016 la DRL ospiterà eventi nei luoghi più incredibili: stadi della NFL, edifici abbandonati, tunnel della metropolitana, edifici storici… tutto questo creerà i più incredibili filmati in prima persona che abbiate mai visto!

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