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AGESCI – Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani

9 anni fa

13 minuti

agesci

Era il lontano 4 Maggio di un sensazionale 1974. Vecchie strade finivano ed una nuova, potente e vitale, stava nascendo.

 

 

Le vecchie strade: l’ASCI

Mario di CarpegnaEra l’ancor più lontano 1916 quando in Italia il buon vecchio Conte Mario di Carpegna fondò l’Associazione Scout Cattolici Italiani – Esploratori d’Italia (rinominata nel 1966 “Associazione Scout Cattolici Italiani”).

Ebbe una storia un po’ travagliata.

Dapprima si unì con altre associazioni come i Ragazzi Esploratori Cattolici Italiani (RECI) genovesi e poi ebbe verbosi scontri con il già esistente Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani (CNGEI) per quanto riguarda il simbolo che vedete qui sotto a sinistra.

Logo-asciNiente di eccezionalmente eclatante e il tutto si risolse in un cambio di colori da parte del CNGEI.

Ma, tutto d’un tratto, si avvicinò un’ombra minacciosa: il fascismo.

Entro il 1928 tutti i Reparti furono sciolti per far confluire i ragazzi nella più accettata associazione dei Balilla.

Ma molti ragazzi non ne vollero sapere e continuarono, in segretezza e clandestinità, a riunirsi il Sabato e la Domenica, a fare uscite e ad esplorare il loro territorio.

Uno di questi gruppi è entrato nella leggenda scautistica italiana; le Aquile Randagie.

Finita la Seconda Guerra Mondiale, l’ASCI riprese subito le attività.

 

 

 

Le vecchie strade

Accantonamento Bosco diTretto 1960

Raddoppiamo. Proprio durante il fascismo, nel 1943, nacque l’Associazione Guide Italiane ossia la controparte femminile dell’ASCI.

L’AGI naque nelle Catacombe di Priscilla ed era formata inizialmente da una squadriglia di sette ragazze, guidate da Giuliana di Carpegna, la nipote del Conte sopracitato. Il tutto fu patrocinato da padre Agostino Ruggi d’Aragona, ex-membro ASCI, che benedisse la promessa recitata da quelle sette ragazze.

Come l’ASCI, anzi meglio, l’AGI continuò ad esistere in clandestinità e a crescere durante il fascismo, tanto che Papa Pio XII riconobbe quest’associazione nel 1944.

Passato il periodo fascista, l’AGI riprese le sue attività affiancando l’ASCI.

 

 

La fusione

Cerchiamo quindi di comprendere il perchè della fusione.

AGESCIDopo la guerra non ci furono molti cambiamenti. E’ vero, gruppi nascevano e altri chiudevano (l’Italia insieme a Francia, Germania e Russia è uno dei Paesi con più alta frammentazione scautistica), ma niente stava stravolgendo la storia.

Ma la Storia stravolge noi. Arrivò il 1968 e la Rivoluzione Sessuale.

Con il ’68 sia l’ASCI che l’AGI entrarono in una profonda riflessione interna. Tutta la società entrò in questa fase e gli scout sono uomine e donne della società.

Dopo anni di dibattiti, scontri, isteria generale e a seguito di un’assemblea durata alcuni mesi nel 1974 ASCI e AGI smettono di esistere.

Cambiarono subito
molte cose.

Nasce l’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani. Cambiarono subito molte cose. Si passò ad un’uniforme grigia, meno militare della precedente. Si passò dall’educazione ad una co-educazione, intesa come educazione della ragazza e del ragazzo insieme, atta a far riconoscere all’uno e all’altra le diversità e le caratteristiche dell’altro sesso. Atta ad accogliere l’altro, inteso come sesso diverso, scardinando le precedenti tradizioni.

Agesci scoutsSi smitizzò il Capo. Di fatto nell’ASCI c’era una sorta di militarismo/fascismo. Da quello che mi è stato raccontato, l’ASCI stava diventando un corpo paramilitare in tutto e per tutto.

Venne istituita la Comunità Capi, organo del Gruppo che ha come scopo la crescita dei Capi e il confronto costruttivo fra di essi.

Venne presentato un nuovo sentiero composto da quattro tappe. Il sentiero, nella branca E/G, è lo strumento con cui si verificano i progressi del ragazzo/a.

Tutto ciò non fu indolore; molti Capi e interi Gruppi lasciarono la neonata AGESCI e si riunirono nell’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici , comunemente riconosciuti tramite l’acronimo FSE -Federazione dello Scoutismo Europeo- o come Scouts d’Europa.

