Brazil – Recensione

8 anni fa

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In un futuro non troppo lontano, non troppo diverso dal nostro presente, l’umanità vive governata dalle macchine/da pochi uomini/un tiranno segreto…

…ma un uomo – un eletto – sta per ribaltare il destino del mondo intero!

Brazil racconta una società governata dalla burocrazia

Più che un perfetto incipit per un film di fantascienza, siamo di fronte a uno stereotipo colossale. È possibile fare della fantascienza senza per forza tornare ogni volta sul tema del messia obbligato a salvare l’umanità? Qui ci viene incontro il signor Terry Gilliam, noto ai più per essere uno dei membri degli scriteriati Monty Python, ma anche regista capace di sfornare numerosi gioielli tra cui Brazil. Film totalmente folle e sopra le righe, Brazil racconta una società governata dalla burocrazia, dove anche riparare un banale guasto in casa richiede una complicata trafila di scartoffie.

 

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Questo è cinema e il cinema racconta storie con le immagini!

I primi dieci minuti sono uno splendido esempio di grande cinema. Nessuno spiegone, nessun Morgan Freeman che ci racconta con voce fuori campo cosa è successo negli ultimi vent’anni. Questo è cinema e il cinema racconta storie con le immagini!
In questo caso una realtà fuori di testa, dove il protagonista è un modesto impiegato senza nessuna ambizione che si innamora perdutamente di una pischella e fa di tutto per conoscerla.

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Un viaggio fatto di assurde peripezie dove le imponenti scenografie strizzano evidentemente l’occhio a quel film sconosciuto di Metropolis senza però mai abbandonare la vena sarcastica suore che impugnano divertite un mitra, un criminale super ricercato colpevole di effettuare riparazioni senza autorizzazione. Ma è sempre una risata storta, appesantita da scenari tetri dove la luce del sole non penetra mai e da un’umanità impazzita, terrorizzata dalle disumane punizioni per chi infrange le regole.

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L’inevitabile storia d’amore funziona, più che da fulcro per la storia, come movente per muovere i personaggi in questo caleidoscopico mondo. Ci sono risparmiate tutte le scene ad alto tasso glicemico e pistolotti vari scritti da Federico Moccia. Brazil è un film obbligatorio per chi ama quella visione di fantascienza sporca e malandata, dove gli apparecchi funzionano solo se colpiti violentemente con una chiave inglese. Un film che anche se non sembra prendersi troppo sul serio distribuisci pesanti pugni allo stomaco e anticipa temi che Gilliam riprenderà in futuro.

 

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NdR. Finché dura, eccovelo completo su YouTube.

 

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