I driver Tesla di casa Beyerdynamic

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25 Giugno 2013

I driver Tesla di casa Beyerdynamic

Quando si parla di driver di cuffie si parla della parte che muovendosi causa il muovimento dell’aria che a sua volta sollecita il timpano facendoci percepire il suono.

L’obiettivo di una casa produttrice è quello di produrre driver il più leggeri possibile in modo che siano più agevoli da muovere, quindi più veloci e precisi. In questo articolo parleremo della tecnologia adottata dalla Beyerdynamic.

La tencologia utilizzata da Beyer viene chiamata Tesla e viene usata sulla loro serie T che annovera il top di gamma della casa, la T1 oltre a modelli molto recenti come la T90, la T70 e la portatile T50p.

La T che indica la serie sta per Nikola Tesla, noto scienziato a cui sono state accreditate le invenzioni di radio, motori brushless in corrente alternata, radar, raggi X e generatori ad altissimo voltaggio. Sicuramente un rettiliano proveniente da qualche strano pianeta avanzato che ha voluto farci dono di tutto ciò.

Se vi state chiedendo cosa centri tutto questo con i driver cuffie è presto detto: Tesla ha dato il nome anche a un’unità di misura omonima che serve a misurare la densità del flusso magnetico. Beyerdynamic afferma di aver superato gli 1.2 Tesla di densità permanente sulla bobina mobile del driver…

Per mettere le cose in prospettiva:
– Il campo magnetico della terra sulla superficie misura 0,0005 Tesla
– Una piccola barra magnetica misura 0.01 Tesla
– I recenti magneti al Neodimio misurano 0.2 Tesla
– Un potente magnete da laboratorio può misurare 10 Tesla
– La superficie di una stella a neutroni può misurare 100.000.000 di Tesla

Passiamo ora al lato pratico della cosa, che vantaggi porta in un driver cuffia avere un magnete così prestante?

Il vantaggio è sicuramente che a parità di forza si potrà ottenere una bobina mobile con molti meno avvolgimenti e quindi significativamente più leggera.

Come possiamo vedere dalla foto sotto i magneti Tesla occupano maggior spazio sui lati lasciando un grande foro centrale che permette di ottenere una struttura con meno problemi di risonanza all’interno dei padiglioni.

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Per contenere ulteriormente il peso, Beyer ha sviluppato un nuovo diaframma costituito da due strati leggerissimi da utilizzare per il cono e questo gli permette di muoversi ancora più velocemente e con maggiore precisione.

 

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Fonte Approfondimento: Driver Tesla Beyerdynamic (stereo-head.it)

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martedì 25 giugno 2013 - 14:19
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