Le principali critiche portate avanti da questi Gruppi furono:

  • Abolizione della Corte d’onore (che nell’AGESCI viene fusa con il Consiglio capi)
  • L’unificazione dei metodi educativi per i ragazzi e le ragazze.
  • Una minor attenzione alla religione cattolica.
  • Un eccessivo impegno politico.

 

Sapete qual è la religione più testimoniata nel movimento Scout? e qual è la Nazione con più censiti nel Mondo?

 

 

 

Struttura

Come suggeritomi da @aethelfirth potremmo spiegare l’immagine così:

I Gruppi sono i Comuni, le Zone le Provincie poi si hanno le Regioni e la Nazione. Risulta automatico dover disporre i vari Sindaci e Assessori, i Governatori e i Presidenti della Repubblica, assistiti da vari Ministeri che aiutano a tenere su tutto quanto.

Tutto questo con un unico scopo: i ragazzi che ci affidano.

Questa “guida” non vuole essere esaustiva in ogni sua parte, ma dare un’infarinatura della questione.

Se verranno espressi particolare interessi su qualcuno di questi organi, cercherò di ampliare/scrivere la relativa sezione.

Ecco per voi un’immagine che illustra la struttura associativa dell’AGESCI.

 

organigramma

 

In particolare ci soffermeremo sulle strutture  a livello di Gruppo e di Zona poiché a livello Regionale e Nazionale non sono altro che delle riproposizioni di quelle di livello inferiore.

 

 

 

Livello di Gruppo

 

Lupetti-Coccinelle

L’unità fondamentale di tale Branca è l’unità dei bambini, raggiungibile tramite la Famiglia Felice. Si dà modo di capire il prossimo e di aiutarlo, spingendo il lupetto/coccinella ad uscire da quella naturale condizione del bambino del “voglio tutto e subito e per me”. 

Questa è la Branca che raccoglie i bambini tra gli 8 e gli 11 anni e il suo colore è il giallo del gioco.

Questa è la Branca che raccoglie i bambini tra gli 8 e gli 11 anni e il suo colore è il giallo del gioco. Nel Branco si parla di Lupetti, mentre nel cerchio si hanno le Coccinelle – da cui la denominazione L/C.

L’ AGESCI lascia libera scelta sulla durata di questa branca; i bambini possono rimanere o 3 o 4 anni (11/12 anni).

Sia il Branco che il Cerchio possono essere “misti” (con misto si intende una non separazione dei sessi, bambini e bambine assieme) o monosessuali.

Nel Branco i capi unità sono Akela e Bagheera e il Santo di riferimento è San Francesco. Nel Cerchio troviamo Shiba e Arkanda e si venera Santa Chiara.

Esiste da alcuni anni a questa parte una Branca che prevede di accogliere bambini tra i 5 e i 7 anni; i Castorini. Dopo un periodo di sperimentazione, conclusasi con esiti non soddisfacenti, non è stata inserita nel metodo.

 

 

Esploratori/Guide

La Branca che gestisce i ragazzi tra i 12 e i 15 anni. Viene denominata Reparto o Branca E/G e il suo colore è il verde dell’esplorazione.

La Branca che gestisce i ragazzi tra i 12 e i 15 anni.

Il Reparto ha come unità fondamentale e di base la Squadriglia.Essa è il fulcro sul quale ruota tutta l’educazione alla responsabilità dei ragazzi, durante la quale ogni singolo ragazzo è chiamato ad avere fiducia in quelli più grandi e in quelli più piccoli di lui.

E’ a mio avviso una Branca difficile da organizzare e motivare in quanto in quella fascia di età si è tutti molto stronzi. Senza distinzioni.

eg

Si hanno due tipi di Reparto: quello misto e quello parallelo. Come prima, il misto è misto – a volte persino le squadriglie (attenzione: pratica sconsigliata, non segue il Metodo!) -, mentre quello parallelo consiste in due Reparti, uno maschile e uno femminile, che lavorano uno fianco l’altro, con attività separate e con attività assieme.

I Capi-Branca sono Capo Reparto e Capo Reparto (lol): i ragazzi si ispirano alla vita di San Giorgio.

 

 

Rover/Scolte

E’ la Branca che si occupa dei ragazzi/adulti tra i 16 e i 20 anni e il loro colore è il rosso del servizio.

E’ la Branca che si occupa dei ragazzi/adulti tra i 16 e i 19 anni e il loro colore è il rosso del servizio.

Non si ha una vera e proprio unità di base. Ormai si è adulti e c’è un confronto diretto verso la comunità tutta. Viene comunque prediletto un rapporto Capo-Rover/Scolta.

