Lowlife Love: Come diventare un’idol raccontato in un film

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6 Marzo 2016

lowlife love

La nuova commedia che racconta le pene di un regista di film indie, “Lowlife Love”, mette in evidenza la crudeltà del mondo dello spettacolo giapponese, dove le persone deboli e fragili, vengono usate e scartate come fossero tanti kleenex usati.

Nel film, lanciato al film festival di Rotterdam, un’aspirante attrice affronta palesi molestie sessuali sotto forma di mano morta oppure dirette richieste sessuali in cambio di lavoro.

Ma l’eroina di Maya Okano, che inizialmente è tanto ingenua quanto talentuosa, finisce con l’utilizzare l’eros per raggiungere i propri scopi. Uchida ha dichiarato che il film rappresenta la sordida realtà che si cela dietro l’industria filmica giapponese, ed è una storia vera, anche se non la sua personale esperienza.

 

 

Recenti indagini hanno messo in evidenza come anche le star più famose sono sottoposte a ogni tipo di pressioni pur di non finire nell’oblio.

 

Qualche esempio?

Becky, una capace e brillante star televisiva, che ha lavorato sia nel piccolo che nel grande schermo per anni, è stata silurata senza troppe cerimonie dal suo show televisivo, e dagli spot pubblicitari di cui era testimonial a seguito della rivelazione del tabloid Shukan Bunshun, secondo cui la donna stava avendo una relazione extraconiugale con il rocker Enon Kawatani.

Più o meno nello stesso periodo gli SMAP, una boyband molto famosa, è stata costretta a un messaggio di scuse sulla tv nazionale. La loro colpa: 4 dei 5 membri avevano deciso di lasciare la loro agenzia ( Johnny & Associates) per solidarietà verso la loro manager che stava abbandonando l’associazione per divergenze di opinioni con la dirigenza.

Il 5° membro, Kimura Takuya, leale all’associazione, ha convinto gli altri 4 a tornare sui loro passi e non solo, ha permesso una riconciliazione tra la manager e la dirigenza dell’associazione.

 

E se non fosse
andata così?

E se non fosse andata così? La Johnny & co. (un colosso nel settore entertainment) avrebbe impedito a chiunque di lavorare con loro, pena: non avere più la possibilità di avere gli idol dell’associazione come testimonial.

Far parte di un’agenzia è fondamentale per poter sfondare, e per poterne fare parte bisogna essere disposti a tutto.

 

idol

 

La consapevolezza di questo e la capacità di utilizzarlo a proprio vantaggio fanno la differenza tra chi viene lasciato indietro e chi invece può realizzare i propri sogni.

Questo il messaggio di fondo del film, ecco il motivo per cui la protagonista di “Lowlife Love” sopravvive e non viene sopraffatta. Non è bello ma funziona. Per tutti coloro che desiderano seguire le orme degli SMAP, prima di intraprendere il percorso, si consiglia la visione.

 

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domenica 6 marzo 2016 - 17:00
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