Microsoft compra Mojang per 2,5 miliardi di dollari
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itomi itomi
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Avevamo già letto di questa acquisizione da settimane grazie a svariati rumors, ma oggi diventa ufficiale: Notch ha venduto il suo studio, Mojang, a Microsoft per ben 2 miliardi e mezzo di dollari. Che senso ha?

Mojang, lo studio “simbolo” degli indipendenti, creato da un programmatore svedese stufo di lavorare per i grandi publisher e desideroso di fare un gioco “come voleva lui”, aka Minecraft, da oggi è di Microsoft, azienda tanto criticata dal suo stesso creatore.

Da una parte capisco benissimo Notch (Markus Persson), vorrei vedere voi dire di “no” a due miliardi e mezzo di dollari… oltretutto da quel poco che si sa è stato proprio Notch a contattare Microsoft per sondare un possibile acquisto mesi fa… ma proprio non capisco l’azienda di Redmond cosa possa farsene di uno studio come Mojang che si, è attivo nel mobile gaming (Minecraft ha oltre 100 milioni di giocatori tra Android e iOS) e sicuramente fa fatturati molto interessanti (sui 100 milioni tra vendite del gioco nelle varie piattaforme e il merchandising collegato) ma fino ad ora, con 40 dipendenti e tanti altri esperimenti di sviluppo e publishing andati maluccio, ha fatto ben poco oltre Minecraft e faccio davvero fatica a valutarla così tanti soldi.

Che ha in testa Microsoft?

Dopo tutti i discorsi fatti sul “concentrarsi sul mercato business” e far passare in secondo piano Xbox e il gaming come si giustifica questo investimento enorme?

Quanti ottimi videogame avrebbe potuto far sviluppare ai propri studi interni? I Microsoft Game Studios, non son certo pochi… vogliamo fare 50 produzioni da 50 milioni di dollari? o meglio ancora 100 da 25? o 500 videogame da 5 milioni l’uno? Ci rendiamo conto della cifra spesa per Mojang? È davvero assurdo.

Se poi pensiamo agli studi chiusi di recente, con centinaia di persone lasciate a casa… la cosa fa girare ancora di più le scatole.

 

 

È vero che Minecraft non esiste ancora su Windows Phone, ma non vogliamo certo credere Microsoft si sia comprata Mojang per questo motivo… non a quella cifra cazzo.

Probabilmente vorrà puntare sullo sviluppo di giochi mobile in generale, che poi è uno dei punti di svantaggio di Windows Phone, ma davvero serviva investire così tanti soldi per questo obiettivo?

Oltretutto pare che Notch lascerà lo studio a breve, altra “tegola” (se confermata) sul senso di questa acquisizione… quanto vale Mojang senza Notch? se la si valuta in base alle licenze e fatturati, molto, ma se la si valuta in base ai possibili prossimi successi di mercato senza Notch… un bel po’ meno.

Epic Win per Notch che ha realizzato il suo sogno, ha messo online un capolavoro, ci ha lavorato ancora per anni e oggi, quando sarà ormai stufo di Minecraft e tutto quello che ci gira attorno, è riuscito a vendere il proprio studio ad una big per 20 volte il suo valore e a tirarsene fuori like a boss.

Che gli vuoi dire se non /bow.

 

Dal blog ufficiale di Mojang:

As you might already know, Notch is the creator of Minecraft and the majority shareholder at Mojang. He’s decided that he doesn’t want the responsibility of owning a company of such global significance. Over the past few years he’s made attempts to work on smaller projects, but the pressure of owning Minecraft became too much for him to handle. The only option was to sell Mojang. He’ll continue to do cool stuff though. Don’t worry about that.

 

Update: dal blog ufficiale di Notch (stamattina down per il troppo traffico, ora so perché) ecco la comunicazione ufficiale dell’addio allo studio, riporto tutto il post nel caso vada ancora down:

I don’t see myself as a real game developer. I make games because it’s fun, and because I love games and I love to program, but I don’t make games with the intention of them becoming huge hits, and I don’t try to change the world. Minecraft certainly became a huge hit, and people are telling me it’s changed games. I never meant for it to do either. It’s certainly flattering, and to gradually get thrust into some kind of public spotlight is interesting.

A relatively long time ago, I decided to step down from Minecraft development. Jens was the perfect person to take over leading it, and I wanted to try to do new things. At first, I failed by trying to make something big again, but since I decided to just stick to small prototypes and interesting challenges, I’ve had so much fun with work. I wasn’t exactly sure how I fit into Mojang where people did actual work, but since people said I was important for the culture, I stayed.

I was at home with a bad cold a couple of weeks ago when the internet exploded with hate against me over some kind of EULA situation that I had nothing to do with. I was confused. I didn’t understand. I tweeted this in frustration. Later on, I watched the This is Phil Fish video on YouTube and started to realize I didn’t have the connection to my fans I thought I had. I’ve become a symbol. I don’t want to be a symbol, responsible for something huge that I don’t understand, that I don’t want to work on, that keeps coming back to me. I’m not an entrepreneur. I’m not a CEO. I’m a nerdy computer programmer who likes to have opinions on Twitter.

As soon as this deal is finalized, I will leave Mojang and go back to doing Ludum Dares and small web experiments. If I ever accidentally make something that seems to gain traction, I’ll probably abandon it immediately.

Considering the public image of me already is a bit skewed, I don’t expect to get away from negative comments by doing this, but at least now I won’t feel a responsibility to read them.

I’m aware this goes against a lot of what I’ve said in public. I have no good response to that. I’m also aware a lot of you were using me as a symbol of some perceived struggle. I’m not. I’m a person, and I’m right there struggling with you.

I love you. All of you. Thank you for turning Minecraft into what it has become, but there are too many of you, and I can’t be responsible for something this big. In one sense, it belongs to Microsoft now. In a much bigger sense, it’s belonged to all of you for a long time, and that will never change.

It’s not about the money. It’s about my sanity.

itomi

Antonio Moro a.k.a. itomi

Fondatore e capo redattore di Lega Nerd. Scrivo editoriali e recensioni su tecnologia, innovazione e pop culture. Mi occupo di UI/UX e direzione creativa, soprattutto su progetti web e gaming. Faccio cose e conosco gente su internet dal 1996. Più info su antoniomoro.com e itomicreative.com
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lunedì 15 settembre 2014 - 16:20
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