Si divide teoricamente in Noviziato e Clan, dove il Noviziato servirebbe solo a dare un’infarinatura di cos’è il Clan per poi unirsi con quest’ultimo verso Maggio o alla Route estiva.

rs

Altri gruppi ancora, ed è stato il mio caso personale di qualche anno fa, hanno R/S così risicate che il Noviziato non ha senso di esistere, o quasi.

Qui si effettua la scelta fondamentale del percorso scout, partito con la pista, proseguita nel sentiero e sfociata nella strada: la partenza o il saluto.

Ma questo è un altro articolo, non ci interessa in questa sede :P

I Capi-Branca sono Capo Clan e Capo Fuoco (unione tra ASCI e AGI), mentre è San Paolo il santo di riferimento per il percorso di vita.

In questo caso, se si hanno unità monosessuali si parla di Clan (maschile) e Fuoco (femminile).

 

 

 

Comunità Capi

Detta comunemente Co.Ca., riunisce tutti i Soci Adulti e i Capi Nominati, ossia gli educatori. Non ha un colore tutto suo, ma condivide il viola, colore della promessa scout nel mondo.

Riunisce tutti i Soci Adulti e i Capi Nominati

L’unità fondamentale è qui rappresentata dalle varie Staff di Branca, solitamente composte da 3-5 Capi. Nonostante ciò, alle riunioni di Co.Ca. si partecipa come singolo e non come Staff.

Dove sta la differenza tra Soci Adulti e Capi Nominati?

Semplice: io sono un Socio Adulto in cammino per essere Capo. Per raggiungere il mio scopo devo seguire tre campi di formazione; CFT (Campo Formazione Tirocinanti), CFM (Campo Formazione Metodologica) e CFA (Campo Formazione Associativa). A cappello di questo percorso si deve richiedere la nomina ufficiale; tramite l’approvazione di Zona della Regione e del Nazionale si può diventare Capi Nominati.

Figura molto importante, ma per mia esperienza personale molto difficilmente amalgamabile alla Co.Ca., è l’AE ossia l’Assistente Ecclesiastico.

Ma anche di questo iter ne parleremo più specificatamente in altra sede :)

I rappresentanti della Co.Ca. in Zona vengono indistintamente chiamati Capi Gruppo.

 

 

 

 

Livello di Zona

Ora che abbiamo visualizzato i Comuni, gli Assessori e i vari Cittadini, possiamo salire alla Zona.

 

 

Consiglio di Zona

Il Consiglio di Zona è composto dai Capigruppo e dagli Assistenti Ecclesiastici, dal Comitato, più eventualmente gli Incaricati alle Branche.

Si riunisce per preparare il Convegno di Zona, l’Assemblea, redigere il Progetto triennale ed il Programma annuale di Zona.

 

 

Assemblea di Zona

Solitamente tenuta due volte l’anno, vi si prendono le decisioni comunitarie tramite alzata di mano. E’ concesso votare anche per un’altra persona se e solo se presentata la necessaria delega.

Non è possibile votare per 3 o 4 persone perché, a meno di mutazioni genetiche o carte Munchkin giocate, abbiamo solo due braccia.

E’ anche un ottimo momento per rafforzare le conoscenze tra capi e mettere in comune esperienze, nonché una possibilità facile di autofinanziamento per le Branche R/S.In questa sede si eleggono i Responsabili di Zona, si decide che tipo di percorso intraprendere e come cambiare la gestione della comunità stessa.

I Capi eletti hanno un mandato massimo di 4 anni e sono eleggibili nuovamente solo per un altro mandato. Gli incarichi possono essere prolungabili fino a 6 anni.

 

 

Convegno Capi di Zona

Ci sono spesso convegni riguardanti qualsiasi aspetto della vita scautistica e non, a cui i Capi possono partecipare liberamente.

Per motivi logicistici o di tempo o perchè non è d’uso alle varie Zone, questi possono essere, per così dire, sostituiti dai Convegni Regionali.

 

 

Comitato di Zona

Ne fanno parte:

  • Una Responsabile ed un Responsabile.
  • Un Assistente ecclesiastico.
  • Da tre a otto Capi che assumono incarichi specifici in base al Progetto di Zona e per delega, in mancanza di Incaricati appositamente nominati dal Comitato di Zona, la cura delle tre branche.

Il Comitato di Zona può avvalersi del supporto di Incaricati e di pattuglie permanenti o temporanee che nomina sotto la propria responsabilità.

Sono compiti del Comitato di Zona:

  • Attuare il programma di Zona, riferendone al Consiglio ed all’Assemblea di Zona.
  • Autorizzare il censimento di Gruppi e di Unità e la formazione di nuovi Gruppi ed Unità.
  • Proporre alla competente autorità ecclesiastica la nomina dell’Assistente ecclesiastico di Zona.
  • Redigere entro 4 mesi dalla chiusura dell’anno scout i bilanci consuntivo, preconsuntivo e preventivo su schema uniforme a quello del Comitato nazionale unitamente alla relativa relazione sulla gestione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea di Zona.

 

 

Incaricati di Zona

Eletti dall’Assemblea di Zona e/o nominati dai Responsabili di Zona (a Forlì i due metodi si affiancano) gli Incaricati alle Branche di Zona -IABZ- sono il braccio operativo del Comitato di Zona.

Rispettando la diarchia si hanno due IABZ per Branca. Questi bei personaggi sono coloro che riportano la voce della Zona a tutti i Capi e al tempo stesso prendono atto delle esigenze dei Capi stessi.

Organizzano le riunioni di Branca (che a Forlì si attestano sulle 5-6 volte l’anno) dove si approfondiscono e ampliano i temi richiesti dai Capi e dove si lanciano le attività di Zona di Branca.

Esempio: la Festa di Primavera è un evento di Zona che riguarda tutti i lupetti/coccinelle. Sarà quindi compito degli IABZ, aiutati da una pattuglia composta perlomeno da un componente -di Staff L/C- per Gruppo a scegliere il come, il dove, il quando, vita, morte e miracoli di quest’evento.

A livello Regionale e a livello Nazionale le cose si ripetono invariate. Ogni livello possiede gli organi e gli strumenti per comunicare con quello successivo e con quello che lo precede, in una continua comunicazione dove decisivo è il feedback ricevuto dalla parte interpellata.

Mancano però tre organi che, per ovvie ragioni, devono essere al livello comunitario più alto.

 

 

Commissione Giudicante Nazionale

E’ una sorta di Tribunale interno all ‘AGESCI che provvede a sanzioni disciplinari. E’ composto da 4 membri permanenti di cui almeno uno deve essere del sesso minoritario.

I membri possono essere eletti o nominati. Mentre i primi possono essere estendere il loro mandato fino ad un massimo di sei anni (tre+tre), i secondi hanno possibilità di effettuare un solo mandato.

 

 

Commissione Economica

Composto da cinque membri eletti dal Consiglio generale fra i Capi provvisti di specifica esperienze e capacità professionali; essi eleggono al loro interno il Presidente della Commissione stessa.

Durante il loro mandato questi cinque eletti non hanno la facoltà di ricoprire altri ruoli all’interno del Comitato Regionale e Nazionale.

Hanno un ruolo di consulenza in materia economica e finanziaria alle diverse strutture commerciali del sistema AGESCI, Fiordaliso, Cooperative regionali.

Assiste il Comitato nazionale in materia economica e di amministrazione dei beni associativi. Infine forniscono elementi di valutazione circa la gestione e la politica economico-finanziaria e amministrativa dell’Associazione, in rapporto agli scopi educativi della stessa, al Consiglio generale.

 

 

Commissione Nazionale Uniformi

Formata da tre membri eletti dal Consiglio generale, eleggono il loro Presidente della Commissione in maniera autonoma. Durante il loro periodo in carica di questa commissione non possono essere dipendenti o amministratori delle Rivendite ufficiali scout.

Oltre ad apportare eventuali modifiche in materia di uniforme scout, hanno anche il preciso compito di riconoscere o meno le Rivendite Ufficiali Scout (o equivalenti).

Inoltre devono verificare l’economicità e la validità tecnologica delle forniture.

 

 

 

 

E con questo è tutto. So di non aver inserito tutto, di aver lasciato molto in sospeso e credo che molti amici scout vorranno correggere qualche imprecisione: chiedete e vi sarà dato!

Le nozioni di cui sopra le ho tratte sia dalle mie reminiscenze del CFT che dalla pratica quotidiana di alcune di queste funzioni.

Una descrizione più approfondita la trovate nel PDF Statuto Agesci 2013 al link Documenti Ufficiali AGESCI che trovate poco più sotto.

 

Risposta: La religione più testimoniata nel mondo Scout è l’Islam. Mentre la Nazione con più censiti è l’Indonesia: 17 milioni (MILIONI) di censiti (il perchè ve lo andate a scoprire, come io faccio col Geocaching) su un totale di 38 milioni di Scout.

 

Link vari ed eventuali:

Aggiornato il 31/08/2014 grazie ai commentatori.

 

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